Ben più dei confronti pubblici coi quattro sfidanti, la candidata sindaca del campo largo progressista Marida Episcopo – super favorita per le comunali di Foggia – deve temere l’improbo compito di tenere a bada, dopo l’insediamento a Palazzo di città, l’amplissima coalizione. Il campo largo ha schierato attorno a lei ben dieci liste: Comunità Politica per Foggia, CON Foggia, Italia del Meridione Foggia, Movimento 5 Stelle, la civica di Episcopo chiamata Nessuno Escluso, Noi Popolari, Partito Democratico, Popolari per Foggia, Riscossa Civile (Senso Civico, Partito Socialista Italiano, Europa Verde) e Tempi Nuovi (Popolari Uniti, Italia Viva, Azione). Una coalizione in cui i leader sono molteplici: dal dem Raffaele Piemontese ai contiani Mario Furore e Rosa Barone, dal civico Rosario Cusmai al consigliere regionale Sergio Clemente, all’assessore regionale Gianni Stea. E poi i socialisti di Mino Di Chiara, il meridionalista Pasquale Cataneo, i Verdi di Fabrizio Cangelli, i renziani di Lorenzo Frattarolo, i calendiani di Matteo Iacovelli.
La linea ufficiale di Episcopo e del fronte giallorosso è rinviare tutte le decisioni sull’esecutivo cittadino a dopo la vittoria, lasciandosi le mani libere ed evitando che la pletora di candidati e dei rispettivi apparati e settori di società civile possa disimpegnarsi.
“Marida si farà dare un elenco di nomi da ogni forza che la sostiene, sceglierà tra quei nominativi”, dicono i big del campo largo. Ma alcuni rumors trapelano comunque dalle interlocuzioni che si stanno svolgendo dietro le quinte. Persone vicinissime ad Episcopo rivelavano a l’Attacco giorni fa che la candidata preferisce l’idea di avere in giunta, dei dem, il trentenne segretario cittadino Davide Emanuele, che lascerebbe per opportunità l’incarico di commissario straordinario dell’ASP de Piccolellis.
Dove piazzare, allora, la presidente dell’assemblea regionale Pd Lia Azzarone?
Fonti interne allo schieramento sostengono che l’intenzione sia quella di affidarle la presidenza del consiglio, insomma lo scranno più alto dopo quello del primo cittadino. In questa logica la poltrona di vicesindaco andrebbe ai civici. Ma a quali? In pole position c’è Rosario Cusmai, coordinatore provinciale degli emilianisti di CON e consigliere politico del presidente della Regione, per quanto riguarda i rapporti con gli enti locali.
Ma la competizione interna col consigliere regionale Sergio Clemente – che oggi veleggia tra i calendiani di Azione e l’ex ministro Beppe Fioroni – pone un punto interrogativo non da poco, perché se la civica Tempi Nuovi dovesse surclassare CON, così come nelle dichiarate attese di Clemente, allora quest’ultimo darebbe sicuramente battaglia per sfilare a Cusmai il ruolo di vicesindaco e portarlo a uno dei propri uomini.
Stando ai beninformati, però, anche il candidato sindaco civico Nunzio Angiola punterebbe alla presidenza del consiglio dopo l’apparentamento al ballottaggio con la coalizione vincente.
Chi non vuole sentire parlare di pre-accordi sono le formazioni minori legate a Episcopo, che hanno accolto con stupore e disappunto l’indiscrezione – pubblicata su queste colonne – relativa al desiderio della candidata sindaca di puntare sul professor Massimo Russo (ex digioiano, oggi in quota al M5S di Furore) per l’assessorato al bilancio. Peccato che l’avvicinamento dello statistico Unifg ed ex amministratore unico di Sanitaservice a Episcopo – per la quale ha già realizzato uno studio inerente la riorganizzazione della società partecipata Amiu e delle controllate – fosse del tutto ignoto nello schieramento.
Così come era ignota a chiunque la candidatura di Episcopo nel 1995 tra le fila del centrodestra di Paolo Agostinacchio. Il punto ovviamente non è che non si possa cambiare idea (e collocazione politica) nella vita, ma farlo sapere, evitando che debba essere l’Attacco a dire ai 5S e al resto della coalizione che c’è stata questa precedente esperienza politica. La mattina della pubblicazione su queste colonne c’è stato un grande trambusto nello staff di Episcopo. Replicare o tacere? Fare l’ennesima riunione per l’ennesima tematica sollevata dal giornale? Alla fine Episcopo ha preferito limitarsi a inviare un messaggio di spiegazioni alla coalizione. Ma ormai il danno era stato fatto.
“Anche al più ingenuo osservatore della politica appare chiaro che il problema non è la candidatura nel CCD a sostegno di Agostinacchio, nel 1995, perché in 18 anni le idee e le convinzioni di una persona possono cambiare (guai se non fosse così)”, l’analisi dell’avvocato sipontino Vanni Salcuni, epurato dal M5S. “Il guaio è che la candidata sindaco abbia omesso questo suo trascorso politico (niente di cui vergognarsi) e si sia lasciata andare ad affermazioni sul suo essere geneticamente di sinistra. Questo succede perché il M5S ha rinunciato alla candidatura di un suo uomo/donna di riferimento (per carità di patria non ne illustro i motivi ma basta ricordare quale fu la prima indicazione di Conte, a cui di solito tutti ubbidiscono), in favore di scelte da campo largo/giusto, perdendo l'occasione storica di cambiare l'amministrazione di Foggia. Allearsi col Pd, Azione, Renzi e cespugli civici vari significa fare una scelta di continuità della visione della politica”.
Per tirare la volata ad Episcopo tornerà in città il leader M5S Giuseppe Conte, che come anticipato da l’Attacco non incontrerà la segretaria Pd Elly Schlein, la quale chiuderà la campagna elettorale venerdì alle ore 19,30 in piazza Giordano.
Risultati: Comunali Foggia 2023
Affluenza totale: 60,40% - Sezioni scrutinate: 147 / 147 - Aggiornato al: 24/10/2023 - 05:59
How to resolve AdBlock issue?

























(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).