Nelle ultime ore, il Movimento 5 Stelle è stato scosso da un nuovo acceso confronto tra il fondatore Beppe Grillo e il presidente Giuseppe Conte. La tensione è salita alle stelle dopo che Grillo ha diffuso un videomessaggio in cui ha ribadito l'importanza dei “pilastri non negoziabili del Movimento”: il simbolo, il nome e la regola del secondo mandato.
Giuseppe Conte non ha tardato a rispondere, sottolineando che durante l'assemblea costituente sarà possibile discutere di tutto, inclusi il simbolo, la denominazione e le regole organizzative del Movimento. “Potremo rifondarci integralmente”, ha dichiarato Conte, aprendo la porta a una possibile revisione delle fondamenta del partito.
Il contrasto tra Grillo e Conte affonda le sue radici in questioni profonde legate allo statuto del MoVimento e alle decisioni sul futuro della leadership. Grillo ha espresso chiaramente la sua posizione, affermando che il simbolo, il nome e la regola del secondo mandato sono elementi imprescindibili del Movimento e non possono essere modificati. “Questi tre pilastri sono il cuore pulsante del MoVimento 5 Stelle”, ha dichiarato, sottolineando che cambiarli significherebbe tradire la fiducia degli elettori.
Dall'altra parte, Conte ha ribadito che il processo costituente non si fermerà e culminerà nell'assemblea finale di fine ottobre. “In questo processo non ci sono gerarchie", ha affermato Conte, aggiungendo che sarà la comunità degli iscritti a decidere le soluzioni e a votarle, senza alcun vincolo prestabilito.
Assemblea Costituente - Prima fase: la prima fase coinvolge tutte/i le/gli iscritte/i, le sostenitrici e i sostenitori, le elettrici e gli elettori del M5S che condividono la Carta dei Principi e dei Valori. Saranno loro ad indicare i bisogni, gli obiettivi strategici e i cambiamenti organizzativi che dal proprio punto di vista il M5S dovrebbe affrontare. In questa fase è richiesto a tutti di concentrarsi soprattutto su bisogni e obiettivi strategici, oltreché su specifiche proposte operative.
Tutti i contributi, che dovranno pervenire entro il 6 settembre, saranno resi disponibili in forma anonima e sarà possibile per tutti commentarli, sempre in forma anonima.
I contributi pervenuti saranno successivamente organizzati su basi omogenee per poi essere presentati nuovamente agli iscritti e ai simpatizzanti che hanno accettato di partecipare attivamente al processo costituente: i partecipanti saranno chiamati ad esprimere le loro priorità rispetto agli obiettivi ritenuti più strategici da perseguire in futuro dal Movimento 5 Stelle e che diventeranno, pertanto, oggetto di discussione della fase deliberativa, ossia di ricerca delle proposte e delle soluzioni.
Il singolo contributo va inserito in uno dei filoni tematici predisposti. La denominazione di questi ultimi prende spunto dai Comitati tematici attualmente esistenti e approvati. Per i temi organizzativi le denominazioni si riferiscono invece ai documenti di base per l’organizzazione del MoVimento 5 Stelle (statuto, codice etico, regolamenti).
Anche le articolazioni interne del M5S (Gruppi territoriali, Gruppi parlamentari o consiliari, Comitati tematici etc.) e le organizzazioni esterne al M5S sono invitate a fornire un contributo collettivo, inviando all’indirizzo e-mail dedicato
Seconda fase: Si svolgerà nei primi giorni di ottobre ed è la fase deliberativa vera e propria. Qui il confronto parte da una “guida alla discussione”, redatta da Avventura Urbana con il supporto di esperti tematici: un documento preparatorio del confronto, che serve a fornire a tutti i partecipanti la base informativa su ogni tema e le domande a cui rispondere durante le sessioni tematiche di discussione.
In questa fase il coinvolgimento sarà massimo e lavoreranno in simultanea:
300 iscritti, estratti a sorte su un campione stratificato basato su equilibrio di età, genere e provenienza geografica, suddivisi in tavoli di lavoro;
tutti gli iscritti e i simpatizzanti che avranno contribuito attivamente nella prima fase, che potranno inviare proposte e suggerimenti attraverso la piattaforma;
un gruppo di 30 giovani minorenni (14-17 anni);
un gruppo di sostenitori non iscritti;
Gli esiti di tali sessioni parallele sono inseriti, in modo distinto, nel report complessivo.
Terza fase: È la fase finale, quella dell’assemblea vera e propria, che si svolgerà in modalità composita (partecipazione con presenza fisica oppure on-line) e vedrà la partecipazione di un panel di esperti, momenti di dibattito politico, l’illustrazione delle proposte e la loro votazione mediante consultazione in rete.
È il più grande esperimento di democrazia “partecipativa” mai realizzato, in Europa, da una forza politica, in linea con i criteri contenuti nella Raccomandazione della Commissione europea del 12 dicembre 2023, sul “coinvolgimento e la partecipazione effettiva” dei cittadini e delle organizzazioni della società civile alle politiche pubbliche.
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