Camper della prevenzione (privato) in arrivo a Cerignola. Il precedente di Mammomobile (pubblica) rimasta parcheggiata

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E’ partita dalla richiesta di una associazione cittadina l’iniziativa che prende vita oggi a Cerignola dove arriva la Carovana della Prevenzione Komen, in collaborazione con il Policlinico Universitario Gemelli di Roma. Dalle 8,30 alle 16,30, in piazza Matteotti, sarà possibile, previa prenotazione, effettuare esami diagnostici per la prevenzione dei tumori del seno e tumori della pelle, oltre che percorsi di prevenzione primaria (consulenza nutrizionale).

La giornata della prevenzione è dedicata alle donne appartenenti a categorie socio economiche svantaggiate non inserite nelle liste di screening della Regione Puglia e a persone che registrino condizioni di familiarità con la patologia.

“Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa perché siamo convinti che - spiega l’assessore Sergio Cialdella - la prevenzione sia l’arma più efficace per contrastare i tumori. Un’amministrazione comunale deve farsi carico di sensibilizzare e generare percorsi di prevenzione per garantire nel migliore dei modi il diritto alla salute. Abbiamo creato una vera e propria giornata della salute portando nella nostra città, a beneficio di tutti ed in maniera gratuita, i migliori specialisti della Breast Unit del Gemelli di Roma. Sarà possibile effettuare ecografie, visite della pelle, mappatura dei nei, visite nutrizionali, mammografie ed ecografie perché molto spesso, soprattutto nelle regioni del sud, la rinuncia alla cure a causa delle lunghissime liste d’attesa diventa un fattore di rischio letale”, commenta l’assessore.

La giornata dello screening è organizzata in collaborazione con l’associazione Costruiamo di Chiara Castaldi e sarà possibile effettuare le prenotazioni scrivendo al numero Whatsapp: 3389986416.

“Le unità mobili di Komen saranno a Cerignola per effettuare ecografie e mammografie. Il tumore al seno - ricorda il Sindaco Francesco Bonito - è la prima causa di morte per tumore nelle donne. Abbiamo inteso promuovere questa iniziativa perché la prevenzione è uno strumento imprescindibile. Allo stesso modo, come già annunciato in altre sedi, il nostro progetto sulla salute non si fermerà, perché intendiamo rendere Cerignola una città cardioprotetta grazie all’installazione nei punti strategici della città dei defibrillatori, ossia strumenti in grado di salvare la vita a tante persone”.

Non solo, fanno sapere dallo staff del Sindaco a l’Attacco, questa sarà solo una delle tante iniziative messe in atto dall’amministrazione comunale volte a promuovere la prevenzione e la cura della salute dei cittadini.

L’idea di un camper itinerante che effettuasse screening sui cittadini più difficili da raggiungere non è però nuova in Capitanata. Anche su queste colonne si è raccontato del pregevole lavoro di controllo e prevenzione effettuato grazie alla Mammomobile, un mezzo della Asl Foggia (ossia pubblico), attrezzato per fare esami diagnostici. Già nel 2015, proprio da Cerignola partì l’iniziativa che ha condotto il Mammomobile a fare attività di prevenzione in oltre 40 paesi tra Gargano e Monti Dauni, nei quali lo screening di solito non tocca il 25% della popolazione a rischio. Con il camper itinerante invece si è arrivati all’80%.

“Leggo ed interpreto una notizia che mi lascia basito da chirurgo oncologo”, è il commento di Roberto Saccozzi, luminare originario di Milano, cerignolano d’adozione, referente locale del Tribunale per i diritti del malato e da sempre attivo nella lotta contro i tumori.

“Ho frequentato e lavorato solo e sempre in ospedali pubblici e non privati – ha aggiunto il medico -, perché ho sempre interpretato la sanità come bene assoluto e imprescindibile pubblico, come è anche sancito dalla nostra Costituzione. Anni orsono con l’associazione Ambientiamo ho proposto una raccolta firme per sollecitare lo screening mammografico, totalmente assente a quel tempo, per carenze organizzative e cecità intellettuale dei responsabili Asl Foggia. In un secondo tempo è subentrata Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato che mi ha supportato nel premere anche vigorosamente sulla Asl, per fare finalmente iniziare lo screening mammografico, grande assente pubblico nella lotta contro il maggior nemico delle donne italiane. Successivamente sono riuscito faticosamente a convincere il direttore generale Vito Piazzolla della necessità di acquistare un camper mammografico per portare finalmente, in un territorio disagiato e difficile da raggiungere, la medicina sul posto, evitando modi e tempi morti alle donne residenti in questi paesi così decentrati. L’iniziativa è stata coronata da un insperato successo con una risposta superiore ad ogni rosea aspettativa”.

Ma il Covid ha spento ogni progetto e congelato le speranze di portare la Capitanata su livelli decenti di risposte da parte delle donne nei confronti della prevenzione.

“Questo stato soporoso perdura ancora oggi – ricorda Saccozzi - senza che si veda da parte dei responsabili alcuna iniziativa per rianimare lo screening, che oscilla sempre intorno al 25% di risposte da parte delle donne, mentre contrariamente al nord-centro Italia si viaggia sul 75%. Al Sud si invertono i fattori: 75% privato e 25% pubblico, questi dati sono la palese dimostrazione del fallimento della iniziativa pubblica, con i colpevoli che assistono senza battere ciglio. A quando un nuovo responsabile, meno politico ma più organizzatore? Ho fatto questa lunga premessa per spiegare la mia sgradita sorpresa nel leggere che il Sindaco di Cerignola sponsorizzi con entusiasmo una iniziativa di un nosocomio romano privato che in una sola giornata dovrebbe sensibilizzare la popolazione cittadina alla cura del proprio corpo, quando dopo due anni di campagna informativa la stessa popolazione si dimostra tetragona ad ogni tentativo di acculturazione e di progresso. Stupisce inoltre la dizione di ‘popolazione disagiata’, non raggiunta dallo screening, quando la prevenzione pubblica ha lo scopo di raggiungere proprio le persone più deboli e prive di mezzi. Una totale mistificazione di intenti e di propositi, degna di persone autoreferenziali e presupponenti”, ha concluso Saccozzi.

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