Il commissario provinciale di Fratelli d’Italia Foggia, Galeazzo Bignami, interviene sulle indagini che hanno visto coinvolto Adriano Carbone, commissario cittadino a Manfredonia,
come raccontato sulle pagine odierne del quotidiano l’Attacco.
“Appreso da notizie di stampa del suo coinvolgimento nell’inchiesta condotta dalla DDA di Bari, auspicando che lei possa chiarire la correttezza del suo operato e l’estraneità ai fatti contestatati, con la presente sono a richiederle le dimissioni da consigliere comunale di Manfredonia, amministrazione in cui risulta eletto nelle liste di Fratelli d’Italia”.
“Le comunico altresì che l’incarico di coordinatore comunale è da me riassunto con effetto immediato”.
A l’Attacco, fonti del partito di Meloni spiegano come la decisione del commissario Bignami sia maturata in accordo col livello provinciale di FdI. Il partito, spiegano, ha formalmente invitato Adriano Carbone a non accettare la carica di consigliere, avocando al commissario il ruolo di segretario cittadino. Per tutta risposta il neo eletto ha comunicato di dimettersi dal partito e, quindi, entrerà in Consiglio come indipendente e non come consigliere di FdI.
Il partito afferma ancora che sui propri candidati ha “attivato misure di verifica anche ulteriori rispetto a quelle della attuale normativa, e queste hanno avuto esito negativo, considerando che anche l’Antimafia nulla evidenziò su Manfredonia a latere del caso Troiano il cui casellario (e anche la cosiddetta “visura”) era nulla”.
Nessun commento, infine, arriva ancora al riguardo dalla maggioranza che sostiene il neo sindaco Rotice.
Da FdI dicono infine che “è importante che la nuova amministrazione tenga quanto più ferma possibile la linea di demarcazione dalle amministrazioni di centrosinistra che hanno portato allo scioglimento del comune di Manfredonia per infiltrazioni mafiose”.
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