Si abbassa ancora il livello di acqua negli invasi artificiali in Puglia con -95,17 milioni di metri cubi, pari a -74% di scorte idriche rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e la riduzione della pressione nella distribuzione della rete idrica che porta acqua nelle case, oltre al 57% del territorio a rischio desertificazione. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Anbi, in relazione all’ondata di maltempo che sta interessando la Puglia.
Tra l’altro, la Puglia è la regione d’Italia dove piove meno con 641 millimetri annui medi. D’altro canto ogni anno va perso l’89% dell’acqua piovana, una dispersione che la Puglia non può permettersi – insiste Coldiretti Puglia – considerato che l’acqua non ce l’ha e ha bisogno di importanti opere per ridisegnare il proprio assetto idrico e idrogeologico.
A causa della mancanza di acqua – denuncia Coldiretti Puglia – sono balzati alle stelle i costi di carburante per l’irrigazione e in difficoltà per l’allarme siccità fuori stagione sono in realtà tutte le colture in campo a causa della maturazione contemporanea delle verdure. Una situazione preoccupante in Puglia – sottolinea la Coldiretti Puglia - dove a causa della siccità grave del 2024 si registrano raccolti dimezzati dalle ciliegie al grano, dal miele fino alle olive.
Ma nelle campagne gli effetti si fanno sentire anche – precisa la Coldiretti Puglia – per i parassiti che sono rimasti attivi con le temperature miti e attaccano più facilmente le colture ancora in campo. Una conferma del cambiamento climatico in atto con una tendenza alla tropicalizzazione, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola.
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