Negli ultimi tempi il quotidiano l’Attacco ha seguito con particolare attenzione gli sviluppi e le ricadute a livello locale che ha avuto il clamore mediatico scaturito dall’inchiesta del giornale online Fanpage sui richiami al nazismo e al fascismo evidenti nella formazione politica Gioventù Nazionale, giovanile di partito di Fratelli d’Italia. Nello specifico, l’Attacco ha raccolto le dichiarazioni della senatrice meloniana Annamaria Fallucchi, leader provinciale dello schieramento fittiano di Fratelli d’Italia, che è stata la prima a prendere le difese della senatrice Mieli e a stigmatizzare quanto accaduto nei circoli romani della giovanile. Subito dopo, l’Attacco ha ascoltato Daria Cascarano, esponente locale di punta del partito, che si è detta rattristata e assolutamente contraria alle parole e agli atteggiamenti assunti dai protagonisti della vicenda, assicurando allo stesso tempo di non avere mai riscontrato nulla del genere a livello locale. Poi, l’Attacco ha fatto un breve passaggio proprio tra i giovani, e in particolare da Antonio Narciso, giovane militante di Gioventù Nazionale, e Alessandro Fiore, segretario cittadino dei Giovani Democratici. Entrambi hanno fermamente condannato quanto visto e ascoltato, allineandosi alle parole delle più navigate Fallucchi e Cascarano.
Fiore, addirittura, ha paventato lo scioglimento della giovanile di Fratelli d’Italia, accusando i leader dello stesso partito di non essere delle buone guide per i loro giovani militanti. Infine, l’Attacco ha ascoltato una fonte anonima interna a Fratelli d’Italia, che ha svelato alcuni succosi retroscena. Primo fra tutti, quello di avere assistito a cose del genere nel partito meloniano di San Severo, e facendo riferimento in particolare a quanto accaduto all’allora consigliere comunale Francesco Stefanetti, accusato di antisemitismo e costretto a dimettersi dalla massima assise cittadina per un pesante insulto a sfondo sessista rivolto sui social nei riguardi della senatrice a vita di origini ebraiche Liliana Segre.
L’allora dirigente provinciale foggiano di Fratelli d’Italia era uno dei vertici locali del movimento della premier. Il post venne rapidamente rimosso dallo stesso consigliere o comunque dal suo staff, immediatamente dopo le reazioni indignate pervenute anche da parte degli esponenti politici foggiani e regionali del partito di Meloni. Un po’ come avvenuto nel caso dell’inchiesta di Fanpage sui circoli della capitale. Stefanetti, dopo avere rimosso il post offensivo, che conteneva appunto un insulto sessista rivolto alla senatrice, si era scusato parlando di una frase gergale, inappropriata alla circostanza.
“Quella a cui appartiene Stefanetti è certamente la corrente più estremista in Capitanata, e anche per questo motivo è stata emarginata dal partito dall’area fittiana che fa capo alla senatrice Fallucchi”, aveva rivelato la fonte a l’Attacco. “A San Severo ha ripiegato su una lista civica chiamata Prima San Severo, ma Stefanetti non si è potuto candidare a causa dei provvedimenti disciplinari scaturiti dai suoi precedenti”, aveva spiegato.
Stefanetti, tuttavia, ci ha tenuto a fare alcune importanti precisazioni in merito. “Sono state fornite delle informazioni sbagliate, probabilmente al fine di delegittimarmi politicamente e non solo”, ha detto. “Tuttavia, davvero non ne comprendo il motivo”, ha affermato. “Sono ormai completamente fuori dalla vita politica e amministrativa di San Severo”, ha spiegato. “Da quando non sono consigliere mi sono messo a studiare, a lavorare e mi sono anche sposato”, ha fatto sapere. “L’unica cosa che posso dire è che non sono un estremista e che non lo sono nemmeno i miei amici e colleghi di partito”, ha sottolineato. “Siamo tutte bravissime persone, a cui qualcuno vuole pretestuosamente appiccicare l’etichetta di estremisti”, ha evidenziato. “Qualcosa di totalmente ingiustificato e privo di senso, che davvero non comprendo”, ha riflettuto. “Un’accusa assolutamente infondata”, ha poi ribadito. “Nel mio immaginario e nell’immaginario collettivo, un estremista non è un incensurato, che rispetta tutto e tutti, a prescindere dal loro orientamento sessuale, religioso e politico”, ha commentato.
“Personalmente, mi rapporto con tutti in maniera gentile”, ha assicurato Stefanetti. “Ho delle idee di destra e le rivendico con orgoglio”, ha precisato. “Ma questo non significa che io sia un estremista”, ha aggiunto. “Peraltro, non frequento nemmeno più il partito”, ha continuato. “Me ne sono tirato fuori tempo fa perché non condividevo alcune scelte e non ci sono più rientrato, anche se ho conservato importanti rapporti umani e sostenuto alcuni amici alle ultime elezioni comunali”, ha proseguito. “È tutto il contrario di quello che ha detto la fonte”, ha chiosato Stefanetti. “Mi sono venuti anche a chiedere di candidarmi, e sono io che mi sono rifiutato”, ha concluso. “Forse qualcuno non gradisce la mia persona e mi attacca, ma abbia almeno il coraggio di venire allo scoperto perché la politica è innanzitutto esposizione, e io ho il diritto di starne fuori”.
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