Ogni volta che viene notato in qualche evento pubblico, partono le voci che lo vorrebbero ammiccare ora a questa e ora a quella forza politica. Figurarsi, poi, se viene immortalato in una foto che lo vede vicino a Matteo Renzi, come è stato nei giorni scorsi alla presentazione del libro dell’ex presidente del Consiglio che si è tenuta a Bari. Invece l’onorevole Antonio Tasso non è nuovo alle uscite pubbliche, quasi in ogni dove e per le più svariate motivazioni, perciò, alla domanda postagli da l’Attacco risponde che “non entrerò mai in Italia Viva, con il massimo rispetto per loro. Partecipavo alla presentazione di libri anche quando ero alla Camera, senza distinzioni di colori partitici. È per cultura politica”. Politica che, nell’ambito locale sipontino, sta ancora prendendo la rincorsa prima che inizi per davvero la campagna elettorale che porterà Manfredonia al voto nel giugno prossimo. Tasso non pensa che sia rimasto poco tempo, per quanto riconosca che “non ci si riesce a mettersi d’accordo perché ognuno vorrebbe conservare le sue maggiori possibilità. Un altro problema – continua – è che tutti cercano persone con grande cultura, competenza, esperienza. Ma dove stanno?”.
Inoltre, “quando avvicini persone valide professionalmente e, magari, proponi loro di scendere in campo, la risposta più comune che ricevono tutti è: no, grazie”.
Nel suo caso, per quello che riferisce, non ci sarebbe questa difficoltà, dal momento che con il gruppo AgiAmo di cui è una sorta di padre nobile, coadiuvato alla guida dall’ex consigliere comunale Massimiliano Ritucci, “stiamo aggregando ottime persone, donne e uomini, di grande volontà (sarebbero sufficienti per almeno due liste, ndr). Si sono avvicinate al nostro progetto e, naturalmente, pensano che debba essere io il candidato Sindaco”, chiarisce senza giri di parole.
Indossare la fascia tricolore “sarebbe un onore per chiunque e, al tempo stesso, un grandissimo onere di questi tempi. Tanto è vero che scoraggia tutti anche solo proporsi in politica”. C’è un Piano di riequilibrio economico e finanziario che andrà avanti fino al 2028, per esempio. “Quello è farlocco - il commento dell’onorevole Tasso – perché non rispetta la reale situazione economica dell’ente, perciò non farà altro che procurare altri debiti che dovremo portarci avanti ancora a lungo negli anni”.
Sono le eccezioni che più volte l’allora ex consigliere Ritucci (all’epoca, tra i cinquestelle) aveva portato in Consiglio comunale, quando il Sindaco era Angelo Riccardi. “Io e Massimiliano lavoriamo sempre all’unisono e stiamo costruendo il nostro progetto con l’aiuto di amici, che si tramuterà in un programma elettorale”.
“In questo grigiore generale – aggiunge ancora l’ex deputato e vice capogruppo MAIE -, spero che emergano proposte fresche e nuove, che possano affascinare i lettori. Temo ci possa essere un’affluenza molto bassa, se non saremo in grado di presentare proposte attrattive”.
Non si arroga poteri taumaturgici, piuttosto pensa che uno dei contributi necessari possa essere “far capire alla gente che, a livello locale, l’ideologia partitica vale pochissimo, quasi zero”. E chiarisce che “bisogna andare nel merito dei problemi, affrontandoli in maniera pragmatica per obiettivi. Destra, centro, sinistra, non conta. Conta darsi obiettivi e proporre soluzioni”.
Non ci sono interlocuzioni “ufficiali con altre forze politiche, al momento – specifica Tasso -. Ma arriveranno, visto che non penso affatto che sia tardi. Noi non abbiamo preclusioni nei confronti di nessuno”.
“A mio avviso, si muoverà tutto dopo le elezioni regionali che si terranno in Sardegna. Chi vincerà – termina l’onorevole - si sentirà più ringalluzzito per portare avanti le proprie istanze, mentre chi perderà dovrà scendere a più miti consigli, e questo si rifletterà sugli altri territori. Entro la prima quindicina di marzo diventerà tutto più chiaro”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).