Sulla carta non c’è storia rispetto all’esito delle elezioni politiche del 25 settembre. Se nel voto ai partiti è sempre più una corsa a due tra Fratelli d'Italia (23,4%) e Pd (22,8%), nel voto alle coalizioni il centrodestra (46,4%) mantiene un notevole distacco - quasi 13 punti - sul centrosinistra (33,6%). Lo rivela l'ultima Supermedia dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto effettuata da Agi/YouTrend.
La nuova analisi, pubblicata il 4 agosto, tiene conto delle aggregazioni (coalizioni) tra partiti così come si sono delineate finora, anche se, in realtà, quella del centrosinistra è ancora in fase di definizione vista la riflessione aperta da Verdi e Sinistra italiana dopo il patto tra Pd e Azione.
Per il momento le aggregazioni che dovrebbero presentare candidati propri nei collegi uninominali sono sicuramente cinque: centrodestra, centrosinistra, M5S, Italia Viva e Italexit. FdI guadagna +0,6, Pd +0,7. Calano Lega 13,4 (-1,0), M5S 10,4 (-0,4), Forza Italia 8,0 (-0,4). Lieve incremento di Azione/+Europa 5,0 (+0,1), invariati Verdi/Sinistra 4,0. Italexit è al 2,9 (+0,3), Italia Viva ferma al 2,7, Art.1-MDP 1,8 (-0,1).
Nel raffronto tra coalizioni il centrodestra (FdI-Lega-FI-altri) è a -0,2, centrosinistra (Pd-Az/+Eu-Verdi/SI-Art.1-MDP) +0,7, M5S 10,4 (-0,4), Italexit 2,9 (+0,3), Italia Viva 2,7 (invariato rispetto a due settimane fa), altri 4,0 (-0,4).
Gli ottimi auspici per il centrodestra determinano grande ottimismo anche nei partiti di Capitanata, dove è in atto una guerra serrata e senza esclusione di colpi pur di strappare la candidatura. E, ovviamente, tutti ambiscono al listino, ovvero al proporzionale, anziché al difficilissimo ring dell’uninominale.
Tra i meloniani il candidato in pectore è il consigliere regionale foggiano Giannicola De Leonardis, sostenuto da tutto il partito provinciale.
In questo caso la battaglia è con l’europarlamentare Raffaele Fitto, che vuole imporre l’imprenditrice sannicandrese Annamaria Fallucchi, sua fedelissima.
Chi ricorda la tempra di Franco Di Giuseppe, in questi giorni rimarca come l’ex parlamentare difendesse De Leonardis facendosi sentire anche da Fitto.
Ma adesso, senza Di Giuseppe, l’eletto foggiano è più solo e anche rispetto alla tenuta del bacino elettorale degli scorsi anni dovrà
capire se e quanto si è perso col venir meno dell’aiuto del mentore politico.
Un altro movimento interno a FdI riguarda la frangia ex AN, che vorrebbe un proprio candidato, espressione non dell’area proveniente dai mondi DC e fittiani. Uno come l’ex co-coordinatore provinciale e avvocato Giandonato La Salandra, o una donna che sia comunque riferibile agli ex alleantini.
In tutto questo i beninformati garantiscono che sulla segreteria regionale Roma starebbe facendo fortissime pressioni per candidare a Foggia la parlamentare Daniela Santanchè, con ovvie rimostranze dei meloniani locali.
In Forza Italia le battaglie interne sono molteplici e al vetriolo. Si è detto, da tempo, del fuoco di sbarramento alzato dal consigliere regionale Giandiego Gatta, sipontino, contro le velleità di candidatura del duo apricenese formato dal collega Paolo Dell’Erba e dal sindaco Antonio Potenza. E del resto da una parte c’è lo storico riferimento dei berlusconiani sul Gargano, mentre dall’altra due neo arrivi (peraltro dopo una negativa interlocuzione, a detta di fonti meloniane baresi, con FdI, smentita dai due ma ribadita da FdI).
Ma non è tutto. A detta di voci interne, chi sta sbraitando in queste ore è anche l’ex capogruppo comunale foggiano Raffaele di Mauro, che starebbe sbattendo i pugni sul tavolo chiedendo di essere ripagato del lavoro fatto in questi anni e dei tanti passi di lato per spirito di servizio e amor di partito.
Attende di capire l’evolversi della situazione il noto penalista foggiano Tonio Ciarambino, che in questa fase figura sia come papabile candidato sindaco nel capoluogo alle comunali di fine 2023 sia come potenziale candidato al Parlamento.
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