Addio di Pacilli al PD e nuovi equilibri: maggioranza resta la stessa mentre il partito perde peso politico

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il ricco menù del prossimo Consiglio comunale convocato per venerdì 27 febbraio – a base di tariffe Tari, addizionale all’Irpef, IMU e aggiornamento del DUP – sarà anticipato dall’antipasto pronto ad essere servito dal consigliere Matteo Pacilli. Come anticipato sui canali web de l’Attacco già sabato scorso, il consigliere democratico ufficializzerà la sua fuoriuscita dal partito e si dichiarerà indipendente. Sul finire della settimana scorsa, Pacilli ha avvisato della sua scelta sia i referenti del Partito Democratico sipontino - il segretario Matteo Panza e il capogruppo Raffaele Caputo – e sia il presidente del Consiglio comunale di Manfredonia, Michele Iacoviello. La decisione di staccare definitivamente la spina è maturata lentamente, con una delusione che è cresciuta di pari passo con il trascorrere del tempo. E delle promesse rimaste tali. Si è stancato di andare in aula per alzare la mano (quasi) a comando e di avallare scelte che vengono fatte in altre sedi. Sostiene di aver sollecitato in più occasioni – rinfrancato anche da altri membri del partito - un diverso rapporto tra i consiglieri PD e i propri assessori di riferimento in Giunta, ma questo non è avvenuto. Anzi, a suo avviso l’azione amministrativa ha fin qui peccato di concretezza ed è “poco rispondente alle reali esigenze della nostra città”. In fin dei conti, non stupisce particolarmente che l’ex consigliere democratico abbia alla fine rotto gli indugi. Era indicato tra quelli che non sembravano mostrare particolare interesse alla vita amministrativa, tanto è vero che la Commissione di cui fa parte ha avuto spesso problemi dovuti alle sue frequenti assenze. Ci fu un periodo durante il quale si era ipotizzato che fosse dovuto al ritardo con cui dovevano essere corrisposti i gettoni di presenza ai consiglieri. Era uno dei motivi, ma non l’unico. Nelle elezioni amministrative del 2024, Pacilli fu eletto con 314 voti che gli sono valsi la sesta posizione tra i candidati del PD. Stando a più di una indiscrezione, si era potuto avvalere anche dell’appoggio del sempre-presente patron della cooperativa Santa Chiara Michele La Torre.  A precederlo in quell’ultima tornata elettorale, furono la primatista di suffragi Rita Valentino (662 preferenze) – poi assessora all’Ambiente -, Matteo Gentile (540 voti) – che ha ricevuto deleghe assessorili allo Sviluppo economico -, Paola Leone (439), Gino Castriotta (417) e Cecilia Simone (343) – anche lei nominata successivamente assessora al Bilancio.

Pacilli non appartiene a quella schiera di eletti che utilizzano i social network per rimarcare le proprie attività, tuttavia ha notato la notizia data in esclusiva da l’Attacco circa la sua uscita dal PD perché l’ha anche commentata rispondendo ad uno sfottò amichevole rivoltogli dall’avvocato Massimo De Feudis, persona a sua volta vicina all’ex primo cittadino Gianni Rotice.

Il drappello dei consiglieri democratici composto da cinque elementi, perde un pezzo e scala a quattro. Ma la mossa di Pacilli potrebbe essere propizia anche per qualche altro suo collega di ex partito. Non si tratta del capogruppo Caputo e nemmeno di Leone, quanto piuttosto del predetto Castriotta e di Raffaele Rinaldi. Proprio quest’ultimo – persona molto vicina all’avvocato ed ex assessore Adamo Brunetti – è annunciato da tempo con un piede fuori e l’altro anche, eppure è rimasto finora al suo posto.

Che siano i postumi della nuova sconfitta subìta da Paolo Campo – battuto sulla presidenza ASI, dopo che aveva mancato la rielezione alla Regione Puglia – o che ci fosse comunque da aspettarsi questa situazione vista la scarsa (o nulla) pregressa militanza politica di buona parte degli eletti, il Partito Democratico ha visto diminuire il suo peso all’interno della coalizione del Sindaco Domenico la Marca.

Come detto, i cinque consiglieri comunali iniziali sono adesso quattro. Ma soltanto due sono “allineati e coperti”, mentre gli altri due offrono meno garanzie. Quasi l’opposto della situazione del PD nella Giunta comunale: Gentile e Simone sono persone molto vicine a Campo e Valentino - per quanto non rientri nella sua cerchia – non ha motivi per prenderne le distanze.  

Venerdì si torna quindi in aula ma non ci saranno scossoni ai provvedimenti che dovranno essere approvati. 

I dubbi iniziali su quale possa essere la collocazione da indipendente di Pacilli vengono meno, alla luce delle parole che avrebbe rivolto – nella missiva - al segretario del suo ex partito. Ha assicurato “leale collaborazione” con le forze di maggioranza, e già questo è qualcosa per la Marca. 

Attualmente, il Sindaco non ha problemi di maggioranza di governo. Piuttosto, può forse giocare meglio a suo favore avere un predominio di civici e un PD più debole (partito più votato alle scorse amministrative, comunque). Ma bisogna saper governare questi processi, altrimenti si possono lasciare le penne.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet