C’è stretto riserbo sulle indagini per l’evasione di Marco Raduano, 39enne boss della mala garganica, fuggito venerdì scorso dal carcere di Nuoro. Anche se emergono alcuni, nuovi particolari.
E’ stato ascoltato tutto il personale del carcere presente il 24 febbraio. Secondo quanto accertato, Raduano aveva ‘raccolto’ cinque lenzuola considerate “oltre la dotazione ordinaria assegnata a ogni detenuto”. Il cambio della biancheria avviene ogni lunedì, quindi qualcuno non si è accorto di questo aspetto. Nemmeno durante le quasi quotidiane ispezioni di celle e luoghi attigui.
L’altro particolare che sta emergendo nelle ultime ore è che molto probabilmente Raduano sarebbe riuscito ad avvisare il complice (o i complici) che stava fuggendo. “Sto arrivando”, avrebbe detto. Ne sono convinti gli investigatori che stanno cercando di ricomporre il puzzle dell’evasione.
Per rintracciarlo le forze dell’ordine si stanno concentrando proprio sui possibili complici esterni, sia in Sardegna sia in Puglia. Nessuna pista è esclusa al momento, sia quella di un rifugio sull’isola, in attesa di tempi migliori, sia quella di una fuga repentina sulla terraferma, sempre grazie a complici.
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