Ieri pomeriggio, il segretario nazionale di Nessuno Tocchi Caino Sergio D’Elia, la vicepresidente regionale di Italia Viva Tiziana Palmisano e il segretario provinciale di Italia Viva Dino Marino hanno fatto visita alla casa circondariale di Foggia. “Quella delle carceri italiane è una situazione esplosiva”, afferma Palmisano a l’Attacco. “In particolare, il carcere di Foggia è uno dei più sovraffollati d’Italia”, aggiunge.
“Una situazione che merita una riforma seria e strutturale, per garantire anche il diritto alla salute dei detenuti”, prosegue.
“La principale criticità, dunque, è innanzitutto quella del sovraffollamento. A volte ci sono punte del 150% di sovraffollamento nelle carceri italiane e pugliesi. Poi bisogna mantenere degli standard - precisa -. Ad esempio, le celle devono dare la possibilità al detenuto di avere almeno 3 metri quadri di spazio libero di movimento, devono vedere la presenza di lavandini e di docce, e poi la presenza di spazi ricreativi al chiuso e all’aperto, per permettere il benessere psicofisico dei detenuti”, continua.
“Ecco, questi sono standard che bisognerebbe rispettare ovunque. In più, abbiamo a che fare con la carenza di personale medico e di infermieri, oltre che di personale penitenziario”, evidenzia.
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