Zeppole amare per gli assessori della giunta comunale di San Severo, presieduta dalla Sindaca, Lidya Colangelo, con la firma del decreto di azzeramento della giunta stessa. Un atto che è arrivato a pochi giorni da un Consiglio comunale decisivo – martedì 25 marzo alle ore 10.00 - per le sorti della stessa maggioranza, se non dovesse passare l’accapo numero 8: approvazione del Bilancio di previsione finanziaria, anni 2025 – 2027. Una maggioranza che già da gennaio aveva fatto emergere mal di pancia, per via di questioni mosse soprattutto all’interno di Alternativa Civica, movimento in cui è stata partorita la candidatura a Prima cittadina dell’attuale sindaca, per via delle presunte dimissioni dell’assessore Pierluigi Marino e il coinvolgimento di terze persone, come l’ex consigliere comunale, Giuseppe Manzaro, deus ex machina durante la campagna elettorale, come detto, in pubblico ringraziamento della stessa sindaca, in piazza del Municipio. La prima vera crisi era nata con l’uscita dalla maggioranza, a febbraio, della consigliera Raffaella Vene, per poi arrivare al consiglio comunale, con il voto sull’accapo di urbanistica, passato con 12 voti favorevoli e 11 contrari, grazie a Rosa Caposiena, capogruppo di FI, che ha fatto da stampella. Ma l’ape regina del centrodestra, già candidata sindaca a giugno, che è seduta tra i banchi dell’opposizione ma ha sostenuto la maggioranza il 27 febbraio, cosa farà il 25 marzo? “È innegabile che ci siano dei giochi di forza all’interno della maggioranza che dovrebbe pensare a governare la città – ha esordito a l’Attacco-. Si tratta di, un’azione che doveva essere fatta anche prima secondo me, perché le fibrillazioni non sono legate all’azione amministrativa, ma volte ad occupare spazi politici più interessanti e utili. La sindaca è vittima di quest’azione ed ha fatto bene ad azzerare la giunta”. Il noto accapo di urbanistica, il 27 febbraio, aveva visto il voto contrario di: Anna Mariani e Antonio Franciosi (Alternativa Civica), Ciro Matarante, Ilaria D’Antuono (Insieme per San Severo) e Marianna Orlando (Lega). L’azzeramento della giunta, vede “candidati”, come trapela da fonti interne alla maggioranza, a lasciare le deleghe: Amerigo Sponcichetti (esterno, indicato proprio da Manzaro, come si dice), urbanistica; Bruno Savino (FdI), welfare; Mario Marchese (Popolari), finanze e bilancio.
Azzerare, quindi, per ripartire: “L’azzeramento, penso, sia finalizzato a dare un aspetto politico più definito a questa maggioranza – ha specificato Caposiena – per garantire la rispondenza degli assessori con i gruppi consiliari: discorso fondamentale ad evitare che i ricatti possano far arretrare le attività poste in essere in questa consiliatura”.
Così la capogruppo di FI per l’eventuale ingresso in maggioranza, con un assessorato, che potrebbe essere anche non direttamente coperto da lei: “Stiamo avendo interlocuzioni con Forza Italia per gli obiettivi legati alla città. E se ci dovessero essere le condizioni, ci comporteremo in modo responsabile così come abbiamo sempre fatto. A noi interessa lo sviluppo della città e non altro”.
L’eterno socialista, Michele Santarelli nel 1986 è stato il Sindaco più giovane d’Italia, oltre aver fatto, in età matura, la seconda consiliatura. Tra gioventù e inesperienza, passando da maturità e saggezza, tanto ha dichiarato a l’Attacco, in merito all’azione della Sindaca Colangelo: “Vedo che c’è una confusione generale, in quanto è anomalo che una giunta vada in fibrillazione dopo 6-7 mesi, nel momento dell’approvazione di un atto importante come quello del bilancio di previsione. Ha fatto bene la sindaca ad azzerare la giunta, in modo da ripartire, dal 26 marzo, con nuovi criteri che spetteranno di essere valutati, o trovarli, dalla sua maggioranza, per andare avanti. Questa volta – ha continuato Santarelli - ci sono dei movimenti civici e politici che hanno lasciato la sindaca o la stanno lasciando: ecco perché, è ora di sapere, se dovrà formare la giunta prima del consiglio comunale - e non credo - o dopo l’approvazione del bilancio, cosa più probabile, secondo me, visto che ci sono motivazioni particolari in entrambi i casi. Inoltre, capiremo, se il progetto politico trasversale tra civici e partiti, in questo caso di centrodestra, s’intende portarlo avanti con questi consiglieri di maggioranza”.
La sindaca potrebbe presentarsi nella massima assise, anche da sola e vedere chi voterà contro e chi a favore, per poi presentare la giunta; oppure, ad accordi fatti, sedersi in consiglio comunale con gli assessori da confermare, come nel caso di Anna Paola Giuliani (che potrebbe lasciare sul campo l’incarico di vicesindaca, si dice).
“Negli ultimi dieci anni non mi risulta che ci sia stato un caso anomalo come questo, cioè l’atto di azzeramento della giunta dopo pochi mesi – ha dichiarato il capogruppo di Senso Civico, Francesco Sderlenga a l’Attacco -. Tra l’altro un atto debole perché non c’è stato nessun assessore che s’è dimesso. Ma è vuoto proprio nei contenuti e nelle motivazioni, leggendolo. Sapevo che i gruppi di maggioranza avevano chiesto una verifica e non l’azzeramento della giunta: anche questo sconfessa la sua maggioranza e la politica intrapresa. Ma – ha continuato Sderlenga - si tratta di un decreto che potrebbe essere oggetto di seria valutazione da parte di qualche assessore che ha lavorato bene e si ritroverà estromesso. Ripeto, il rimpasto di giunta è altra cosa ed arriva da una verifica tra i partiti di maggioranza”.
Ma Sderlenga conclude con un dato plausibile: “L’azzeramento è senz’altro un’azione per far approvare il bilancio ed evitare soprese, com’è già successo nell’altro consiglio comunale sull’accapo all’urbanistica, passato per un solo voto”.
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