Che la destra – specie quella rappresentata dai liberali moderati debba a livello nazionale necessariamente cambiare pelle per sopravvivere è un dato evidente, e a livello locale, anche e soprattutto alla luce dei risultati delle ultime elezioni provinciali, ma in seno al Consiglio comunale di Foggia le frange di liberali e non solo che attuano una vistosa opposizione alla maggioranza hanno fatto fronte comune, cavalcando l'onda del nascente movimento “Civica Italia”.
Il nuovo simbolo partitico, nato dall'adesione al manifesto Civici per l’Italia, lanciato lo scorso 18 aprile alla presenza del Presidente Tajani e del Senatore Gasparri, si riconosce nei principi e nei valori del Partito Popolare Europeo (PPE).
Un “come si cambia per non morire”, facendo eco ad una nota canzone di Fiorella Mannoia, così si sostanzierebbe l'idea, un fare fronte comune tra identità valoriali e politiche affini per evitare non solo il fagocitamento della città ma anche di venire travolti dall'onda decariana.
Con una conferenza stampa tenutasi nell'aula consiliare di Palazzo di città venerdì mattina, il coordinamento che vede unire le forze di volti noti quali quelli di Pasquale Cataneo, Giuseppe Maniero, Marco Pellegrino e Franco Nunziante, si è intenso porre un cambio di passo alla direzione poltico-amministrativa intrapresa dallo sfrangiato campo largo targato Episcopo.
Domani su l’Attacco un ampio approfondimento.
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