Sorpresa Foggia: non più ultima, ma ancora peggiore in Puglia. Resta preoccupante indice Giustizia e sicurezza

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Sorpresa positiva per la provincia di Foggia che nell’annuale e temuta classifica elaborata dal Sole24Ore sulla qualità della vita lascia l'ultimo posto risalendo di 8 posizioni, piazzandosi 99esima, lo scorso anno era sprofondata in 107esima posizione. Come ogni anno giunge a dicembre l’indagine del quotidiano economico che misura il benessere nei territori di tutte le province italiane. Restando in Puglia, Brindisi registra un netto miglioramento nella classifica generale guadagnando l’89esima posizione, con un avanzamento di 11 posti rispetto all’anno scorso. Bari è la migliore delle aree metropolitane del Sud Italia, posizionandosi al 65esimo posto (+4 rispetto al 2023) con il primato italiano per qualità del clima. Lecce e Bat perdono un posto rispetto al 2023 (72esima e 85esima), mentre Taranto sale di tre posizioni e si piazza al 94esimo posto. 

Soddisfatta la Sindaca di Foggia per il balzo in avanti registrato: “Le 8 posizioni in più registrate rispetto allo scorso anno nella Classifica redatta dal Sole 24 Ore per la Qualità della Vita rappresentano un importante segnale di inversione di tendenza per una provincia, quella di Foggia, dalle grandi potenzialità e risorse e che non merita di essere regalata nel fondo, nonostante l’opera e le convinzioni dei detrattori in servizio permanente” ha commentato Maria Aida Episcopo. “Il segnale lanciato dalla nostra comunità con questo balzo in avanti è importante e va considerato un nuovo inizio: il futuro sono certa che riserverà progressi ancora più significativi, e il Comune di Foggia farà la sua parte. Ci siamo e ci saremo sempre, ci impegneremo fino allo sfinimento per un ulteriore slancio, in costante e continuo ascolto e in connessione con la cittadinanza, con impegno, entusiasmo e rispetto del nostro Io plurale, protagonisti di concerto con una provincia che merita ben altre posizioni per la sua bellezza, per le specificità e opportunità che offre” ha continuano la Sindaca cogliendo appieno i segnali di speranza che derivano dagli indicatori del rapporto 2024. 

Secondo la 35esima edizione della Qualità della Vita del Sole 24 Ore la provincia dove si sta meglio è quella di Bergamo, seguita da Trento e Bolzano, la maglia nera, quest’anno, è Reggio Calabria. L’indagine lanciata nel 1990 elabora una classifica tratta dalla media delle medie calcolata su 90 indicatori da fonti certificate (Istat, Banca d’Italia, Istituto Tagliacarne, Infocamere e molti altri), su base provinciale e rapportati alla popolazione residente, divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, salute e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. 

Ogni anno sono introdotte delle novità, dando spazio a indicatori che possono raccontare al meglio l’evoluzione della società e dei territori. Alcuni indicatori sono rimasti uguali a quelli delle precedenti edizioni: dai depositi bancari alla raccolta differenziata, passando per gli iscritti all’Aire e il numero di librerie. Altri, in totale 27, sono di nuova introduzione tra cui i rischi di frane e alluvioni, le mensilità di stipendio necessarie per acquistare casa, gli omicidi. La top 10 della classifica è lo specchio di un Paese in cui le grandi città cominciano a manifestare diverse fragilità: l’unica presente è Bologna, al nono posto, in calo di 6 posizioni rispetto all’edizione 2023. Per il resto, trionfano le medie province: Monza e Brianza (4° posto), seguita da Cremona e Udine, vincitrice lo scorso anno, Verona e Vicenza. A chiudere, dopo Bologna, è Ascoli Piceno. Si evidenzia un divario significativo tra le regioni settentrionali e meridionali, i territori del Mezzogiorno si confermano in netto ritardo. 

Per quel che riguarda la provincia di Foggia, che si piazza al 99° posto lasciando la coda della classifica dell’anno nero del 2023, è possibile scendere più nel dettaglio analizzando gli indicatori che definiscono le diverse performance: balza in prima posizione assoluta tra le province italiane per il più basso consumo di farmaci per la depressione, è invece ultima in assoluto per l’indice di mortalità stradale in ambito extraurbano.

Nell’indice del Clima, si piazza al 35° posto per ore di sole al giorno, al 94° per le ricorrenti ondate di calore, al 30° per gli eventi estremi. La qualità della vita dei giovani foggiani si situa al 103° posto, al 90° quella dei bambini e al 14° quella degli anziani secondo quanto indicato dagli indici generazionali. La Capitanata è al 102° posto in Italia per qualità della vita delle donne, un dato pessimo su cui pesa la flessione dell’1,5% dell’occupazione femminile tra i 20 ed i 64 anni, controbilanciato da un +1% di nuove imprese femminili. Nella voce Ambiente e servizi siamo collocati al 91° posto, e in dettaglio al 105° posto per densità di tutti gli impianti fotovoltaici, al 107° cioè ultimi in Italia per raccolta differenziata, come pure per l’illuminazione pubblica sostenibile, e sempre tra le ultime province al 93° posto per irregolarità del servizio elettrico.  

Nella categoria Affari e lavoro siamo al 100 posto, in dettaglio al 105° posto in classifica per numero di laureati o altri titoli terziari su una popolazione tra i 25 ed i 39 anni; 103° posto per numero di start up innovative; 94° per tasso di occupazione tra i 20 ed i 64 anni. Scendiamo al 104° poso nella categoria Giustizia e sicurezza, l’unica in cui si registra una performance peggiore dell’anno precedente, per le voci omicidi volontari (104°), per i furti di autovetture (105°), la già citata mortalità stradale in ambito extraurbano e il riciclaggio e impiego di denaro (107°), denunce per incendi (104°), furti con strappo (89°), indice di criminalità - totale dei delitti denunciati (845°).

83° posizione nella classifica disaggregata per la voce Cultura e tempo libero; restiamo bassi in classifica per numero di spettatori medi ed ingressi agli spettacoli (103°), per indice di lettura (98°), per palestre, piscine, centri per il benessere e stabilimenti termali (97°), indice di accessibilità ai servizi essenziali (95°), partecipazione elettorale (83°). Balziamo invece al 10° posto per spesa dei Comuni per la cultura e al 35° per numero di librerie. Inoltre, la provincia di Foggia si posiziona al 32° posto per numero di amministratori comunali con meno di 40 anni. 

La migliore performance per qualità e benessere della vita la Capitanata la realizza nella categoria Demografia e società, andando ad occupare il 63° posto. Insieme al più basso consumo di farmaci per la depressione in tutte le province d’Italia, spicca un 7° posto per età media al parto, al 15° per tasso di fecondità, solo al 10° per indice di solitudine. Siamo invece relegati al 98° posto per uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione, per numero di analfabeti, senza titolo di studio, con licenza elementare o media nella popolazione compresa tra i 25 ed i 49 anni. 

Chiudiamo infine con l’85° posto per Ricchezza e consumi, dove scendiamo al 96° per retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti, al 94° per pensionati con reddito pensionistico di basso importo, all’89° per famiglie con Isee basso inferiore a 7mila euro, all’86° per spesa delle famiglie per il consumo di beni durevoli, all’88° posto per protesti pro capite.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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