Possibili movimenti, per la potenziale nascita, come l’Attacco sta dicendo da due mesi, di un centro moderato e progressista che partecipi tanto alle competizioni amministrative locali, quanto a quelle europee, per il voto del 9 giugno. Il consigliere regionale, Napoleone Cera, renderà noti, nell’incontro dell’8 febbraio - che si terrà nella sala conferenze “Mario Fanelli”, del convento dei frati Cappuccini, a San Severo – il logo e il nome del movimento da lui fondato e che presenta così a l’Attacco:
“Chi vorrà, sarà parte attiva di un laboratorio di protagonismo civico, dove persone e organizzazioni si uniranno per esplorare nuove vie di partecipazione attiva. Non si tratta solo di un invito a un evento ma un appello a essere protagonisti del cambiamento, dove ogni contributo è un seme di trasformazione”.
Ci saranno incontri nei comuni di Capitanata, in cui si andrà a rinnovare il Consiglio comunale, anche in proiezione delle regionali del 2025. “Siamo un gruppo di persone, riuniti in un’associazione d’ispirazione civica e indipendente. Ne farò parte ma non avrò incarichi direttivi perché dev’esserci partecipazione attiva, aperta e le persone saranno protagoniste – ha ripreso Napoleone Cera a l’Attacco – Senz’altro sarò parte della macchina ma non il motore".
"All’interno ci sono singole personalità, attuali amministratori, associazioni e comparti. Ci sarà un direttivo, avremo un’App, un sito, e sarà una vera e propria rete territoriale, una community. Le nostre parole d’ordine sono: apertura (territorio e altri movimenti civici ma anche partiti); responsabilità (ogni componente del movimento è corresponsabile delle scelte); trasparenza (nelle scelte e in ogni altra azione); equilibrio (al centro ma dialogo con tutti)”.
Napoleone Cera ha respirato aria politica della Democrazia Cristiana, cercherà di tenere la barra al centro e il nuovo movimento civico si sta preparando alle amministrative: “Saremo presenti in tutti i Comuni in cui si andrà a votare per il rinnovo del Consiglio comunale, senz’altro a San Severo, San Giovanni Rotondo e altri";
"ci stiamo preparando a Torremaggiore e Manfredonia – ha precisato il consigliere regionale sammarchese -. Si tratta di un laboratorio politico e si sta lavorando per far nascere un polo centrista. Valuteremo quest’aspetto ma dialogheremo con tutti, per capire quella che sarà la visione futura delle singole città in cui si voterà. Il nostro movimento è trasversale, non ragiona sui voti e sui nomi, ma sul rilancio delle comunità. Il nostro sarà un tour itinerante”.
Prima e decisiva tappa a San Severo, in cui sarà rivelato nome e logo del movimento. Ma Cera ha già individuato delle criticità e lancia chiari messaggi politici: “San Severo è una delle città in cui guardiamo al mondo dell’impresa e al comparto agricolo. La prima situazione ha visto la politica poco attenta al dialogo con gli imprenditori e i commercianti".
"Con il loro coinvolgimento si può avere il rilancio dell’economia, della zona Pip, la valorizzazione di quello che c’è e attrarre nuove imprese in quell’area che va resa industriale a tutti gli effetti. L’agricoltura, invece – ha continuato Cera a l’Attacco – è stata completamente trascurata e, stranamente, in una città che ha una vocazione agricola, prodotti davvero eccellenti e che la pone come una delle fonti primarie dell’economia. Ma c’è anche la questione ospedale a cui è stata data poca attenzione”.
"Si è parlato anche di Distretto spumantistico, con San Severo una sorta di Franciacorta del Sud. In merito al radicamento nel territorio del movimento che sta per avere il battesimo, Napoleone Cera guarda anche a prospettive future: “Alle scorse regionali, dopo San Marco, San Severo è stata la città da cui ho avuto più consensi e conosco bene la sua realtà sociale ed economica. Come dicevo – ha concluso – sui temi impresa e commercio, agricoltura e sanità, l’Amministrazione uscente è stata poco attenta”.
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