Prende forma il progetto della Città Metropolitana del Gargano. Sindaci determinati in percorso condiviso

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Dall’inverno demografico, passando per il fisiologico spopolamento dei piccoli borghi, con annessa difficoltà delle infrastrutture, per approdare ad un punto vicino di pronto soccorso, e le economie che vengono a mancare, per quelli che restano i servizi da erogare (manutenzione delle strade, degli edifici scolastici, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la pubblica illuminazione, le risorse per la tecnostruttura, ecc.) che derivano dalla riscossione dei tributi, sempre in minor quantità, dato lo spopolamento e l’invecchiamento delle comunità, come il dibattito creato da questo giornale. Uno dei primi indicatori resta l’unione per usare quello che è il “petrolio” del Sud, oltre che del Belpaese: il turismo, l’arte e la cultura, senza dimenticare le tradizioni popolari e l’enogastronomia che affonda le radici nella Dieta Mediterranea, ormai seguita a livello mondiale. 

Ma ciò non vuol dire perdere le proprie identità ma la ricerca della cooperazione intercomunale dei piccoli comuni, per l’innovazione e lo sviluppo di un territorio più ampio, all’interno dei territori. Partire in un percorso condiviso è il proponimento della “Città Metropolitana del Gargano”, che vedrà diversi sindaci della Montagna sacra, incontrarsi nella sala consiliare del comune di Rodi Garganico, per far nascere un “marchio unico”, intorno al quale muoversi per il turismo, per la valorizzazione delle risorse naturali - un ambiente pressoché incontaminato, con laghi, colline e coste - e per la mobilità con nuove infrastrutture d’interesse locale, nazionale e internazionale. 

Lunedì 13 gennaio, al summit: “Verso la Città Metropolitana del Gargano”, hanno aderito i sindaci di: Rodi Garganico, Vico del Gargano, Ischitella, Carpino, Peschici, Cagnano Varano, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo, Rignano Garganico e Mattinata. Hanno confermato disponibilità e presenza anche soggetti privati come: la società Meridiana Orientale del porto turistico di Rodi Garganico, l'ATAS per la tutela turistica di Lido del Sole, il Consorzio Agrumario Del Gargano e la Lega Navale di Rodi Garganico. 

Come detto a l’Attacco dai sindaci, il percorso resta aperto, tanto ad altri soggetti pubblici, quanto a privati, per quella che la filosofia applicativa del “primus inter pares”, con al centro l’unità e l’obiettivo comune. “Si parte dall’idea del professor Fiorentino, che già anni fa proponeva una ‘Città del Gargano’, che racchiudesse i paesi come se fossero ‘quartieri’ di una grande città, per condurre la terra garganica ad essere un’unica realtà – ha esordito a l’Attacco, Carmine D’Anelli, Sindaco di Rodi -. Un summit che già vede la partecipazione di tanti sindaci e che resta aperto. L’idea che porterò all’incontro, prevista anche dall’art. 31 del TUEL, è quella del consorzio, con una partecipazione pubblico-privata, così com’è già successo in Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, con una grande partecipazione umana, sociale ed economica. I comuni del Gargano possono diventare un marchio unico e spendibile in tante occasioni, come far nascere progetti, trovare finanziamenti europei e risorse. Anche perché, mentre ancora non è certo il destino delle istituzioni provinciali, occorre vedere come organizzare le città, le strade, le scuole e ciò che ne deriva. Si stanno sedendo allo stesso tavolo i sindaci garganici per intraprendere un percorso condiviso e in espansione”. 

Chissà che, magari, ciò possa portare il tutto già alla Bit di Milano, a febbraio. Leitmotiv ripreso a l’Attacco, dal Sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo: “L’idea è nata nei giorni scorsi, tra il sottoscritto e i sindaci di Rodi e Vico, estendendola subito agli altri colleghi, per creare una macroarea che possa valorizzare la costa e le aree interne. Non si tratta di un progetto politico, senza nessuna bandiera, senza individualismi e centralità di questo o quel comune, per quello che è il concetto di ‘primus inter pares’. Il 13 gennaio formalizzeremo un patto chiaro, il cui obiettivo sarà quello di un’area vasta che vada ad inglobare servizi e strutture. Il progetto resta aperto a tutti i soggetti che ne vorranno far parte”. 

Favorevole è il Sindaco di San Nicandro, Matteo Vocale, così a l’Attacco: “Ricordo che ci furono altri tentativi tra il 2000 e il 2010, ma di altra natura, per organizzare i nostri paesi e creare una ‘famiglia’ garganica, per autodeterminare le comunità e unirsi. Ma il tutto si perse nel tempo. Oggi, i sindaci vogliono partire con un percorso concreto magari iniziando dai Programmi d’Area della Regione Puglia, già sperimentati nei programmi d’area integrati dei laghi del Gargano. Ne parleremo al tavolo unitario, per raggiungere l’obiettivo con la soluzione più idonea. Sono fiducioso perché resta un’opportunità importante per darci una scossa, così come fatto nella Valle d’Itria e nel Salento”.   

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet