Apricena, presunta incompatibilità Ferullo: “Devono approvare bilancio entro il 28 o Corte dei conti incomberà”

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Un solo voto distanzia in aula consiliare, oggi, la maggioranza del sindaco di Apricena Antonio Potenza e l’opposizione. La rottura con l’ex vicesindaca Ada Soccio e con Vincenzo Ferullo, entrambi legati al big dell’edilizia Matteo Bianchi - mentore politico di Potenza da sempre, fino alla clamorosa guerra scoppiata lo scorso anno – ha reso delicata come non mai la situazione a Palazzo di città. In questo contesto, per Ferullo e Soccio sarebbe la necessità di approvare il bilancio la ragione per cui al primo è stata contestata (solo ora) una presunta incompatibilità per il doppio ruolo di consigliere comunale e dipendente di Bianchi. “Vogliono farmi fuori dal consiglio”, ha detto Ferullo nelle scorse ore, dopo il caso della seduta segreta, ovvero a porte chiuse, convocata per discutere del caso. “Le sedute sono pubbliche, la segretezza è una eccezione. Non basta dire che si parla di una persona. L’incompatibilità è una questione giuridica e dalle carte risulta che non esiste alcuna incompatibilità: non sono dipendente dell’impresa che ha eseguito i lavori. Non lo sono mai stato”, è stato il riferimento alla Glob.ser di Bianchi, aggiudicataria dell’appalto dei lavori di ampliamento del cimitero comunale e che è ricorsa al TAR Puglia dopo che l’altro super appalto (relativo alla realizzazione della viabilità di interconnessione tra il distretto lapideo, agro-alimentare e la zona industriale circumvallazione nord-ovest) è stato affidato alla lucerina Cobit. Ferullo rispetto ai lavori del cimitero risulta firmatario di alcuni atti endoprocedimentali, per conto dell’impresa, mentre in relazione alla gara della viabilità ha fatto settimane fa accesso agli atti come consigliere comunale, presentandosi con Federico Bianchi (figlio di Matteo) dal dirigente dell’Area tecnica. “Sono documenti riguardanti la sicurezza dei lavoratori”, ha aggiunto l’eletto apricenese. 

“Perché allora tutta questa fretta della convocazione della seduta urgente e segreta? E’ un caso che entro il 28 febbraio il Comune di Apricena debba votare il bilancio preventivo del 2026 e che quel bilancio si regga sull’approvazione di una maggioranza appesa al solo voto del sindaco Potenza? Non credo ai casi. Il sindaco pro tempore sa che la propria maggioranza è fragile, fragilissima. I consiglieri non possono assentarsi, devono essere sempre presenti. Tant’è che tempo fa proposero di introdurre la possibilità per i consiglieri di collegarsi da remoto, che avrebbe garantito di tenerli tutti presenti al momento giusto. La lista civica Uniti per cambiare”, ha continuato ricordando il comunicato stampa della maggioranza dopo le polemiche sulla seduta a porte chiuse, “ha affermato che erano pronti ad una pregiudiziale per cambiare la modalità della seduta in pubblica. Ma se c’era questa volontà perché non è stata formalizzata per iscritto? I consiglieri comunali non si convocano via Facebook. La verità è che il disegno era semplice: il 17 febbraio si convoca la seduta segreta per discutere dell’incompatibilità di Ferullo, si fanno partire i 10 giorni e il 27 febbraio si convoca un’altra seduta per approvare il bilancio, votando anche la surroga di Ferullo. Dentro Paolo Dell’Erba, fuori Ferullo: maggioranza blindata”. 

Chi scatterebbe al posto dell’incompatibile sarebbe infatti il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, rieletto a Bari grazie al sostegno massiccio garantitogli dall’alleato storico Potenza. “Io avrei fatto ricorso al TAR, vincendolo ma rientrando in consiglio dopo mesi. Nel frattempo il sindaco pro tempore si sarebbe assicurato l’approvazione del bilancio, mettendo al sicuro la sua poltrona. Ecco il punto, non è una questione personale ma politica”, ha concluso Ferullo, che è stato per lungo tempo presidente del consiglio comunale. 

“Se il bilancio non venisse approvato il Comune entrerebbe in una fase delicatissima, scatterebbero controlli più stringenti da parte della Corte dei conti che guarderebbe dentro ogni voce. E se un domani dovesse emergere un dissesto chi ha votato quel bilancio ne risponderebbe anche con l’incandidabilità. Ecco perché tanta fretta e voglia di eliminare un voto libero. Io non ho nulla di temere e non ho paura del confronto pubblico”.

Al di là dello scontro tra gli ex sodali Potenza e Bianchi, come l’Attacco scrive sin dallo scorso anno, preoccupa la situazione dei conti di Palazzo di città. L’ente non è in dissesto né è in corso una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, ma sono numerose e serie le criticità che emergono dagli atti di bilancio e che sono sottolineate dall’organo di revisione, Francesco Pedone, nelle ultime relazioni stilate. 

Un ente privo di liquidità: Pedone ha verificato che il fondo di cassa presso il tesoriere alla data del 17 luglio scorso ammontava a zero, idem la cassa vincolata alla data del 22 luglio scorso. Il revisore ha invitato l’amministrazione a predisporre la cassa vincolata. Colpisce la totale assenza di fondi vincolati e di fondi destinati agli investimenti. Insomma, una situazione finanziaria che non appariva delle più sane, tanto che sia la Corte dei conti che il revisore più volte hanno sollecitato l’amministrazione comunale alla cautela e, in particolare, a limitare il ricorso all’anticipazione di cassa. Poi, a dicembre scorso, la decisione di fare l’esatto contrario. 

La magistratura contabile nel 2024 dispose di superare tante criticità, ad esempio adottando misure concrete volte a limitare il ricorso all’anticipazione di tesoreria. Ma la giunta comunale ha chiesto il massimo possibile alla tesoreria, 2.549.893,73 euro, per poter fare fronte al pagamento di oneri relativi al personale dipendente, all’ammortamento di mutui e prestiti, al pagamento dei debiti commerciali. L’ammissione di un Comune che non ha soldi per far fronte alle spese.  

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testatina dillo al direttore WEB

 

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