Cera oggi lascia Forza Italia, diretto verso mete sconosciute: “Non partecipo al congresso”

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“Non partecipo al congresso e questo lo spiegherò in conferenza stampa. Ho fatto un ricorso proprio questa mattina (ieri, ndr) che poi ho ritirato. Si tratta di un ex articolo 700, un provvedimento d’urgenza, che sto ritirando nei confronti del segretario provinciale Raffaele di Mauro, il quale ha convocato il congresso provinciale di Forza Italia per domenica 21 gennaio, ma lui sostanzialmente non c’entra nulla. La mia iniziativa è contro il partito”. Colpo di scena in Forza Italia a poche ore dal congresso provinciale di Foggia. Il consigliere regionale sammarchese Napoleone Cera, che pareva destinato a essere lo sfidante dell’apricenese Paolo Dell’Erba per il dopo di Mauro,  a l’Attacco rivela di chiamarsi fuori dalla contesa. Il caso dei tesseramenti nel Tavoliere ha finito con l’innescare polemiche roventi e adesso, in attesa di quello che Cera dirà nel corso della mattinata, la situazione appare ancora più ingarbugliata. Nella sala stampa del consiglio regionale di via Gentile a Bari, Cera intende rilasciare “dichiarazioni importanti riguardanti le recenti decisioni prese in relazione alla mia posizione e al mio ruolo all'interno di Forza Italia, in seguito agli sviluppi politici in Puglia e alle mie interazioni con la leadership del partito”.  

“Questo”, preannuncia  in un comunicato ufficiale, “è un momento cruciale, non solo per la mia carriera politica ma anche per il futuro del partito e del contesto politico regionale. La mia intenzione è di fornire un resoconto dettagliato delle mie decisioni, delle motivazioni che mi hanno portato a queste scelte, e delle mie prospettive per il futuro. Sarà inoltre l'occasione per discutere ulteriormente delle implicazioni di questi sviluppi per la politica regionale”. 

La guerra all’interno di Forza Italia era scoppiata da tempo, seppur sotto traccia, e al centro delle polemiche era finita la campagna tesseramenti portata avanti da alcuni componenti del partito. A cominciare da Dell’Erba in tandem con il sindaco di Apricena, Antonio Potenza, che a quanto pare hanno lanciato negli ultimi due mesi una vera e propria campagna acquisti. I numeri ufficiali sono tutti da verificare ma probabilmente i risultati non sono quelli che si sperava di ottenere per raggiungere il controllo assoluto del partito.  

Le uniche cifre note sono quelle del tesseramento regionale dove il gruppo di testa, quello cioè che fa riferimento al coordinatore regionale Mauro D’Attis, ha avuto la meglio la settimana scorsa nei confronti del viceministro Francesco Paolo Sisto. La provincia di Bari è andata al vicesindaco di Gioia del Colle, Gallo, ribaltando i pronostici, e su Foggia il risultato, come osserva qualche beninformato, non cambierà, anzi sarà una ulteriore conferma.  Su un totale di 9mila tessere  le nuove iscrizioni in Capitanata sono state 2.034. 

Stando ai rumors  alla base delle decisioni di Cera ci sarebbero mancati accordi all’interno del partito. Il consigliere regionale dal canto suo pare abbia fatto il pieno di iscrizioni a San Marco in Lamis, ma ha sempre chiesto un rinvio dei lavori congressuali con appelli rivolti ai vertici nazionali rimasti inascoltati. 

Di “caos organico” sulla campagna tesseramenti in Forza Italia parla il foggiano di Mauro, secondo il quale la situazione è del tutto funzionale alla vigilia del congresso. Il numero di tessere in comuni nei quali sono presenti figure di riferimento e di peso politico può fare la differenza. Apricena  è il centro più rappresentato con 330 nuovi iscritti a cui segue il capoluogo con 300 tesserati, San Marco in Lamis con 160 e Manfredonia con 140.  Rispetto a questo ultimo dato regna la confusione tra Gatta, Dell’Erba, Rotice  e alcuni consiglieri che hanno mandato a casa il sindaco. Il divorzio tra l’ex primo cittadino e il deputato è cosa nota.  

Come conferma di Mauro, proseguono le interlocuzioni con i vari gruppi. Quasi scontata la presentazione di più mozioni a conferma delle forti frizioni interne anche se “si sta lavorando ancora per la presentazione di un documento unitario”. Quanto alla posizione di Cera aggiunge: “Non conosco le ragioni delle sue decisioni”. E sembra anche che in termini di forze Cera non fosse messo male rispetto ad altri competitor  nonostante gli venga attribuito un numero di tessere altissimo, 700 su 2.034 nella provincia daunia.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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