Amiu spa al centro delle polemiche: i veri numeri

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La situazione della raccolta ed il relativo ciclo di smaltimento rifiuti in città è oltre il livello di crisi. Tra cassonetti stracolmi, rifiuti sparsi per terra, strade sporche ed il proliferare di topi, puzza e condizioni igieniche vergognose, la questione, stando a fonti de l’Attacco, è stata posta con forza sul tavolo del Prefetto per ragioni di sicurezza ed ordine pubblico.
Il tutto mentre si è prossimi alla decisione più politica dell’era commissariale al Comune di Foggia: un rinnovo di 9 anni del contratto relativo al servizio di igiene pubblica. Nel trambusto mediatico e social è finito lo scaricabarile delle responsabilità.

I cittadini, associazioni e partiti accusano Amiu Puglia spa di aver fatto tornare la città a rivivere il terribile 2012, l’anno del fallimento di Amica spa. La raccolta differenziata è ancora a livelli irrisori, non si riesce neanche a raggiungere il promesso 22% ed il dato reale non è neanche il più volte citato 20%. Analizzando il report mensile si scorge che il dato di settembre riguardo la RD si ferma al 18% e andando a ritroso spiccano mensilità ancor più disastrose quali aprile e luglio in cui ci si è fermati ad un drammatico 13% circa. La media ad oggi è pari al 19,70%.

A questo si aggiunge l’incapacità di pulizia e manutenzione dei cassonetti e l’inefficienza di tutti gli altri servizi annessi a fronte della mancanza di un contratto definitivo che garantisca standard di qualità, piani di assunzione e penali in caso di inosservanza. Come uno battuta che non fa più ridere si ricorda che il contratto provvisorio del 2013 è giunto alla sua 51esima proroga e quest’ultima proroga ha avuto un ritardo record di pubblicazione di un mese e mezzo circa.
Si continua ad operare senza un chiaro programma chiaro e lungimirante.
Amiu dal canto suo ha scaricato pubblicamente le responsabilità sull’impianto di valorizzazione energetica della frazione secca di Manfredonia, che avrebbe determinato un blocco pressoché totale dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Foggia gestito da Amiu, con conseguenti ripercussioni su tutto il ciclo di raccolta. La partecipata ha ammesso la situazione di criticità e ciclicità della stessa con motivazioni però indipendenti dalla loro volontà, a loro dire. Diverse fonti riferiscono di una società esasperata dalla totale inciviltà dei cittadini (nel conferire i rifiuti e nell’aver sempre boicottato tentativi di RD) e di una serie di responsabilità ed assenza dell’Ager, l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti.

Nel dibattito pubblico si è discusso molto della questione e si è provato a dare un po’ di cifre. L’area meloniana, ma anche aree 5Stelle, hanno parlato di 30 milioni di costo del servizio e 30% di personale dislocato su Foggia, dati non corretti a fronte di un’analisi di fact checking fatta da l’Attacco.
In un video del 15 ottobre di 30 minuti (pubblicato stranamente come “non in elenco” su youtube da un canale ufficiale della Regione Puglia ed accessibile a chi possiede il link) esplicativo dell’intera attività di raccolta rifiuti si parla esplicitamente di 976 unità di personale, 726 su Bari e 250 su Foggia.
La percentuale corretta è quindi del 25,6%, inferiore alle peggiori aspettative. A tamponare questa grave carenza di personale ci penserà a brevissimo una piccola infornata di 30 operatori part-time e a tempo determinato in attesa di poter sbloccare anche su Foggia le assunzioni del concorso pubblico. Attualmente il personale è molto al di sotto di quanto avveniva con Amica e Daunia Ambiente.

Per quanto riguarda i dati di bilancio, da una corretta analisi emerge che il corrispettivo per l’anno 2021 da parte del Comune di Foggia è pari a 19.978.245 euro, oltre a 3.151.744 euro quale corrispettivo riconosciuto dal Comune a titolo di trasporto e smaltimento della frazione biostabilizzata e di trasporto della frazione secca, non disciplinati dal contratto di servizio. Si tratta del conferimento all’impianto di Manfredonia di Progetto Ambiente Provincia di Foggia Srl, al centro delle polemiche. A questi dati si aggiungono l’utilizzo degli impianti e degli edifici comunali in comodato.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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