Manca l’acqua, mancano gli invasi ma non i parchi eolici, ubicati anche nei pressi di zone sensibili per il turismo e la biodiversità. È la sintesi che fa il noto imprenditore agricolo di San Paolo di Civitate, Fernando Longo – anche autore di un libro autobiografico, in cui descrive situazioni di “figli e figliastri” che hanno discriminato il Sud rispetto al Nord – che a l’Attacco, dice in anteprima: “La rete delle associazioni di Asso Pro Parco dei Tratturi s’è riunita per affrontare dei temi comuni che riguardano l’Alto Tavoliere: dall’emergenza che riguarda la grave siccità, che da oltre un anno ha messo con le spalle al muro l’agricoltura del Sud, ai tanti progetti di pale eoliche – e relativi parchi - che il governo sta approvando in Capitanata. Ci sono anche tentativi di centrali a biogas che rovinerebbero la salubrità dell’aria. Tutto questo crea un vero disastro ambientale e paesaggistico, unica risorsa di Capitanata”.
Longo entra nel merito: “La Regione Puglia, ha concretizzato un progetto pilota sul Tratturo Regio l’Aquila Foggia, per creare bellezza e opportunità socio-economiche per l’Alto Tavoliere, mentre lo Stato continua ad approvare progetti di eolico in Puglia, proprio a ridosso del Tratturo Regio, il più lungo e importante dell’Italia, minando alla base tutte le attività di promozione che Comuni, Provincia e Regione che cercano di mettere in atto per attirare risorse per un territorio che ha il livello socio-economico più basso d’Italia. Lo Stato ha arrogato a sé l’approvazione dei progetti dell’eolico, e delle energie rinnovabili, togliendo tutte le competenze agli enti periferici e non risolve un problema molto più importante come quello della carenza idrica, che il nostro territorio sta attraversando da decenni? La diga molisana del Liscione ha versato in mare l’acqua, magari non quest’anno, e lo Stato non interviene per risolvere le diatribe che bloccano il collegamento del Liscione con Occhito? Solo 18 chilometri di tubi per risolvere un problema che mette con le spalle al muro l’agricoltura del Tavoliere, la fonte di approvvigionamento dell’Italia per gli ortaggi, per il vino, per la frutta, per l’olio e per il grano”.
C’è anche il caso Piano dei Limiti, a valle di Occhito, un invaso che se realizzato, potrebbe dissetare i comuni foggiani e lasciare Occhito per le emergenze e l’agricoltura. “Il cuore del problema è legato ai finanziamenti del Pnrr che non è chiaro perché non possano destinarsi alla causa dell’acqua ma solo a quella del vento – ha ripreso Longo a l’Attacco-. I bacini idrici, no e le pale eoliche, si? È normale tutto ciò, quando la Puglia è tra le regioni più virtuose sulle energie rinnovabili e sulla produzione di energia elettrica da tali fonti? Perché lo Stato spinge verso l’eolico e non su un bene primario come l’acqua?”.
Le conclusioni di Fernando Longo, per quello che sarà l’autunno caldo su questo tema. “Grazie anche alla stampa, a l’Attacco, che ne parla con professionalità, a settembre, coinvolgeremo, in un incontro pubblico, le istituzioni, le associazioni di categoria, gli agricoltori, i Gal, per trovare una strategia comune, eliminando i colori politici a favore del territorio”.
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