Nel 2024 i giochi parevano fatti per il forzista foggiano Raffaele di Mauro, grazie all’intesa tra FI e meloniani, un’intesa che però si reggeva sulle dimissioni da consigliere comunale. “La Lega non vuole fare passi indietro”, dicono fonti di FdI a l’Attacco. “Oggi sul tavolo restano i nomi di Pazienza e di Mauro. L’accordo nazionale su di Mauro si basa sulla disponibilità di FdI a non presentare un proprio nome, ma a condizione che di Mauro si dimetta, senza pretese democristiane di mantenere tutte le postazioni possibili”.
L’ultima proroga per Pazienza commissario è semestrale. Si è pensato finora che la nomina sarebbe arrivata non prima dell’estate, in un pacchetto relativo a più enti Parco.
Ma, stando ai rumors romani, l’assoluzione di Villani e le reazioni potrebbero adesso favorire una accelerazione rispetto alla decisione del ministro Pichetto Fratin. Il dubbio è tra aspettare di leggere le motivazioni della sentenza e ragionare con la Lega rispetto alla impossibilità di riconfermare Pazienza o procedere direttamente.
Di certo i meloniani non intendono esporre il governo Meloni al rischio di una figuraccia nel caso prevalga l’ipotesi del Pazienza bis e le motivazioni chiariscano una volta per tutte, ai danni del docente Unifg, l’impianto calunnioso messo in piedi per liberarsi della sgradita direttrice.
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