Cerignola, divampa il fumo della polemica su documenti comunali bruciati nelle campagne: Sgarro chiede chiarezza

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

“Nel caos delle poche certezze e nessuna smentita convincente, proviamo a unire i puntini sulla questione documenti bruciati. Pare ormai certo che il misfatto “nasca” a Palazzo Carmelo, la Ground Zero di questa amministrazione. Nella rimozione delle macerie, pare, vengono fuori questi documenti che iniziano a svolazzare in giro. Per poi essere trasferiti in massa nelle campagne”, afferma in un duro comunicato stampa l’associazione Noi – Comunità in movimento, intervenendo sul caso dei documenti del Comune bruciati nelle campagne di Cerignola. “Da chi? Prima domanda cui vorremmo aver risposta. È forse vero che era l’impresa appaltatrice responsabile dei documenti? Assolutamente no. L’ente Comune doveva vigilare, da custode. Se erano documenti ormai vecchi che potevano essere distrutti, andava fatto con modi e secondo canoni”, continua l’associazione. “Non certo con un triste e inquinante barbecue pre estivo. Invece si è permesso un “data breach” cartaceo che, in tempi di GDPR e tutela privacy, ha un che di sanguinoso e gravissimo. Certo, la negligenza comunale non autorizza nessuno, terzo, a spostare questi documenti in campagna, né tantomeno a bruciarli, compiendo altri gravi reati ambientali. Chi li ha bruciati? Altra domanda cui vorremmo aver risposta, immaginandola, magari, uguale alla precedente. Ultima domanda: le macerie di Palazzo Carmelo come sono o sono state smaltite? Secondo legge, o albergano nelle campagne di qualche inconsapevole e le troveremo un giorno magari in qualche servizio in tv? E poi, in ultimo, le considerazioni: poco conta se ci sia arrivato prima il blogger cerignolano o Pinuccio, dello scontro verbale fra amministrazione e chi prima ne era portavoce. Le questioni bagatellari, a Noi, poco interessano. Noi vogliamo la verità, e che i responsabili vengano perseguiti, anche penalmente. Lo chiedevamo, nelle stesse identiche logiche, per il crollo di palazzo Carmelo, col nostro esposto finito chissà in quale cassetto di scrivania. Perché attorno all’Ofanto funziona così: vale tutto, tutti parlano, ognuno fa come crede, spesso in spregio alle norme Penali, ma nessuno controlla e, soprattutto, nessuno controlla i controllori. E a molti, sta pure bene così”. 

Ne ha parlato a l’Attacco l’ex candidato sindaco Tommaso Sgarro, consigliere di Noi – Comunità in movimento e docente universitario: “L’8 maggio alcuni cittadini hanno recuperato questi documenti che svolazzavano in giro per una parte del corso cittadino, più o meno dalle parti di Largo Costantino Imperatore. Quali motivazioni abbiano poi prodotto questa situazione ad oggi sono ancora del tutto ignote. Sappiamo che lì c’è un’area cantiere che ha riguardato l’ex Municipio dopo il crollo di alcuni anni fa e quindi questi detriti o documenti erano presumibilmente sotto le macerie e andavano smaltiti tra le macerie di Palazzo Carmelo. Il perché si sia prodotta una situazione di questo tipo, un po' paradossale, con uno smaltimento di rifiuti avvenuto in una zona di campagna, è un dato di difficile ricostruzione al momento che però dovrebbe interessare tutti, amministratori in primis”.

Sulle risposte sul caso fornite dall’amministrazione Sgarro è netto: “Il comunicato stampa del sindaco Francesco Bonito ha alimentato solo perplessità. È sempre improvvido uscire quando si generano polemiche di questo tipo ma non si hanno le idee chiare. È stata un’uscita poco accorta che ha alzato ulteriormente i toni della discussione. Anche i video un po' sgangherati dell’assessora Teresa Cicolella non sono stati particolarmente utili se non ad alimentare polemiche. La sensazione è sempre quella di un’amministrazione che rincorre gli eventi e non è padrone di ciò che accade in città, il che è sintomo di un complessivo spaesamento che la città vive. Se questa situazione emerge dalle cronache nazionali è perché è una situazione grottesca, come tante situazioni grottesche nella storia dell’amministrazione di questo territorio. C’è una qualità dell’amministrazione che molto spesso incide negativamente e soprattutto fa allontanare la cittadinanza dalla cosa pubblica”.

“Secondo il mio punto di vista queste faccende non vanno risolte o lavate sui social, ma affrontate all’interno dell’assise comunale”, continua il consigliere comunale. 

“Ormai viviamo in una sorta di realtà duplicata, da un lato ci sono i social e dall’altro le istituzioni. È una faccenda che riguarda i cittadini, la linea di chiarezza dovrebbe quindi essere tirata anzitutto dall’amministrazione in consiglio comunale e lì aperta anche una discussione sull’accaduto. Non è l’episodio in sé, che già sarebbe grave, poiché parliamo di documenti comunali, per di più smaltiti in maniera non conforme, e diritto alla privacy leso, ma, lo sottolineo, sarebbe l’ennesima testimonianza di un’amministrazione che sembra non sapere che cosa gli succede sotto al naso. Se questo accade è perché in città vige l’anarchia, ed è un po' la sensazione che hanno i cittadini, cioè di uno scollamento tra i fatti reali e l’amministrazione. C’è addirittura chi agita complottismi sostenendo che sia stata una parte dell’opposizione a portare artatamente lì i documenti e bruciati per alimentare il caso. Rimettere a posto questo caso vorrebbe dire per l’amministrazione riappropriarsi del ruolo di governance. Spero e mi auguro che l’amministrazione al primo consiglio utile possa venire nella casa dei cittadini e tirare una linea di chiarezza, altrimenti confermerebbe che le cose vanno alla carlona e questo non è buono per nessuno”, conclude Sgarro.
(Dennis Salcone - l’Attacco)

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet