(Pubblicato il 12 ottobre 2024 e riproposto per servizio video di Political Tv in fondo) “Un sistema affaristico che vive nel sottobosco del Pd e delle politiche regionali, giovandosi del partito e delle relazioni costruite negli anni per incassare incarichi e appalti da enti pubblici e società controllate dalla Regione, come Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese. Tutto viene speso e programmato in funzione degli interessi aziendali e personali in una rete che travalica i confini dei comuni e anche delle province”. Così alcuni addetti ai lavori commentano a l’Attacco quanto sta emergendo rispetto ad imprese e persone collegate al Pd di Capitanata, guidato dal dominus Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia.
Uno dei filoni più interessanti parte proprio dalla Monte Sant’Angelo di Piemontese e del suo fido Pierpaolo d’Arienzo, Sindaco e segretario provinciale del Pd, ma anche coordinatore regionale dell’associazione legalitaria Avviso Pubblico. E’ il filone che, come raccontato già ieri su queste colonne, vede protagonista Pasquale Gatta e la sua Agenzia Scopro, che cura campagne marketing.
Un personaggio uno e trino: in passato giornalista, oggi – dopo aver curato le due campagne elettorali vinte da d’Arienzo a Monte Sant’Angelo – è nell’ufficio di staff del Sindaco per promozione e comunicazione (con contratto di lavoro subordinato per 36 ore settimanali), addetto stampa del Pd di Capitanata e, in mille diversi rivoli, colui che incassa da anni in provincia e in Puglia svariati incarichi lucrosi, da coordinatore delle candidature di tre territori pugliesi a capitale italiana della cultura (Monte, Lucera e Alberobello) agli appalti affidati a Scopro, fondata nel 2016 con la moglie Rossella Ciuffreda, presidente del cda, mentre vicepresidente è la signora Rosa Facciorusso (a quanto pare madre di Gatta).
Risulta tuttora consigliere del cda lo stesso Gatta, di cui il sito internet della società cooperativa riporta il numero di cellulare. Sia a Lucera che ad Alberobello è riuscito a piazzare anche Scopro per la progettazione e comunicazione, oltre a sé stesso.
Ma c’è molto di più. A Bitonto è scoppiato il caso Scopro.
“Prima gli affidamenti diretti del Comune di Monte a Schiraldi, poi quelli a Scopro”
Come il canovaccio messo in piedi per le candidature a capitale della cultura viene riproposto nei vari territori pugliesi, al medesimo modo dopo aver lavorato col Comune di Mattinata al piano strategico del turismo Gatta/Scopro ora sta facendo lo stesso col Comune di Bitonto. Idem per la gestione del locale info-point, come avvenne anni fa a Mattinata. Mentre d’Arienzo nulla dice al riguardo, tranne lamentarsi dietro le quinte del tempo sottratto al proprio ente.
A maggio scorso Scopro annunciò: “A Bitonto sono iniziati i lavori per la redazione del Piano strategico condiviso della cultura e del turismo che l’agenzia Scopro curerà per il Comune in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e Pugliapromozione”.
Ebbene, pochi giorni fa a Bitonto – ente comunale retto da una maggioranza di centrosinistra con sindaco piddino - i consiglieri comunali di centrodestra (opposizione), guidati dall’ex vicesindaco ed ex consigliere regionale Domenico Damascelli (Fratelli d’Italia), in conferenza stampa hanno evidenziato le “coincidenze” che collegano l’ormai ex assessora al turismo Serena Schiraldi, dimessasi nelle ore precedenti, proprio alla società cooperativa di Monte Sant’Angelo di Gatta e della moglie Rossella Ciuffreda. Schiraldi ricevette, con affidamenti diretti, incarichi professionali nel 2019 e nel 2022 proprio dal Comune di Monte Sant’Angelo, per un totale di oltre 44 mila euro.
Entrambi furono affidati dal dirigente UTC Giampiero Bisceglia, sindaco sempre d’Arienzo in ambedue le circostanze: nel 2019 la redazione della relazione di aggiornamento e monitoraggio del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) per complessivi 3.402,48 euro; nel 2022 la progettazione definitiva, esecutiva, direzione dei lavori e certificato di regolare esecuzione per il progetto di “Riccioli d'oro ed i tre orsi - Ristrutturazione, messa in sicurezza e ampliamento edificio comunale da adibire a Centro Polifunzionale per la Famiglia, incarico da 41.047,55 euro complessivi.
Poi, tra 2023 e 2024 l’Agenzia Scopro è arrivata a Bitonto, dove da un lato sta curando la redazione del piano strategico del turismo del Comune (mediante un incarico di 30mila euro attribuito il 28 dicembre 2023 dall’ente al Teatro Pubblico Pugliese, che si era detto “disponibile a collaborare col Comune di Bitonto nella redazione del piano strategico della cultura e del turismo in linea con i piani strategici della Regione Puglia”) e, dall’altro, ha ricevuto in affidamento la gestione dell’info-point, in gruppo con alcune associazioni e cooperative.
Un iter, quest’ultimo, che era apparso fin troppo precipitoso alla minoranza: il bando fu pubblicato il 14 agosto con scadenza inizialmente prevista appena cinque giorni dopo e poi prorogata sino alla fine del mese. E’ datata 17 settembre 2024 la determina di affidamento diretto da 122mila euro (100mila più IVA) del servizio di informazione e accoglienza turistica (IAT) da erogare all’interno del Centro Servizi del sistema turistico info-point di Bitonto presso il torrione angioino, per la durata di 24 mesi, al raggruppamento temporaneo T.E.S.T. formato dalla mandante Scopro e da quattro realtà bitontine (associazione What to do aps, associazione Arci Oikos aps, associazione B&Bitonto ETS e impresa Agenzia Depalma viaggi srl.
“L’info point è stato utilizzato come merce di scambio. E poi il piano strategico del turismo dov’è? Quali ricadute sta avendo sul territorio?”, ha tuonato Damascelli in conferenza stampa. Nessuna replica è arrivata da parte del sindaco o del Comune, la sola ex assessora Schiraldi ha reagito con un post social. L’architetta era entrata in giunta come esterna; suo marito è Pasquale Castellano, prima coordinatore della sinistra giovanile, nel primo mandato del sindaco Michele Abbaticchio componente del suo ufficio di staff, mentre nel secondo consigliere di maggioranza.
“Schiraldi ha replicato senza smentire gli atti pubblici che noi abbiamo mostrato in conferenza stampa”, spiega Damascelli a l’Attacco.
“L’affidamento dell’info-point è stato oggetto di un bando esplorativo. Noi eravamo incuriositi dal fatto che arrivasse un’impresa da Monte Sant’Angelo, il cui logo figurava anche nelle locandine connesse al Piano strategico del turismo. Poi, facendo le nostre verifiche, abbiamo incrociato i dati, scoprendo come l’ex assessora ebbe un incarico professionale nel 2022 lautamente retribuito dal Comune di Monte Sant’Angelo. Per quanto riguarda l’incarico precedente del 2019 Schiraldi non era ancora assessora comunale. Poi, nel 2023 ci siamo ritrovati l’agenzia Scopro del braccio destro del sindaco di Monte Sant’Angelo, Gatta, a curare la redazione del piano strategico del turismo, mentre nel 2024 la stessa Scopro ha ottenuto la gestione dell’info-point. Coincidenze? Siamo di fronte a fatti e atti”, continua Damascelli.
“Non esprimo valutazioni. Rispetto alla replica dell’ex assessora, preciso che nutro rispetto per la persona e per la sua professionalità e onorabilità. Siamo intervenuti sul ruolo pubblico. Abbiamo esposto fatti e atti, non abbiamo fatto illazioni. La realtà dice che ci sono stati affidamenti diretti a lei e viceversa”, è la conclusione del meloniano ex candidato sindaco.
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