Continua la pacifica protesta, rimasta senza ascolto da parte delle istituzioni statali, che sta lasciando senza carburante e derrate alimentari la Capitanata. Ne deriva che anche i mezzi di soccorso potrebbero restare con i serbatoi vuoti. Sul Gargano i maggiori disagi, come messo in evidenza da diversi Sindaci. Gli autotrasportatori sono fermi nella stazione di servizio, a San Severo, La Torre Petroli sulla SS.16 al km. 641+135, sud ed al distributore Esso, sempre sulla SS.16 al km. 622, bivio Ripalta, Lesina. Presidi che resteranno attivi anche nei prossimi giorni.
La situazione è diventata insostenibile. I continui aumenti del carburante, i costi dell’autotrasporto, le tasse e le difficoltà economiche stanno mettendo in ginocchio agricoltori e autotrasportatori. Molte aziende sono al limite: i crediti si accumulano, i pagamenti arrivano in ritardo. I camion sono fermi con gravi disagi nella distribuzione delle merci, oltre ai costi sempre più elevati che rischiano di ripercuotersi, come sempre, sui consumatori.
Gli autotrasportatori chiedono un intervento immediato del Governo affinché vengano individuate soluzioni concrete per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura, garantendo tariffe eque e condizioni sostenibili per chi lavora ogni giorno per garantire prodotti e servizi essenziali.
Gli agricoltori, inoltre, chiedono anche risposte sulle emergenze che da anni attendono una soluzione, a partire dalla questione dell’acqua e dall’aumento dei costi di produzione, dai fitofarmaci ai fertilizzanti.
“Non stiamo difendendo soltanto le nostre aziende. Stiamo difendendo il futuro dell’agricoltura, delle famiglie e dell’economia del territorio. È il momento che istituzioni, cittadini e operatori del settore facciano fronte comune. Restare in silenzio oggi significa rischiare di pagare un prezzo ancora più alto domani”.
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