Inchiesta a Foggia, Vaira: “Ruolo del tutto marginale di de Nisi, nessuna ipotesi corruttiva è contestata”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

“La signora Rosanna de Nisi, mia assistita, ha un ruolo del tutto marginale nella vicenda oggetto dell’attenzione della Procura di Foggia”. Così il noto penalista foggiano Michele Vaira replica all’approfondimento de l’Attacco, nell’edizione di ieri, in merito all’inchiesta dei pm Enrico Infante e Roberta Bray sulla presunta corruzione legata all’assegnazione di alloggi popolari e a promesse di assunzioni. La funzionaria Arca de Nisi, dopo esser stata assegnata in posizione di comando al Servizio Politiche abitative del Comune dalla fine del 2019 a ottobre 2022, ha fatto ritorno nell’Agenzia regionale per la casa e l’abitare. E’ oggi è una delle persone indagate nell’ambito del procedimento aperto dalla Procura del capoluogo, rispetto al quale c’è stato l’avviso di conclusione delle indagini e si attende la fissazione dell’udienza preliminare per la decisione sugli eventuali rinvii a giudizio.

L’indagine ruota attorno alla intimidazione ai danni di Antonio Bove, che era nel settembre 2019 assessore comunale alle politiche abitative oltre che al bilancio quando subì il danneggiamento della propria auto. Gli indagati sono il 56enne Luigi Napolitano, il figlio 29enne Domenico Napolitano e l’amico trentenne Giovanni Ferrazzano, lo stesso Bove (che al contempo è anche persona offesa insieme alla moglie) con la sua segretaria Silvia Pacello, l’allora sindaco Franco Landella, le funzionarie del Servizio Politiche abitative de Nisi e Ida Paranzino (la quale è ora in pensione), Lucia Livrieri (che nel 2018 occupò abusivamente lo spogliatoio del campetto San Paolo, nel quartiere Cep) e due foggiani residenti a Borgo Mezzanone, Luigi Cappuccio e Raffaella Ziccardi.

Landella avrebbe adottato due provvedimenti (del 21 e del 24 febbraio 2020) di assegnazione di un alloggio di ERP in favore di Valeria Nunziada Vagnoni, figlia di Lucia Livrieri, in violazione della regola di condotta espressamente posta dalla legge, che riserva esclusivamente ai dirigenti degli enti locali, e non agli organi politici, gli atti amministrativi e di gestione, nonché in violazione della legge regionale sull’obbligo dei requisiti per l'assegnazione di un'abitazione. I due atti sarebbero stati predisposti, per la firma del sindaco, dalla funzionaria De Nisi.

In più, Paranzino e de Nisi avrebbero formato due atti falsi attestando la circostanza difforme dal vero della presenza di una relazione istruttoria sul particolare stato di disagio sociale di Livrieri e Vagnoni nei provvedimenti del 30 maggio 2019 e del 21 febbraio 2020 di autorizzazione all'occupazione straordinaria e temporanea di un immobile (per la madre) e di assegnazione di un alloggio (per la figlia), questo al fine – per chi indaga – di eseguire il delitto di abuso d'ufficio.

“A de Nisi non si contesta alcuna ipotesi corruttiva, ma una semplice partecipazione alla redazione di un atto ritenuto ideologicamente falso, rispetto al quale non ha svolto alcuna istruttoria e avuto alcun potere di firma. Un atto predisposto – tra l’altro – su “dettatura” di una sua diretta superiore, allo stato non indagata”, commenta a l’Attacco l’avvocato Vaira.

Si tratta della funzionaria Arca Raffaella Giorgione, sorella del noto sindacalista Uil Luigi, due volte candidato non eletto alle elezioni regionali. Giorgione è stata recentemente nominato nella commissione provinciale ERP, che si occupa di esaminare i ricorsi relativi ai bandi comunali per l’assegnazione degli alloggi.

“Come emerso nelle complete e circostanziate indagini”, prosegue Vaira, “de Nisi, in tempi non sospetti, in cui non vi erano indagini all’orizzonte, predispose l’annullamento in autotutela di tale illegittima assegnazione, poi sottoscritto dal dirigente Dicesare, dopo aver svolto in autonomia un’adeguata istruttoria, del tutto assente fino a quel momento. Tanto è vero che la presunta beneficiaria dell’assegnazione dell’alloggio, ovvero la signora Livrieri, oggetto di intercettazioni, si esprime con termini irripetibili nei confronti della mia assistita. Queste brevi considerazioni sono state già esposte alla Procura della Repubblica, immediatamente dopo l’avviso di conclusione delle indagini, a settembre 2022, e l’interrogatorio, chiesto ed ottenuto dopo una settimana. Il tempo trascorso dall’interrogatorio in assenza di una richiesta di rinvio a giudizio mi induce a pensare che la sua posizione sia oggetto di un attento vaglio da parte dei due Sostituti, nei cui confronti nutriamo massimo rispetto e fiducia”, continua Vaira. “Infine, altre due considerazioni per rendere giustizia alla reputazione della signora de Nisi.

“Ella è certamente una “facilitatrice”, ma non nel senso indicato dalla vostra testata. Ella, durante la sua permanenza al Comune dì Foggia, ha certamente “facilitato” la funzione pubblica del suo ufficio, con una straordinaria opera di ricostruzione di fascicoli a dir poco incompleti. Il ritorno anticipato di poche settimane in Arca è frutto di una precisa scelta difensiva dettata dal sottoscritto, per consentire alla Procura di svolgere ogni più ampio accertamento in assenza della diretta interessata. L’accostamento alle esperienze amministrative della figlia, Carmen Catalano, pur suggestiva, è del tutto gratuita. Le nomine nel cda di AM Service dipendono, come facilmente riscontrabile, esclusivamente dall’impegno politico, connotato da un certo consenso popolare, e dal rapporto fiduciario con la passata amministrazione”, è il riferimento conclusivo del legale agli incarichi che furono conferiti da Landella a Catalano. Il primo cittadino, dopo che ad agosto 2015 ci fu la prima nomina della candidata nel cda della partecipata Ataf spa, la scelse per il cda di AM Service ad agosto 2018 (fino alle dimissioni del 15 aprile 2019) e a maggio 2021 (fino ad agosto di quell’anno, quando i commissari azzerarono i cda delle partecipate).

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet