Gli altri due arrestati, S.M. e D.C.A.R., già sottoposti ad altre misure restrittive della libertà personale per la tentata rapina del 15 febbraio scorso, nel corso delle attività investigative, venivano riconosciuti quali autori anche di un'altra rapina perpetrata nel marzo del 2017, in danno della Tabaccheria "Leone" di Torremaggiore. In quella circostanza, i due, dopo essersi introdotti all'interno dell'esercizio commerciale, travisati ed armati anche quella volta di pistola e coltello, minacciavano il titolare facendosi consegnare l'incasso giornaliero. La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del tabacchi rapinato nel 2017, evidenziò che la vittima, in un primo momento, accennò una reazione scatenando la rabbia dei rapinatori che afferrarono un espositore in metallo e lo scaraventarono violentemente contro il malcapitato. Questo "dettaglio" emergeva prepotentemente nel corso delle attività investigative condotte dai militari della Sezione Operativa, che intraprendevano un'attenta rivalutazione degli episodi delittuosi dello stesso tipo e, andando a ritroso nel tempo, rilevavano questa "singolare" circostanza anche nel corso della rapina in danno della Tabaccheria "Leone" di Torremaggiore, che all'epoca non fu pubblicizzato e che quindi solo gli autori della stessa potevano conoscere nel dettaglio. Le indagini effettuate dai Carabinieri, che hanno portato all'esecuzione delle misure a carico dei tre arrestati, rientrano in quelle più complesse e corpose sviluppate a seguito dell'incendio doloso, avvenuto il 26 gennaio scorso, dell'area di raccolta dei rifiuti del Comune di San Severo, gestito dalla Società BUTTOL s.r.l., per il quale proprio S.M. e S.G. furono tratti in arresto dai militari della Compagnia di San Severo, nel corso di una vasta operazione.
Torremaggiore: rapina e tentata rapina in danno di commercianti, eseguite tre ordinanze di custodia cautelare
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Gli altri due arrestati, S.M. e D.C.A.R., già sottoposti ad altre misure restrittive della libertà personale per la tentata rapina del 15 febbraio scorso, nel corso delle attività investigative, venivano riconosciuti quali autori anche di un'altra rapina perpetrata nel marzo del 2017, in danno della Tabaccheria "Leone" di Torremaggiore. In quella circostanza, i due, dopo essersi introdotti all'interno dell'esercizio commerciale, travisati ed armati anche quella volta di pistola e coltello, minacciavano il titolare facendosi consegnare l'incasso giornaliero. La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del tabacchi rapinato nel 2017, evidenziò che la vittima, in un primo momento, accennò una reazione scatenando la rabbia dei rapinatori che afferrarono un espositore in metallo e lo scaraventarono violentemente contro il malcapitato. Questo "dettaglio" emergeva prepotentemente nel corso delle attività investigative condotte dai militari della Sezione Operativa, che intraprendevano un'attenta rivalutazione degli episodi delittuosi dello stesso tipo e, andando a ritroso nel tempo, rilevavano questa "singolare" circostanza anche nel corso della rapina in danno della Tabaccheria "Leone" di Torremaggiore, che all'epoca non fu pubblicizzato e che quindi solo gli autori della stessa potevano conoscere nel dettaglio. Le indagini effettuate dai Carabinieri, che hanno portato all'esecuzione delle misure a carico dei tre arrestati, rientrano in quelle più complesse e corpose sviluppate a seguito dell'incendio doloso, avvenuto il 26 gennaio scorso, dell'area di raccolta dei rifiuti del Comune di San Severo, gestito dalla Società BUTTOL s.r.l., per il quale proprio S.M. e S.G. furono tratti in arresto dai militari della Compagnia di San Severo, nel corso di una vasta operazione.
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