Ugo Galli: “Siamo civici, più che alle etichette badiamo a un disegno di città fondata su etica e legalità”

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L’avvocato Ugo Galli ha compiuto 54 anni a Natale scorso, ha moglie e due figli, di 24 e 22 anni. È dirigente pubblico, dopo aver compiuto studi giuridici che gli hanno permesso di laurearsi con lode all’Università di Bari. Dopo essere stato ammesso alla Scuola di specializzazione in Diritto del lavoro a Bari, ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense di avvocato riportando la votazione di 300/300 nelle prove orali. Le sue esperienze professionali sono innumerevoli, così tante da riempire 7 delle 9 pagine del curriculum pubblicato sul sito internet dell’Arif, ente con cui lavora. Oltre ad essere stato tirocinante presso la Commissione Europea a Bruxelles, proprio all’inizio della sua professione, ha ricoperto gli incarichi di segretario a scavalco presso la Comunità montana dei Monti Dauni Settentrionali, e di componente dell’Osservatorio regionale del Commercio. Più recentemente, Galli ha ricevuto incarico dirigenziale di vertice - ancora in corso - di direttore degli uffici della Direzione generale Arif, con sede a Bari. Galli è stato anche responsabile presso l’ufficio Legale del Comune di Manfredonia, e componente del consiglio d’amministrazione dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Da circa una settimana a questa via è lui che concorrerà per diventare Sindaco sostenuto da Città Protagonista di Libero Palumbo; Manfredonia al centro, guidata da Cristiano Romani; Italia Viva, dell’onorevole Francesca Troiano e del coordinatore vicario cittadino Nino Palumbo; Azione Manfredonia, del coordinatore locale Gaetano Brigida; Liberaldemocratici, guidati da Pietro Tomaiuolo; Forza Manfredonia, la civica dell’ex vicesindaco Giuseppe Basta. Anche se solo per poche ore, il suo è stato il primo nome indicato per la corsa alla fascia tricolore dalla prima coalizione annunciata ufficialmente come tale, Manfredonia 2024. Finora non c’è stata una presentazione al pubblico, ma il candidato Sindaco ha accettato l’invito per una chiacchierata rivoltogli da l’Attacco.

È la prima volta  o, in qualche modo, ha precedenti esperienze di partecipazione alla vita politica della città?
Per l’attività professionale che ho svolto, mi sono sempre relazionato con il mondo della politica. L’esperienza presso il Circolo Unione mi ha poi consentito di analizzare le vicende politiche, nel senso derivante dalla ‘polis’ dei greci. Direi che proprio quella è stata la mia prima esperienza civica perché abbiamo riguardato la città – con tutte le problematiche sociali, economiche e politiche – muovendoci da una visuale di natura culturale che ha comunque consentito l’approfondimento delle derivanti implicazioni.

Perché ha accettato di essere il candidato Sindaco, e perché proprio della coalizione Manfredonia 2024?
Perché i fautori di Manfredonia, cogliendo il mio impegno civico quale presidente del Circolo Unione, mi hanno esposto il loro progetto di uguale natura civica e abbiamo registrato convergenza di idee per restituire alla città un forte senso di etica e legalità, di progettualità, risoluzione dei problemi e  creazione di sviluppo.

Lei parla di civismo ma, su queste colonne, l’avvocato Franco La Torre ha detto di scorgere “tratti di trasversalismo” nella coalizione Manfredonia 2024. Si riconosce in questa definizione?
Oggi esiste una tendenza che è diffusa tesa a qualificare negativamente il civismo, in termini di trasformismo, di oltrismo, di trasversalismo. In realtà baderei alla sostanza ossia, al di là della provenienza dei singoli, al disegno di città che si concepisce. Le liste che compongono la nostra coalizione sono costituite da espressioni squisitamente civiche nella maggior parte dei casi.

Però ci sono tra voi due ex amministratori dell’Amministrazione Rotice: il vicesindaco Giuseppe Basta e l’assessore Libero Palumbo.
Sono persone che hanno connotato la precedente esperienza amministrativa in maniera definita e costituiscono un valore aggiunto. Valgono anche per fugare il campo da una delle censure che si ripete più spesso sul civismo quando viene tacciato di dilettantismo. 

A l’Attacco risulta che l’onorevole Gatta starebbe cercando di far convergere il centrodestra sul suo nome. Ne avrebbe piacere?
Tanto l’onorevole Giandiego Gatta quanto l’onorevole Giandonato La Salandra sono autorevoli esponenti politici del territorio, perciò la loro condivisione del nostro progetto si presterebbe per produrre effetti positivi sulla collettività. Si arricchirebbe la base programmatica e potrebbe diventare ancora più efficace, al fine di garantire a Manfredonia un governo forte e autorevole che orienti l’azione amministrativa al perseguimento degli interessi della collettività sotto l’egida della legalità. 

Come valuta l’impegno dell’arcivescovo Franco Moscone in ambiti che, secondo alcuni, sconfinano nel contesto politico?
Ho tanta stima per padre Franco e ritengo che svolga il suo ruolo di pastore dell’arcidiocesi con attenzione e particolare incisività in relazione alle vicende sociali più importanti. Soprattutto a causa dei lunghi commissariamenti che ci sono stati, ha riempito i vuoti da pastore attento e puntuale richiamando l’attenzione collettiva sul senso civico e sulla necessità di bandire ogni forma di condizionamento da parte della criminalità. 

Cosa c’è da fare subito, una volta a Palazzo San Domenico?
Esaminare attentamente ogni questione scaturente dal Piano pluriennale di riequilibrio. Ho letto attentamente l’ultima deliberazione della sezione regionale della Corte dei conti, dalla quale emergono criticità che, laddove trattate in un certo modo, consentirebbero all’Amministrazione di svolgere azioni concrete e incisive.

Di che tipo?
L’alienazione del patrimonio immobiliare, per esempio. Abbiamo assistito a due di queste tra il 2021 e il 2022 di modesto importo. L’attuale commissaria straordinaria ha  invece  adottato  una  deliberazione  dove  sono  previste  una  serie di alienazioni immobiliari  che,  ove  realizzate  nel  corso del  triennio,  consentirebbero  all’ente  di  acquisire  entrate  pari  a  circa  3,5 milioni di euro. Ai fini della riscossione, inoltre, l’organo di giustizia contabile ha rilevato forti criticità in relazione alla gestione del servizio di parcheggio che, afferendo le entrate comunali, meriterebbero un approfondimento immediato. Le entrare derivanti dall’applicazione della tariffazione del servizio di parcheggio confluiscono in conti intestati alla Publiparking, laddove dovrebbero affluire presso conti nell’ambito del servizio di Tesoreria comunale così da consentire un immediato controllo, come rileva la Corte dei Conti. 

Si è generato un ampio dibattito sull’articolo 143 del TUEL, quello che disciplina gli scioglimenti per infiltrazioni mafiose. Qual è il suo pensiero al riguardo?
Ritengo che, come sempre accade in relazione all’introduzione di disposizioni che disciplinano istituti forti quali quello dello scioglimento, la funzione general-preventiva annessa all’applicazione del provvedimento dissolutorio vada esercitata ‘cum grano salis’, come dicevano i latini. Condivido la ratio che ispira l’istituto ma, al tempo stesso, ritengo che vada applicato con estrema attenzione per evitare di privare le comunità locali della possibilità di scegliere democraticamente. 

E delle Commissioni straordinarie cosa pensa?
La nomina implica la possibilità di svolgere l’ordinaria amministrazione. In un momento come quello attuale, che è caratterizzato dalla necessità di rilanciare l’economia, non possiamo non immaginare che un’amministrazione civica non effettui scelte prospettiche d’investimento accedendo a tutte le risorse costituite dal PNRR. Serviranno progettualità, che possono essere disegnate esclusivamente da organi amministrativi con pieni poteri.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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