Anche a Troia aumentano gli indici di invecchiamento della popolazione e si registra una diminuzione della natalità. Negli ultimi dieci anni la cittadina della provincia di Foggia ha affrontato un costante declino demografico, perdendo circa 1.000 abitanti, con una popolazione attuale di circa 6.500 residenti. Da sei mesi l’amministrazione comunale è guidata dal Sindaco Francesco Caserta che anche a partire da una considerazione responsabilmente orientata di questo trend allarmante, ha deciso di correre ai ripari mettendosi a studiare l’implementazione di strategie che possano attrarre famiglie giovani e incentivare la permanenza di nuovi residenti. Sono in fase di perfezionamento una serie di proposte importanti per rivitalizzare il centro dei Monti Dauni, Caserta e la sua squadra si sono andati a cercare opportunità non considerate prima, assumendo come necessità primaria quella di adottare un approccio più strutturato e integrato, per creare una nuova narrazione che vada oltre la prevalente valorizzazione culturale. Che racconta solo una parte di Troia e che, considerando i numeri del regresso demografico, indica che richiamo alla memoria storica e promozione culturale, da soli, non sono sufficienti a garantire un futuro che possa sostenere la sopravvivenza della comunità. Francesco Caserta sarà oggi parte della corposa delegazione di Sindaci della Capitanata che prenderanno parte alla conferenza dal titolo “Fughe e declino demografico. La provincia di Foggia da oggi al 2070”, che avrà luogo a Palazzo Dogana, a partire dalle ore 17.00, nella quale saranno illustrate le linee guida del progetto interdisciplinare con il coinvolgimento organico dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Istituto centrale di Statistica e del Quotidiano l’Attacco.
Sindaco Caserta, qual è l’entità del declino demografico nel suo comune?
I numeri sono abbastanza allarmanti anche per la città di Troia, nonostante da un punto di vista percentuale regge molto meglio rispetto alle altre comunità dei Monti Dauni. Negli ultimi 10 anni la città di Troia ha perso circa 1000 abitanti, è passata all’incirca da 7600 abitanti a 6600. Il nostro è sempre stato un territorio di partenze, sono 30 anni che perdiamo costantemente abitanti, ma il calo delle nascite in questo momento particolare ha accentuato ancora di più il fenomeno. Siamo preoccupati per questa tendenza in quanto investe direttamente la sostenibilità dell’intera comunità in quanto i servizi vanno comunque garantiti, una strada di un centro storico va comunque spazzata, illuminata, anche se è abitata solo da 10 nuclei familiari. La domanda che ci poniamo è fino a quando riusciremo a mantenere determinati servizi avendo minori entrate dei contribuenti? Direi che questa è la grande sfida che tutti i Monti Dauni e le aree interne devono porsi.
Una sfida che mi pare lei e la sua Giunta abbiate deciso con fermezza di affrontare sin da subito.
Siamo chiamati a fare responsabilmente ciò che fino ad oggi purtroppo non è stato fatto; siamo chiamati a pensare e ad avere responsabilmente visioni che fino ad oggi la politica non ha avuto nè realizzato. Saremo responsabilmente degli sperimentatori.
Verso quali novità siete orientati e come intendete procedere in questa sfida per la rigenerazione sociale?
Abbiamo da subito iniziato ad allacciare rapporti con i maggiori player del territorio, rivolgendoci principalmente alla città di Foggia, parliamo di Policlinico e Ateneo. Geograficamente noi siamo proiettati verso il Policlinico Riuniti che è il più grande contenitore di lavoro della provincia di Foggia e quindi vogliamo rivolgerci a tutti quei lavoratori, studenti, tirocinanti, borsisti fuori sede alla ricerca di situazioni abitative più o meno permanenti. Stiamo elaborando una strategia per offrirci come sede residenziale a questo bacino di possibili utenti per rendere attrattiva la nostra città. Abbiamo tantissime case disponibili, vogliamo in qualche modo provare ad incrociare la domanda con un’offerta adeguata alle esigenze di quel target.
E con l’Ateneo cosa si sta pensando di realizzare?
Tra i miei primi impegni appena insediata l’amministrazione 6 mesi fa, ho avviato un contatto con il Rettorato che si è mostrato da subito collaborativo. Siamo prossimo alla formalizzazione di un accordo quadro, negli ultimi giorni si sono intensificate le interlocuzioni e stiamo elaborando le prime strategie concrete. Intendiamo candidarci ad ospitare qui workshop, summer school, seminari, piccoli corsi di studio, convegnistica in maniera più o meno costante. In tal modo Troia si candida a diventare prima sede decentrata dell’Università che com’è ormai noto, ha problematiche di natura logistica e di gestione degli spazi non sufficienti. Considerando che Troia è ad un quarto d’ora di distanza dall’ingresso della città di Foggia, dove si situa la cittadella scientifica di Medicina. Abbiamo avanzato questa proposta perché oggi le università, non solo quella di Foggia, ma di tutto il territorio nazionale, possono svolgere un ruolo importante ed andare a rivitalizzare le aree interne, nell’ottica di un coinvolgimento vero del territorio, missione che l’università deve provare a compiere. Contiamo dunque di attivare nel breve periodo questi due importanti canali progettuali. Non da ultimo, stiamo studiando anche le realtà più virtuose che hanno in qualche modo rallentato il declino demografico, come il Comune di Biccari che ha già da tempo avviato una politica importante su questo tema. Siamo in contatto con loro anche perché alcuni cittadini originari dell’Argentina vivono e lavorano anche qui a Troia, un paio di famiglie giunte al seguito della prima colonia che si è stabilizzata a Biccari.
Che scuole ci sono a Troia e quanti studenti sono iscritti?
Abbiamo le scuole elementari, medie, l’asilo comunale e l’asilo nido per un totale di circa 550 alunni. Dieci anni fa è stata soppressa la sede distaccata dell’ex Istituto Giannone che oggi si sta fortunatamente riutilizzando grazie alle attività di formazione dell’Itis Green Energy, l’istituto regionale che prepara i manutentori delle pale eoliche e dei parchi fotovoltaici, è anche in itinere un importante investimento per impiegare queste figure professionali. Altra sfida è quella di utilizzare correttamente i fondi e i proventi rinvenienti dalle grandi compagnie energetiche per creare servizi ed opportunità. Ci siamo attivati in questa direzione ed abbiamo siglato degli accordi che giacevano chiusi nei cassetti di questo Comune da anni, abbiamo sbloccato un introito di circa 2 milioni e mezzo di euro di cui il Comune ha già parzialmente beneficiato, ma la maggior parte di questi proventi arriveranno nella primavera del 2025. Si tratta di somme importanti per migliorare la qualità della vita dei cittadini ed essere più attrattivi per chi vuole costituire un nuovo nucleo familiare qui a Troia.
Benefici che non sempre sono stati restituiti al territorio di Troia che è stato riempito selvaggiamente di pale eoliche, fino a diventare uno dei centri con la concentrazione maggiore di installazioni in provincia di Foggia.
La sfida vera oggi è capire come riuscire ad essere più competitivi dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico. Abbiamo una grandissima produzione di energia, siamo invasi da pannelli fotovoltaici e pale eoliche e purtroppo continuerà ad essere così; la Capitanata è stata indicata dall’Italia e dall’UE come zona particolarmente vocata alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ciò implica che le decisioni sulle autorizzazioni vengano prese quasi esclusivamente al Ministero ed in Regione, bypassando anche il parere sfavorevole di un Comune. Ora l’impegno serio è quello di poter sfruttare al meglio i proventi di compensazione che le compagnie devono lasciare al territorio. Noi vogliamo provare a costituire una grande comunità energetica che possa creare restituzione ai cittadini anche in bolletta o con ricadute sociali, stiamo verificando la possibilità di trasformare le opere di compensazione in investimenti per la creazione di un parco fotovoltaico del Comune che poi possa redistribuire i proventi a tutti i cittadini, e contribuire a creare degli incentivi per le aziende nella nostra zona di espansione PIP.
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