Erosione costiera, 26 milioni per salvare la Puglia: Gargano osservato speciale con oltre 8 milioni di euro

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La difesa delle coste pugliesi entra in una fase decisiva con lo stanziamento di oltre 26 milioni di euro destinati alla mitigazione del rischio da erosione lungo i tratti di “costa alta”. Un intervento atteso da anni, che non solo mette a disposizione risorse importanti, ma introduce anche un cambio di paradigma nella gestione degli interventi: meno burocrazia, più pianificazione condivisa e tempi più rapidi. La delibera approvata dalla Giunta regionale segna infatti l’avvio di un modello di governance multilivello che coinvolge direttamente Comuni costieri, Province e Città Metropolitana di Bari.  A questi enti viene affidato un ruolo strategico: individuare, coordinare e selezionare le proposte progettuali da candidare alla piattaforma nazionale ReNDiS, strumento chiave per il finanziamento degli interventi contro il dissesto idrogeologico. Si tratta di un approccio che supera la logica dei bandi competitivi per puntare su una pianificazione territoriale condivisa, costruita “dal basso” e calibrata sulle reali esigenze dei territori. L’obiettivo è duplice: accelerare l’avvio degli interventi e concentrare le risorse su progetti già maturi e realmente efficaci. La distribuzione dei fondi riflette in modo chiaro la mappa delle criticità lungo il litorale pugliese. Alla provincia di Foggia spetta la quota più consistente, pari a oltre 8,2 milioni di euro, segno evidente di una fragilità costiera particolarmente accentuata. Seguono Lecce con circa 5 milioni, Bari e Brindisi con poco più di 4 milioni ciascuna, Taranto con 3 milioni e la provincia di Barletta-Andria-Trani con circa 1,8 milioni. Il criterio utilizzato per la ripartizione si basa sull’indice di copertura della “costa alta”, elaborato nell’ambito degli studi sul fenomeno erosivo in Puglia. Un parametro che tiene conto non solo dell’estensione dei tratti costieri, ma anche del livello di esposizione e vulnerabilità rispetto ai fenomeni di erosione. Ed è proprio la Capitanata, con il suo lungo tratto costiero che include il promontorio del Gargano, a rappresentare una delle aree più sensibili. 

Qui le falesie, le scogliere e i tratti di costa alta, pur costituendo un patrimonio paesaggistico di straordinario valore, sono particolarmente esposti all’azione combinata di mareggiate, vento e cambiamenti climatici. Negli ultimi anni il fenomeno dell’erosione si è intensificato, determinando arretramenti della linea di costa, cedimenti e situazioni di rischio che interessano non solo l’ambiente naturale, ma anche infrastrutture, centri abitati e attività economiche legate al turismo. 

In questo contesto, il ruolo della Provincia di Foggia diventa centrale. Sarà infatti questo ente a guidare la fase di ricognizione e selezione degli interventi lungo tutta la costa garganica, in stretto raccordo con i Comuni interessati. 

A delineare le prossime tappe è il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti: “Il nostro compito sarà quello di selezionare i progetti più importanti presenti sul territorio. Parliamo di interventi che dovranno avere requisiti ben precisi per poter essere candidati sulla piattaforma ReNDiS”. 

Una fase tecnica ma fondamentale, che richiederà un lavoro capillare di confronto con i Comuni costieri. “Adesso inizia una fase di verifica e di ricerca degli interventi lungo tutta la costa garganica – spiega Nobiletti –. Dovremo capire quali sono le progettualità esistenti e quali possono essere sviluppate in tempi rapidi”. Il criterio guida sarà quello dell’urgenza e dell’impatto. “Cercheremo di privilegiare gli interventi dove c’è un rischio concreto per l’incolumità umana – sottolinea. Questo è un elemento prioritario nella valutazione, insieme alla presenza dei requisiti tecnici richiesti per la candidatura”. 

Non tutti i progetti, infatti, potranno accedere direttamente ai finanziamenti. Sarà necessario rispettare gli standard previsti dalla piattaforma ReNDiS, che richiede un livello di progettazione adeguato e la conformità a specifici criteri tecnici e amministrativi. Una volta completata la selezione, sarà la Regione Puglia a farsi carico della candidatura ufficiale dei progetti. Successivamente, i Comuni nei cui territori ricadono gli interventi approvati saranno nominati soggetti attuatori attraverso un decreto del Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico. Si tratta di un passaggio cruciale, che consentirà di avviare concretamente i lavori di consolidamento, messa in sicurezza e mitigazione del rischio lungo i tratti più esposti della costa. Il provvedimento prevede inoltre che ogni proposta progettuale abbia un valore minimo di 500 mila euro. Una soglia pensata per evitare la frammentazione delle risorse e garantire interventi strutturali, in grado di produrre effetti concreti e duraturi. 

Per il Gargano e per l’intera provincia di Foggia, questa rappresenta un’opportunità importante ma anche una responsabilità. La necessità di intervenire è evidente, ma altrettanto fondamentale sarà la capacità di individuare le priorità e tradurle in progetti efficaci. La strategia regionale punta infatti a costruire un programma di difesa costiera di lungo periodo, capace di affrontare in modo sistemico un fenomeno complesso come l’erosione. 

Non si tratta solo di proteggere il territorio, ma di preservare un equilibrio delicato tra ambiente, economia e sicurezza.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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