Caro carburante, Lollobrigida avverte sui blocchi stradali. Gisella Naturale: “Il Governo vive su Marte”

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La protesta di agricoltori, autotrasportatori e olivicoltori, che da sei giorni interessa la Capitanata e diverse altre aree del Paese, accende anche lo scontro politico. A intervenire è il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che con un post sui social riconosce il diritto a manifestare, ma condanna i blocchi stradali che impediscono il trasporto e la distribuzione delle merci. "Manifestare è lecito e degno di rispetto… bloccare le strade per impedire ai prodotti di essere distribuiti è un reato", scrive il ministro, sottolineando le possibili conseguenze per famiglie, imprese e lavoratori. Secondo Lollobrigida, il rischio è che i blocchi provochino scaffali vuoti nei supermercati, aumenti dei prezzi e danni economici alle aziende. Il ministro invita quindi a garantire la circolazione dei mezzi e la regolarità degli approvvigionamenti, ricordando che parte dei prodotti trasportati, soprattutto quelli deperibili, potrebbe diventare inutilizzabile in caso di soste prolungate.

Una presa di posizione netta, arrivata mentre in provincia di Foggia continuano cortei e presidi contro il caro carburante, con trattori e mezzi pesanti sulle strade e numerose categorie produttive mobilitate per chiedere interventi sui costi di esercizio. Le parole del ministro provocano la dura reazione di Gisella Naturale, che contesta apertamente l’impostazione dell’intervento. "Questo Governo vive su Marte, altrimenti non si spiega la completa assenza di comprensione verso le cause scatenanti di questo diffuso malcontento", scrive sui social. Naturale accusa Lollobrigida di concentrarsi sulle conseguenze delle manifestazioni senza affrontare le ragioni che hanno portato migliaia di lavoratori a protestare. Per lei, il rincaro del carburante rappresenta soltanto l’ultimo problema di una situazione economica già difficile. "Il caro carburante è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già fin troppo pieno", osserva, prima di rivolgere un appello diretto al ministro: "Ministro, scenda sul pianeta Terra e ascolti, c’è tanto da fare, non c’è più tempo".

Nel confronto interviene anche il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, componente della commissione Agricoltura della Camera, che sposta l’attenzione sulle responsabilità politiche delle scelte compiute negli ultimi anni. Il parlamentare contesta le critiche rivolte al Governo Meloni dal Movimento 5 Stelle, richiamando le decisioni assunte in sede europea, i sussidi ambientalmente dannosi, le agevolazioni fiscali per agricoltori e autotrasportatori e le politiche legate al Pnrr. La Salandra sostiene che alcune delle misure oggi contestate siano riconducibili anche a scelte appoggiate in passato dai pentastellati. Rivendica inoltre l’azione del Governo a tutela dell’agricoltura, delle produzioni nazionali e del Made in Italy. Non manca un passaggio sulle politiche alimentari, con una critica alle posizioni attribuite al Movimento 5 Stelle in materia di farine di insetti e carne coltivata. Il deputato, tuttavia, riconosce la necessità di dare ascolto ai manifestanti: "Chi oggi protesta ha diritto di essere ascoltato e di ricevere risposte concrete".

Le dichiarazioni arrivano in una giornata particolarmente intensa per la Capitanata. Da Cerignola a San Severo, da Poggio Imperiale a Orta Nova, fino a San Giovanni Rotondo e Manfredonia, la mobilitazione coinvolge lavoratori, imprese e amministratori locali. Al centro delle rivendicazioni restano l’aumento dei carburanti, il peso delle spese energetiche, i costi di produzione e le difficoltà di chi opera nel settore agricolo e dei trasporti. La contrapposizione politica si concentra ora su due aspetti: da una parte la necessità, richiamata dal ministro, di garantire la libera circolazione delle merci e tutelare i cittadini; dall’altra la richiesta dei manifestanti e di chi li sostiene di affrontare con urgenza le ragioni economiche della protesta. Intanto i presidi proseguono e, mentre maggioranza e opposizione si confrontano sulle responsabilità, agricoltori e autotrasportatori attendono di conoscere quali interventi concreti potranno arrivare per i rispettivi comparti.

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