Decommissariamento ufficiale poi bando per gestione unica rifiuti. Ma c’è l’insidia debiti dietro ai progetti

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Un soggetto unico a Cerignola e nei Cinque Reali Siti per la raccolta dei rifiuti e il riutilizzo degli impianti di Forcone-Cafiero. E’ questa la linea portata avanti dal Sindaco Francesco Bonito, come già recentemente spiegato su queste colonne. Il primo cittadino ha voluto ribadire lo stato di avanzamento dei progetti posti in essere e le ultime novità in merito. Quella più importante per l’amministrazione targata Bonito è l’ufficialità del de-commissariamento degli impianti presenti nell’agro di Cerignola. “La settimana scorsa è stata resa nota la delibera di Giunta regionale di de-commissariamento degli impianti”, ha affermato il primo cittadino di Cerignola durante una conferenza stampa indetta ieri mattina a Palazzo di Città.

“Abbiamo affidato all’ingegner Gianluca Intini la redazione di un progetto – che poi è stato già presentato in Regione – per ricevere le autorizzazioni in merito all’utilizzo degli impianti, un iter che non durerà meno di sei mesi”. 

Si tratta del cosiddetto Paur, Provvedimento autorizzatorio unico regionale, un procedimento che viene avviato nel caso di progetti che devono essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale. Bonito ha dichiarato che la domanda è stata già accettata e l’iter è avviato. 

Accanto alla notizia positiva fa da contraltare quella più negativa della richiesta della curatela, tramite decreto ingiuntivo, di oltre 7,5 milioni di euro per il fallimento dell’azienda Sia. 

“Abbiamo presentato la nostra opposizione – ha spiegato Bonito – perché un esborso del genere potrebbe mettere a dura prova la tenuta delle casse del Comune. Inoltre, bisogna analizzare e valutare attentamente tutto quello che è accaduto nel periodo in questione. Per questo motivo ci siamo avvalsi della consulenza del professor Gianpaolo Impagnatiello, docente di Giurisprudenza all’università di Foggia, e dell’avvocato Romeo Tigre. Sarà una battaglia lunga, ciò si frappone a una vera svolta della gestione dei rifiuti nel nostro territorio”. E a nostra precisa domanda su una percentuale di buon esito dell’amministrazione Bonito ha detto che sarà opportuno “leggere prima tutte le carte” che accompagnano il decreto e poi “tra 10 giorni sarò in grado di espormi con più contezza”.

A seguire il Sindaco Bonito non ha lesinato parole dure contro il suo predecessore, Franco Metta. “Bisogna informare la cittadinanza nel modo più corretto e far capire loro chi ci ha portato a questa situazione – ha detto l’attuale primo cittadino –. L’impiantistica è stata commissariata durante la gestione Metta, quando poi c’era una differenziata pari a zero, si è verificato il fallimento di Sia e la Tari è salita alle stelle”. 

“Una commistione funesta – ha aggiunto Bonito – quando Metta era Sindaco di Cerignola e presidente del Consorzio. Degli oltre 7,5 milioni, quasi uno si sostanzia in fatture che lo stesso ente deve pagare all’avvocato Claudio Venditti, il quale si autodefinisce ‘collaboratore dello studio legale Metta’ e al quale negli anni della gestione degli amministratori sciolti per mafia sono stati affidati incarichi (opposizione a decreti ingiuntivi per pagamenti dipendenti) di importi monstre, oltretutto inutili, e che oggi gravano sui cittadini cerignolani. Non permetteremo che queste spese pazze operate da Metta ricadano sui cerignolani. Annoto, al contempo, la gestione folle di una società che, per quanto problematica, è stata fatta fallire in tempi record o quantomeno anomali e su cui spero che la Magistratura possa esercitare il suo controllo”.

Bonito, poi, si è sbilanciato con un’altra previsione: dal 1° gennaio 2024 agirà a Cerignola e nei Cinque Reali Siti il nuovo soggetto unico per la raccolta dei rifiuti. “Queste nostre previsioni poggiano e si fondano su dati reali e su circostanze ormai concretizzate – ha affermato il primo cittadino a l’Attacco –. Abbiamo ottenuto il de-commissariamento (degli impianti, ndr), depositato in Regione il progetto esecutivo per l’utilizzo dell’impiantistica, predisposto il bando e il capitolato che dovrà essere messo a gara per individuare il soggetto che assicurerà la pulizia a Cerignola e nei Cinque Reali Siti. Risvolti economici? Ulteriore abbassamento della Tari, come già fatto l’anno scorso – ha aggiunto Bonito –. Annunciamo che entro la fine del mese daremo notizia di un’ulteriore diminuzione e siamo in grado di promettere anche un decremento per l’anno prossimo”. 

Con il coordinamento dell’ingegner Antonello Lattarulo e il lavoro di un tecnico per ogni Comune, entro un mese verrà pubblicato il bando. Alla gara potrà partecipare la stessa Tekra che oggi, come detto dal primo cittadino, opera in regime di proroga. 

“E’ vero, non siamo contenti del lavoro svolto da Tekra – ha detto Bonito – però vi è anche un disciplinare che non prevede determinati interventi, mentre nel prossimo bando sarà messo tutto nero su bianco attraverso il capitolato definito da Lattarulo con ogni Comune. Per quanto riguarda i dipendenti, invece, verranno tutti riconfermati e ci sarà anche un buon incremento della forza lavoro. Infine, siamo stati abili nel mantenere pressoché inalterato il costo del servizio che si aggira intorno agli 8,5 milioni di euro”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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