FdI, congresso provinciale il 27 gennaio e quadra trovata su De Leonardis. Tesseramento chiuso a 2.237 iscritti

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Ad una settimana di distanza l’uno dall’altro, i principali due partiti del centrodestra in Capitanata andranno a congresso provinciale. Dopo Forza Italia, che ha indetto il proprio appuntamento per domenica 21 gennaio, tocca a Fratelli d'Italia svolgere la fase congressuale per eleggere i dirigenti locali.

Il congresso provinciale di Foggia dei meloniani è convocato nella giornata di sabato 27 gennaio, dalle ore 09.30 presso il Chiostro Santa Chiara di piazza Santa Chiara. La notizia è stata comunicata agli iscritti venerdì scorso. Sul sito del partito si legge che le candidature a presidente provinciale potranno essere presentate fino al 20 gennaio, con 175 firme minime di sottoscrittori semplici e 17 firme minime di sottoscrittori qualificati. 

L’indizione del congresso è stato il segnale che è stata finalmente trovata la quadra interna sul nome del consigliere regionale Giannicola De Leonardis, quale punto di equilibrio tra i tre vertici del partito in Capitanata, ovvero lo stesso ex democristiano, il deputato Giandonato La Salandra e la senatrice Annamaria Fallucchi.

Nei mesi scorsi l’Attacco aveva raccontato come l’imprenditrice sannicandrese non fosse ancora convinta di dover dire sì all’opzione De Leonardis e avesse proposto dapprima l’ipotesi del sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna per poi dirsi disponibile a scendere in campo direttamente.

A quel punto anche La Salandra, tramite fonti a lui vicine, aveva fatto sapere – in modo provocatorio - di essere pronto a presentarsi come candidato. Una situazione inverosimile, ovviamente, quella delle tre mozioni, ragion per cui oggi c’era chi rassicurava dall’interno: “La quadra si troverà e sarà su De Leonardis”. 

E così è stato, mentre è tuttora buio fitto sui congressi cittadini, a partire da quello del capoluogo, dove finora il partito è stato affidato al giovane commissario Mario Giampietro, dimessosi dopo la vana candidatura al consiglio comunale. Ci sarà una qualche forma di do ut des tra congresso provinciale e cittadino?

Fonti interne e assai autorevoli del partito di Capitanata sottolineano a l’Attacco che la questione è più complessa: “Per il congresso di Foggia città bisogna trovare quadra anche coi consiglieri comunali. non c’è ancora una data per gli appuntamenti cittadini, contiamo però di svolgerli prima delle elezioni comunali ed europee”. Dunque ci sono ancora molti mesi a disposizione, visto che l’election day è previsto per il 9 giugno. 

“L'importante era chiudere rispetto al congresso provinciale, per arrivare preparati alle elezioni provinciali volte a rinnovare il consiglio. Crediamo che possano essere indette a fine febbraio”, dicono i beninformati meloniani.  Il tesseramento si è concluso sul territorio provinciale, stando a quanto trapela, a quota 2.237 tessere, “un numero raddoppiato rispetto al 2022, grazie all’effetto congresso”. Foggia registra poco più di 500 iscritti, il record spetta a Cerignola con oltre 570 tesserati.

Distanziata San Severo, dove sarebbero all’incirca 370; appena una settantina di iscritti a Manfredonia. L’attenzione dei meloniani è rivolta anche a ciò che avviene in casa azzurra. “Ora attendiamo cosa accadrà al congresso di Forza Italia e poi alle comunali, sono due passaggi essenziali per capire lo stato di salute della coalizione”. 

Da molti mesi, ormai, trapela il massimo pessimismo nel centrodestra provinciale rispetto alle sfide di due dei più grandi centri attesi dalle urne, ovvero Manfredonia e San Severo. “Nel primo caso la coalizione non c'è affatto, mentre nel secondo caso se c’è è attaccata con la colla”, rimarcano le fonti di FdI".

"Il riferimento, per il Golfo, è alla disastrosa fine dell’esperienza Rotice, la prima amministrazione di centrodestra salita a Palazzo San Domenico dopo oltre due decenni, mandata a casa quando il principale sponsor elettorale dell’edile, ovvero il parlamentare di Forza Italia Giandiego Gatta, ha deciso di staccare la spina".

"Il divorzio tra i due ha irrimediabilmente frantumato quella coalizione di maggioranza e oggi non si vede all’orizzonte alcuna prospettiva di ricompattamento del centrodestra sipontino. Quanto a San Severo, ai vertici provinciali di FdI non dispiacerebbe l’idea di avere la consigliera comunale forzista Rosa Caposiena, storica dirigente del partito berlusconiano,

quale candidata sindaca, considerata “persona di spessore e che ha svolto sempre una tenace e autentica opposizione a Miglio”, ma al contempo c’è malumore perché i tanti ostacoli che nel centrodestra sanseverese si frappongono alla coesione sull’avvocata rischiano seriamente di determinare l’ennesima sconfitta elettorale.  

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