E’ Azione il partito che, nell’alveo del centrosinistra, registra la crescita più forte. Lo dicono i sondaggi, che stanno monitorando la situazione in vista delle urne del 25 settembre. Tutte le rivelazioni danno il centrodestra ampiamente favorito: dal 44,5% (Swg per La7) arriva quasi al 50% (48,6% per Tecnè-Dire), col Fratelli d’Italia primo partito al punto tale da valere in alcuni sondaggi più della somma degli alleati-concorrenti uniti.
Nel sondaggio Swg/La7 FdI è al 25%, contro il 12,4 della Lega e il 7,1 di FI. Per YouTrend/SkyTg24 è al 23,8%, contro il 13,4 e l’8,3 dei soci. Pure nella rilevazione di Alessandra Ghisleri per La Stampa FdI supera la somma degli alleati: 23,5 contro 14 e 7,7%. Un dato importante perché, con questi numeri alla mano, Giorgia Meloni potrebbe rivendicare almeno la metà dei collegi. Secondo partito è il Pd di Enrico Letta, che oscilla dal 22,5 di Quorum/YouTrend al 23,2 di Swg/La7. Mentre il M5S continua a perdere consensi ed è ora tra il 9,4 e il 10,1%.
Nella costruenda coalizione a guida Pd l’alleato più forte appare oggi Carlo Calenda, pronto a fare il premier se Draghi si tirasse indietro. Azione/+Europa – il soggetto nato dopo il patto repubblicano firmato nei giorni scorsi tra Calenda ed Emma Bonino - per i sondaggi vale dal 4,8 al 6%. L'ultimo sondaggio realizzato da SWG per conto di La7 vede il balzo immediato di Azione/+Europa che sale di oltre un punto percentuale e arriva al 6% e si avvicina a Forza Italia, che dopo la caduta del governo Draghi e la fuga di alcuni dei suoi esponenti di spicco, in particolare di Gelmini e Brunetta, si attesta al 7,1% con un calo di 0,3%.
Mentre l’ex premier Matteo Renzi, che intende correre da solo con la sua Italia Viva, è dato al di sotto della soglia di sbarramento del 3%, tra l’1,8 e il 2,9%. In provincia di Foggia Azione è retta dal docente Unifg e parlamentare ex M5S Nunzio Angiola (componente della segreteria nazionale del partito con delega al Mezzogiorno, indicato come una delle persone di più stretta fiducia di Calenda) e dal coordinatore provinciale Michele Triventi, l’ex assessore di Candela scelto da Angiola come suo secondo in Capitanata.
Ma adesso spunta un nome completamente nuovo ai calendiani di Capitanata e se ne parla addirittura come candidato al Parlamento, almeno stando ai beninformati. Si tratta del giornalista, scrittore e comunicatore manfredoniano Gennaro Pesante, già collaboratore de l’Attacco nei primissimi anni di vita del quotidiano. Da molti anni Pesante lavora presso l’ufficio stampa della Camera dei deputati, dopo esser stato cooptato dall’ex parlamentare di Forza Italia e membro laico del CSM Antonio Leone, sipontino d’adozione.
Nei mesi che precedettero, l’anno scorso, le comunali di Manfredonia svoltesi a novembre, Pesante fu in grande movimento, mostrando un interesse attivo alle elezioni della propria città e dando vita ad una pagina Facebook intitolata “Manifesto per Manfredonia” dal sapore elettoralistico, sebbene egli avesse specificato che si trattava di un progetto giornalistico e non politico. Circolarono rumors relativi ad incontri con referenti politici cittadini e persino riguardanti una sua possibile candidatura a sindaco. Ora il giornalista compare, invece, a sorpresa in Azione, in tutt’altro contesto.
Sebbene non ne sia stata data alcuna comunicazione all’esterno, a detta di fonti interne l’ex ministro dello sviluppo economico del governo Renzi gli ha chiesto di impegnarsi dandogli un incarico descritto come “a metà tra un supervisione e un coordinatore provinciale”. Pesante ha accettato a condizione di potersi occupare della provincia natìa e per questa ragione la sua presenza in Capitanata si intensificherà a detta dei calendiani.
Difficile che questa nomina sia stata ben accolta da Angiola (che punta indubbiamente alla ricandidatura e che non ha voluto commentare) e Triventi. Sul finire dello scorso anno il neonato partito aveva subito fratture interne in Capitanata: da un lato il disfacimento del gruppo che si era presentato a Manfredonia alle comunali col proprio candidato sindaco Tommaso Rinaldi (elezioni vinte da Gianni Rotice), con un buon numero di fuoriusciti che ora lo stesso Pesante punta a recuperare; dall’altro ulteriori dissidenti rispetto ad Angiola-Triventi in città come Cerignola.
Sullo sfondo l’arrivo di Azione all’appuntamento di gennaio scorso col primo congresso provinciale tra varie tensioni interne, a partire dalla netta sconfessione da parte del livello regionale nei confronti delle alleanze decise da Angiola per le elezioni provinciali del 30 gennaio. Il professore Unifg aveva dato vita alla civica “Capitanata al centro” insieme al consigliere regionale Paolo Dell’Erba e al sindaco di Apricena Antonio Potenza. Una scelta che non fu affatto condivisa dal coordinatore regionale Fabio Zecchino, che ricordò come Azione fosse nata in netta antitesi alle forze populiste e sovraniste.
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