Marialuisa Faro esce allo scoperto e ha deciso di spiegare le ragioni che l’hanno spinta ad abbandonare il Movimento 5 Stelle in un incontro pubblico.
“Dopo settimane di insulti, cattiverie gratuite e attacchi beceri scatenati dalla mia decisione di uscire dal Movimento 5 Stelle, ho deciso di rispondere pubblicamente sia agli attivisti, agli elettori e ai simpatizzanti che si sono sentiti traditi, sia agli haters”, ha scritto sui social.
Il tema degli haters contro la parlamentare Faro è stato anticipato in un articolo, a firma di Matteo Fidanza, pubblicato proprio sull’edizione odierna de l’Attacco. Ecco il testo integrale.
Da soli contro tutti, soprattutto contro gli ex alleati del Pd. Questa è la direzione che pare aver preso il M5S – non per nulla si torna a fare il nome del redivivo Alessandro Di Battista –, dopo l’uscita di scena di Mario Draghi e la successiva ufficializzazione del 25 settembre prossimo come giorno in cui si tornerà a votare.
Una scelta obbligata, quella fatta da Giuseppe Conte, dopo aver ricevuto ‘pesci in faccia’ un po' da tutti. Ad iniziare da Enrico Letta, la cui frase “l’Italia è stata tradita” la diceva lunga sull’ormai scarso gradimento per una prossima alleanza larga con i pentastellati.
Le proiezioni sulle intenzioni di voto degli italiani hanno fatto da padrone, mostrano l’harakiri del MoVimento, crollato al 9,8%. Ben al di sotto del 13,4% della Lega, del 22,5% del Pd e del 23,8% di Fratelli d’Italia.
Conte è riuscito comunque a concedersi un po' di relax – come raccontato sul sito web e sui canali social de l’Attacco -, facendo un bagno nel mare di Mattinata. Proprio nel mondo virtuale sono stati tantissimi i commenti negativi che gli sono stati rivolti. Appare evidente che le ultime vicissitudini hanno intaccato la fama dell’‘avvocato del popolo’, amatissimo fino a qualche tempo fa.
C’è l’ironia di chi scrive: “Mitico Peppino. È riuscito a disintegrare quel che restava dei politici per caso. Sei stato per loro come il meteorite per i dinosauri”.
“Se Di Battista scenderà in campo, Conte sparirà”, preconizza qualcuno. “Per 2 anni ha raccontato solo menzogne, soprattutto agli imprenditori. Altro che potenza di fuoco – recrimina un altro -. Per non parlare delle enormi e anormali restrizioni”. C’è anche chi gli attribuisce Dpcm “da incubo” e qualcuno ancora che affonda scrivendo che “Dopo il 25 settembre potrà anche andare a pescare, visto che starà senza far niente”.
Secondo recenti proiezioni, alle prossime elezioni politiche, il M5S da solo eleggerebbe 46 parlamentari: 31 alla Camera e 15 al Senato. Quasi la stessa cifra degli attuali eletti grillini giunti al capolinea del secondo mandato: 47.
Un fine corsa che non varrà per l’onorevole Marialuisa Faro. La deputata siciliana che vive a San Nicandro Garganico si trova subissata di disapprovazione da veri e propri odiatori, per ogni sua dichiarazione. Non importa quale sia l’argomento e quali il suo pensiero e posizione, quello che è certo che piovono centinaia di commenti accomunati dalla delusione per la scelta fatta e annunciata alla stampa il 25 giugno scorso.
L’adesione al gruppo parlamentare di Insieme per il Futuro l’ha riportata nella sfera d’influenza di un altro ex pentastellato quale Luigi Di Maio. Voci insistenti riferiscono che Faro abbia certezza di potersi candidare alle politiche. Non sarà un percorso facile, se dovrà svilupparsi nel territorio di Capitanata. Astio e risentimento contraddistinguono la reazione (di pancia) di tanti attivisti. Si sono ormai interrotti i rapporti tra la deputata e gli attivisti locali, oltre che con alcuni dei suoi collaboratori degli scorsi anni.
La sua comunicazione ha cambiato stile, non molto prima che lei cambiasse casacca partitica, con interventi continui sui più disparati argomenti. La grafica è curata come non mai prima. Serve altro per capire che Faro è già in campagna elettorale?
Suo marito, Rocco Carbonella, campeggia nell’ultima fotografia pubblicata dall’onorevole sul proprio profilo Facebook personale. Sorridono entrambi e si mostrano uniti. Lo sono così tanto che il marito tira la volata alla moglie un po' dovunque, anche se c’è stato un recente problema per via della permanenza dell’uomo nelle chat del M5S di Capitanata. Carbonella aveva anche dichiarato di aver espresso il voto, come iscritto al M5S, nella recente consultazione online sulla scelta dei delegati per il consiglio nazionale.
Una situazione imbarazzante, conclusasi con l’estromissione dalle chat pentastellate.
In un Paese in cui si sono succeduti, nell’età repubblicana, 67 governi in 76 anni, con una durata media di 13,6 mesi, la strada sarà in salita per tutti. E chissà quanto lunga.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).