Potrebbe esserci una clamorosa svolta sull’evasione dal carcere nuorese di Badu ‘e Carros del 39enne boss della mafia garganica Marco Raduano, detto “Pallone”, considerato elemento di spicco della criminalità organizzata.
La Squadra Mobile di Nuoro ha arrestato due persone: secondo quanto appreso, sono la moglie di un detenuto e un agente carcerario che potrebbero avere avuto un qualche ruolo in merito alla fuga dal braccio dell’alta sicurezza del boss pugliese, calatosi dal muro di cinta del penitenziario e di cui non si hanno più tracce.
La fuga di Marco Raduano, il boss della mafia del Gargano che scontava 19 anni in regime di alta sicurezza nel carcere di Badu ‘e Carros, a Nuoro e al quale agenti e carabinieri stanno dando ancora la caccia in Sardegna e Puglia (ma anche all’estero), aveva creato più di un imbarazzo per la modalità in cui è avvenuta.
Il fatto, si ricorderà, risale allo scorso 25 febbraio: Raduano aveva utilizzato delle lenzuola annodate per calarsi fuori dal carcere da un’altezza di almeno cinque metri, agevolato nella caduta dalla presenza di un prato verde. Poi si è guadagnato l’uscita dalla casa circondariale passando sotto la recinzione metallica ed è sparito.
(Fonte: Corriere della Sera)
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