“In programma per il prossimo 30 gennaio l’abbattimento di una villa abusiva in località Foce Capoiale”

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Durante lo scorso mese di agosto, il quotidiano l’Attacco denunciò il presunto abuso edilizio che ormai da anni interesserebbe la località garganica di Foce Capoiale, una frazione del comune di Cagnano Varano presa d’assedio dalla costruzione di una schiera di villette abusive che ne deturperebbero visibilmente il paesaggio. 

Il giornale raccolse, all’epoca dei fatti, la segnalazione di chi, da tempo, si preoccupa senza successo di richiamare l’attenzione sul predetto fenomeno. In quell’occasione, si raccontò dell’ostruzionismo che, a detta degli informatori, il Sindaco Michele Di Pumpo e la sua amministrazione starebbero portando avanti ai danni della Regione Puglia, che dal canto suo si sarebbe invece attivata per sgomberare almeno parzialmente l’area. 

“Ogni volta che una ditta deputata all’abbattimento si presenta sul luogo, viene rispedita indietro con una scusa dall’amministrazione comunale”, raccontarono gli addetti ai lavori. “Sappiamo per certo, infatti, che la Regione si è già mossa per effettuare degli abbattimenti”, proseguirono.

“Purtroppo, però, non ci riesce. Come documentato dalle carte, infatti, ogni volta che si tenta di sequestrare l’area, si incontra un impedimento”. Sulla questione, intervenne anche la nota esperta locale Leonarda Crisetti. 

“È risaputo che tutte le costruzioni presenti a Foce Capoiale siano completamente abusive”, confermò. “Il villaggio sorse per soddisfare le esigenze dei pescatori, che avevano la necessità di abitare il più possibile vicino al mare. Poi, però, con il passare degli anni, la situazione è degenerata, e sono state costruite addirittura delle strutture ricettive”, continuò l’esperta.

Intercettato dal quotidiano l’Attacco per avere maggiori delucidazioni in merito alla vicenda, il Sindaco Michele Di Pumpo offrì una sua versione dei fatti, confermando parzialmente quanto posto dal giornale, ma giustificando ugualmente il proprio operato. “L’abusivismo a Foce Capoiale esiste, è evidente”, ammise. 

“Io, però, in qualità di istituzione, purtroppo ho le mani legate”, specificò. “Intanto, perché non è mai arrivata nessuna denuncia ufficiale nei confronti dei proprietari di questi immobili. Poi, perché gli interventi della Regione sono sempre stati estremamente superficiali”, aggiunse.

“Infine, ricordo che non si tratta di un suolo di competenza comunale. Per cui, sono la Regione stessa, e al limite il Parco Nazionale del Gargano, a doversene occupare”, sottolineò. “Accorgersi dell’abusivismo di Foce Capoiale è come accorgersi dei crateri sulla luna”, ironizzò il primo cittadino. “È ridicolo pensare di poter fare qualcosa senza un consistente intervento regionale o una denuncia concreta da parte di qualcuno”, concluse Di Pumpo. 

“Io, da parte mia, faccio quello che è nelle mie possibilità, ovvero evitare che si continuino a costruire immobili abusivi in quell’area”. Da allora, però, qualcosa in Regione sembra essersi mosso. Secondo fonti vicine ai vertici regionali, infatti, sarebbe stato recentemente stabilito l’abbattimento di un’abitazione presente sul suolo di Foce Capoiale. Con ogni probabilità, l’operazione dovrebbe essere in programma per il prossimo 30 gennaio.

Tuttavia, manca ancora l’ufficialità, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore direttamente dagli uffici competenti. “Non si conoscono, almeno per il momento, i dettagli precisi”, spiegano le fonti. “Ad ogni modo, il prossimo 30 gennaio dovrebbe essere effettuato l’abbattimento di una delle villette abusive che da tempo deturpano l’area di Foce Capoiale”, proseguono.

“Sulla scorta di quello che sappiamo, il provvedimento dovrebbe interessare un solo immobile. Questo perché ogni procedura ha un iter diverso, per cui il percorso di sgombero dell’area è piuttosto lungo e articolato”. Insomma, la questione relativa all’abbattimento degli immobili abusivi di Foce Capoiale sembrerebbe essere ancora piuttosto distante dalla sua definitiva risoluzione. 

L’ipotesi di un tempestivo intervento regionale, però, creerebbe le condizioni auspicate la scorsa estate dal Sindaco di Cagnano perché si possa iniziare a liberare l’area in questione. Rimane da capire se, in questo caso, si verificheranno i timori di chi ha sollevato per primo il caso, o se invece sarà possibile raccontare, nel breve periodo, di un intervento di sgombero delle costruzioni abusive presenti in località Foce Capoiale finalmente riuscito.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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