Il caso che ha coinvolto il primo cittadino di Ascoli Satriano Vincenzo Sarcone sarebbe sul punto di ottenere risonanza nazionale. Da voci che giungono dalla cittadina del Subappennino Dauno, infatti, una troupe de Le Iene, il noto programma d’inchiesta che va in onda su Italia 1, sarebbe giunta in loco per far luce sulla vicenda delle telecamere piazzate nel bagno del suo studio privato e che avrebbero ripreso una delle sue ex segretarie. Sempre secondo i rumors locali, gli inviati della trasmissione (che hanno alloggiato per tre notti presso il B&B e ristorante Medievalis) ideata da Davide Parenti avrebbero intervistato lo stesso Sarcone e il vicesindaco Potito Giuliani prendendo spunto tra l’altro anche da quanto scritto da l’Attacco lo scorso 5 settembre che ha ricostruito la vicenda.
Il quotidiano l’Attacco ha più volte tentato di mettersi in contatto con il Sindaco, che però non ha mai risposto. Tuttavia, rispetto a quanto ricostruito poco più di un mese fa su queste colonne, ci sono da registrare ben poche se non nessuna novità. Dallo scorso 12 agosto, infatti, non si sono tenute altre sedute del Consiglio Comunale né si sa quando è in programma la prossima. È stato proprio il 12 agosto scorso la questione esplose grazie all’intervento in aula di Sarcone stesso.
Come ebbe modo di raccontare a l’Attacco il Consigliere Comunale d’opposizione e già sindaco Nino Danaro, “prima dell’inizio della seduta il Sindaco ha dato comunicazione di questo video che circola sui social che riprende una delle ex sue segretarie nel bagno del suo studio. A suo dire si tratta di un complotto ai suoi danni: il video risalerebbe a undici anni fa e, sempre secondo il sindaco, avrebbe ricevuto richieste estorsive di stampo mafioso”. Oltre all’ovvio scalpore generale, le dichiarazioni del Sindaco suscitarono la reazione delle tre Consigliere Comunali d’opposizione Rosa Archidiacono, Beatrice Leone e Laura Flagella. In particolare quest’ultima fu la più sollecita a chiedere chiarimenti, ma “Sarcone le ha tolto la parola ed è stata zittita”, è continuato il racconto di Denaro.
L’atteggiamento di chiusura del Sindaco portò poi il successivo 3 settembre le tre Consigliere a mettere in piedi un gazebo e a diffondere un volantino con cui invitavano Sarcone a chiarire la vicenda e a dimettersi. Un’iniziativa forte, dunque, che però non avrebbe interessato Le Iene perché, stando a quanto riferiscono fonti ben informate a l’Attacco, Archidiacono, Leone e Flagella non sarebbe state intervistate. Sempre le stesse fonti rivelano inoltre che le tre starebbero valutando se tornare a partecipare alle prossime sedute del Consiglio Comunale, visto che nel volantino diffuso il mese scorso avevano annunciato di non voler più prendere parte all’Assise fino a quando il primo cittadino non avesse chiarito tutto. E se le Consigliere Comunali non sarebbe state contattate in alcun modo, la squadra di Italia 1 avrebbe invece ascoltare la versione del Vicesindaco Potito Giuliani, l’altra figura che nel caso gioca un ruolo chiave. Infatti, stando a quanto scritto in due poste da tale Valentino Castelluccio, cognato di Giuliani e residente negli USA, il Vicesindaco avrebbe installato le telecamere su ordine di Sarcone stesso (Giuliani è titolare di una ditta di videosorveglianza). Accuse gravi che sarebbero state motivate da una pesante lite tra i due che ha causato una rottura che a questo punto pare davvero essere insanabile.
Da più parti sono giunte richieste di dimissioni, ovviamente tutte respinte. Sarcone ha sempre sostenuto che le telecamere fossero state piazzate a sua insaputa, che il video risale al 2011 e che ha denunciato il fatto già allora. Stando a quanto detto dal Sindaco a l’Attacco lo scorso settembre, le motivazioni che muovono l’intera vicenda sarebbero sia politiche (“l’appalto della fogna bianca, il progetto Strada per Strada per il rifacimento delle strade, l’appalto per una scuola gestito da Invitali, e la questione eolica a proposito della quale ho impugnato alcune autorizzazioni davanti al TAR”) sia estorsive (“c’è anche una richiesta di denaro di 400 mila euro che ho già denunciato ai Carabinieri” da parte di una persona a lui sconosciuta). Intanto tutta Ascoli Satriano attende di vedere in tv il servizio e spera di ottenere quei chiarimenti che, finora, il Sindaco non ha ritenuto opportuno fornire. Una cosa, questa, che ha esacerbato lo scontro tra quanti lo difendono a spada tratta e quanti invece ritengono che le dimissioni siano un atto doveroso per il decoro della comunità intera, che non merita di salire alla ribalta per fatti del genere
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