Il progetto regionale C.Os.T.A, per un turismo senza barriere: 5 progetti coinvolgono Comuni della Capitanata

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Garantire un turismo inclusivo senza barriere per assicurare il “diritto alla felicità”. È la finalità del progetto C.Os.T.A., realizzato dai Dipartimenti Welfare e Turismo della Regione Puglia insieme a PugliaPromozione, che ha visto la nascita, in tutta la regione, di Comunità accessibili per un turismo inclusivo senza barriere, un nuovo modo di fare vacanza al mare, nei borghi e nelle aree dell’entroterra. La progettazione, nata dal basso, ha proposto per il secondo anno consecutivo, dopo il successo della sperimentazione dello scorso anno, l’aggregazione di Comuni, enti del Terzo Settore (ETS) e imprese turistiche che disegnano esperienze turistiche accessibili a ogni persona e promuovono percorsi formativi inclusivi, come tirocini destinati alle persone con disabilità, attenti alla sostenibilità ambientale e sociale. Il tutto, in ottica di destagionalizzazione e commercializzazione di pacchetti turistici nel medio-lungo termine per generare incoming sul territorio pugliese. Sono oltre sessanta le attività proposte: itinerari a piedi e in bicicletta; cammini di Puglia; turismo outdoor; scoperta dei borghi; enogastronomia; tradizioni ed eccellenze locali; Sport, salute e benessere; Arte e Cultura; Turismo balneare. Tra le iniziative concretamente realizzate sul territorio nell’ottica dell’accessibilità e dell’inclusività rientrano: vela, kajak e SUP; escursioni in barca; pesca senza barriere; itinerari e percorsi naturalistici con attrezzature specifiche e ausili: esperienze artistiche e culturali; esperienze di salute e benessere (come incontri di Mindfulness e Hata Yoga); esperienze enogastronomiche all’interno di spazi tipici del territorio (frantoi, cantine, masserie, ecc.). Tra queste, anche le passeggiate accessibili nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia o in contesti naturalistici o rurali, accompagnate da guide LIS (Lingua dei segni italiana), con itinerari percorribili a piedi o in bicicletta, con i giusti supporti e veicoli per soddisfare le diverse esigenze e bisogni speciali.

Fare rete tra operatori turistici, enti del terzo settore ed enti pubblici (a partire dai Comuni) per valorizzare ancora di più le bellezze della regione e renderle accessibili a tutti, indipendentemente dall’età, mobilità o capacità. È questo l’obiettivo della Regione Puglia con i Dipartimenti Welfare e Turismo, in sinergia con Pugliapromozione, che con il progetto C.Os.T.A. (Comunità ospitali per il turismo accessibile) finanziano progetti di rete che disegnino, lungo tutta la regione, Comunità accessibili e un nuovo modo di fare le vacanze in Puglia, senza barriere. A partire dal mare, per arrivare ai borghi e alle aree dell’entroterra.

Il progetto ha già visto una prima tranche di finanziamento superiore a 1,7 milioni di euro, che ha consentito l’avvio di sette progetti di rete dal Gargano al Salento. Limitatamente alla Capitanata, tra i progetti beneficiari della scorsa tornata è rientrato “Mare senza limiti: oltre le barriere culturali, ambientali e generazionali, per viaggiare e vivere in salute, superando le disabilità”, che ha coinvolto dodici Comuni: Peschici, Isole Tremiti, Monte Sant’Angelo, Zapponeta, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Mattinata, Rodi Garganico, Cagnano Varano, San Marco in Lamis, Foggia e Ischitella, per il quale il soggetto capofila, Gargano Cultura e Sport APS-ETS, ha ottenuto un finanziamento di 219 mila euro.

Quest’anno il progetto C.Os.T.A. fa il pieno. Saranno, infatti, oltre 3,5 milioni di euro a consentire l’attivazione di venti nuovi progetti, ampliando l’offerta di turismo accessibile in Puglia già dalla prossima stagione estiva. Uno di questi, dal titolo “Costa a Sud”, presentato proprio ieri presso la sala consiliare del Comune di Zapponeta, è un’iniziativa che propone un nuovo modello di turismo accessibile, inclusivo e sostenibile, capace di connettere la costa foggiana con le aree interne dei Monti Dauni. Il progetto, con capofila Patto Consulting Impresa Sociale – che beneficerà di € 215.570 –, coinvolge infatti i Comuni di Zapponeta, Cerignola, Carapelle, Monte Sant’Angelo e Biccari, unendo mare, borghi e aree interne in un unico itinerario turistico accessibile. L’obiettivo è trasformare l’accessibilità da semplice obbligo normativo a leva di sviluppo territoriale, attraverso la costruzione di una rete integrata di servizi, formazione e accoglienza rivolta a persone con disabilità, famiglie, anziani e turisti fragili.

Ma non è tutto. Infatti, sono risultati beneficiari anche altri due progetti che coinvolgono i Comuni della provincia di Foggia. Il primo, dal titolo “Orizzonti inclusivi: una nuova visione turistica da Chieuti fino ai Monti Dauni”, promosso dall’ASP Castriota e Corropoli, che beneficerà di € 163.425, mette in rete Chieuti, Bovino, Orsara e Troia. Mentre il secondo, che porta il titolo di “Gargano4all”, avente come soggetto capofila Io faccio futuro srl, beneficiaria di 219 mila euro, connette otto Comuni: Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, Vieste, Mattinata, Peschici, Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo e Foggia. Infine, è previsto anche un abbraccio all’insegna dell’accessibilità tra BAT e Capitanata, con un progetto da € 204.750, dal titolo “Accesso senza limiti: come esplorare le meraviglie del nostro territorio” e promosso da A.FO.RI.S. Impresa Sociale, che coinvolgerà sei Comuni: Barletta, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, Cerignola, Ischitella e Mattinata.

Lo scorso 22 aprile, alla Stazione Leopolda di Firenze, si è tenuta la conferenza nazionale “Italia Insieme. Turismo Accessibile e Territorio”, giornata di confronto dedicata ai progetti inclusivi e alle buone pratiche nel turismo promossa dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. All’iniziativa ha partecipato anche la Regione Puglia, presente con uno stand espositivo e informativo dedicato ai progetti di inclusione sociale legati al comparto turistico, con particolare attenzione al progetto C.Os.T.A. Alla Leopolda è intervenuta anche l’assessora al Turismo e alla Promozione, Graziamaria Starace, che ha sottolineato come il progetto nasca dalla convinzione che il diritto di viaggiare e vivere esperienze autentiche sul territorio debba essere garantito a tutti.

Concretamente, con il progetto C.Os.T.A. è possibile: rilevare l’organizzazione dei servizi turistici esistenti; individuare i fabbisogni per la composizione di un piano di offerta turistica accessibile; sviluppare linee guida per la gestione e la realizzazione di servizi; integrare le attività e i servizi offerti dagli Ambiti Sociali e dai Piani sociali di zona; acquisire attrezzature leggere per la mobilità accessibile; acquisire attrezzature leggere per le attività sportive; integrare e/o realizzare i servizi di trasporto, pubblici e privati, per persone con disabilità; organizzare esperienze turistiche; elaborare pacchetti turistici; sviluppare piani di comunicazione on-line e off-line; strutturare piani per lo sviluppo della segnaletica locale per migliorare l’informazione; digitalizzare l’informazione e promuovere le attività anche mediante i social media, con il coordinamento dell’A.Re.T.; includere persone con disabilità mediante tirocini ed esperienze formative.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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