L’aria frizzante, quella politica, che si respirava da un po' di tempo a Lesina, faceva percepire divergenze nella giunta, guidata dal Sindaco, Primiano Di Mauro, visto che le fibrillazioni c’erano ed avevano portato alla formazione di una nuova compagine politica: “Impegno Comune”. Ad ottobre erano stati i quattro consiglieri di maggioranza (Alessandra Matarante, Michele Lombardi, Leonardo Biscotti e Gaetano Pezzicoli, oggi dimissionari) a comunicarlo in Consiglio comunale. Una percezione che, però, non sembrava serpeggiare nella comunità, visto che a tre anni dalle elezioni, gran parte delle linee di mandato erano state attuate ed erano stati tenuti i conti in ordine. La “deadline”, il termine era stato annunciato, con un comunicato, dai consiglieri di Impegno Comune, insieme ai quattro consiglieri di opposizione, decretandone la fine anticipata il 15 novembre. Ieri, con una nota, il Prefetto di Foggia, Maurizio Valiante, ha decretato lo scioglimento del Consiglio comunale e, per assicurare la provvisoria gestione dell’Ente, ha nominato il Commissario prefettizio nella persona del Vice Prefetto Vicario, Rachele Grandolfo, in attesa delle prossime elezioni che potrebbero arrivare a maggio o in autunno (periodo non ufficiale) con quelle regionali.
“Con grande rispetto verso i cittadini di Lesina, annunciamo che abbiamo dato le nostre dimissioni dagli incarichi di vice sindaco-assessore, assessore e consiglieri del comune di Lesina unitamente ai quattro consiglieri di minoranza, determinando di fatto lo scioglimento del Consiglio comunale. È una decisione che ci pesa enormemente, ma che riteniamo necessaria per tutelare l’autenticità dei principi che hanno da sempre contraddistinto il nostro operato. Nel corso del nostro mandato abbiamo sempre operato con impegno, determinazione, correttezza e trasparenza. Eppure, nell'ultimo anno, con grande disappunto, abbiamo visto l'amministrazione allontanarsi progressivamente dai principi che inizialmente ci avevano spinto a candidarci per il bene della nostra comunità: è mancata la collaborazione, la lealtà e la coerenza tra ciò che si dichiarava di voler fare e ciò che si faceva, ma sopra ogni cosa è venuta meno la condivisione delle decisioni”.
“Abbiamo provato più volte a tenere saldo il gruppo, abbiamo cercato di riportare la condivisione, la trasparenza e la lealtà al centro dell'attività amministrativa e ne è dimostrazione la costituzione di un nuovo gruppo consiliare, che aveva il solo intento di continuare a dialogare in maniera costruttiva per concretizzare il programma di mandato. Nonostante ripetutamente abbiamo teso la mano, con estremo rammarico, abbiamo constatato che la situazione anziché migliorare è degenerata, tanto da far venir meno l’armonia e la serenità indispensabili per dare a Lesina un governo efficace e rispettoso dei propri cittadini”. Questa una sintesi, considerando che, al momento, il gruppo dimissionario ha ritenuto opportuno non aggiungere altro al comunicato.
L’ex Sindaco, Primiano Di Mauro invece, oltre alle ragioni espresse in un lungo e articolato comunicato (con l’elenco delle cose fatte), tanto ha dichiarato a l’Attacco: “A dispetto degli elettori che hanno scelto Lesina Azzurra e Primiano Di Mauro Sindaco, con una decisione che evidentemente a loro pesa solo leggermente, ma necessaria a celare l’autenticità dei ‘principi’ che li hanno da subito contraddistinti, quattro consiglieri di maggioranza hanno determinato lo scioglimento del Consiglio comunale di Lesina. Pura retorica e nessuna sostanza. Questa è la sensazione a leggere il comunicato stampa: nessun argomento serio, nessun fatto concreto, nessun riferimento a provvedimenti adottati”.
“Noi – ha continuato Di Mauro a l’Attacco – abbiamo una linea coerente che continuerà a dare priorità al territorio, alla città, oltre al vero senso di politica intesa come servizio e assunzione di responsabilità. Poi, nella circostanza, devo aggiungere, a sostegno di ciò che Lesina ha rappresentato a livello provinciale e nazionale, i numerosi attestati di stima arrivati da altri enti e istituzioni, che il sottoscritto ‘rappresentava con una fattiva posizione di equilibrio’, al netto delle mie idee politiche, insieme alle tante mani strette in questi giorni, in giro per Lesina”.
Su quella che potrà essere la futura competizione elettorale, compreso chi, tra i dimissionari, ha legittime aspirazioni, così Di Mauro: “Ora devo concedermi un momento di riflessione e poi valuterò l’opportunità di scendere in campo, per completare il programma di mandato. Sono un libero professionista e devo dedicarmi al lavoro, oltre che alla mia famiglia. Ma quando si deve amministrare una città, una comunità, bisogna farlo a tempo pieno. E insieme ai dati oggettivi di ciò che è stato fatto in questi tre anni - opere, finanziamenti, attività produttive e sociali – lascio una città sana, a cui ho dedicato energie”.
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