Il nome di Giuseppe Perrone era comparso nei giorni scorsi su queste colonne, allorquando il direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Giuseppe Pasqualone aveva deliberato di escludere dall’attività di Rup Massimo De Santis, il dirigente dell’ospedale finito in carcere con l’accusa di aver, in concorso con altri, manipolato diverse gare e nelle relative procedure, favorito alcune imprese amiche, in cambio di utilità varie, poi sospeso dal servizio.
Come evidenziato nei giorni scorsi da l’Attacco, De Santis, prima dello scandalo e degli arresti, era stato designato responsabile unico del procedimento di ben 38 gare, molte delle quali multimilionarie e che avrebbero dato il via a lavori di riqualificazione del polo ospedaliero tali da cambiarne letteralmente il volto. A destare molte perplessità proprio questa concentrazione di procedure in un unico soggetto. Una anomalia che aveva ravvisato lo stesso Pasqualone al suo arrivo a Foggia nella veste di commissario straordinario, evidenziando anche su queste colonne, per l’appunto la necessità di distribuire su più persone i compiti, proprio come antidoto per neutralizzare “le tentazioni” di commettere illeciti.
Sospeso De Santis dal servizio per via della misura cautelare, l’Azienda ospedaliera ha individuato appunto nell’ingegner Perrone il nuovo Rup della maggior parte delle gare che erano di appannaggio del dirigente indagato, tra cui le procedure europee più importanti, come quelle dell’abbattimento e ricostruzione del Monoblocco e dei plessi minori dal valore di decine di milioni di euro.
In questi giorni è stato anche investito dell’incarico di responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (Energy Manager), ruolo che pure era in capo a De Santis.
Perrone al momento risulta essere un dipendente a tempo indeterminato dell’area gestione tecnica del Policlinico Riuniti ma fino a novembre scorso era in servizio presso alla Asl Brindisi, nello stesso ambito di competenze.
La Asl Brindisi è quella in cui, va ricordato, è stato direttore generale per due mandati consecutivi e da cui proviene lo stesso Pasqualone nella quale evidentemente ha costruito rapporti fiduciari con i suoi collaboratori, alcuni dei quali sono oggi a Foggia con lui, come nel caso di Elisabetta Esposito, attuale direttrice amministrativa del Policlinico del capoluogo daunio, anche lei al fianco di Pasqualone a Brindisi. Probabilmente anche una scelta in qualche modo obbligata, con una tecnostruttura al lumicino, falcidiata dalle inchieste giudiziarie e dalla carenza di personale.
In questi giorni è stata sottoscritta una convenzione tra l’Azienda sanitaria brindisina e il Riuniti per consentire a Perrone di prestare ancora servizio, al di fuori degli impegni lavorativi di Foggia, nella Asl di provenienza: avendo avuto incarichi di funzioni tecniche in svariati progetti di ristrutturazione di aree presso il Perrino di Brindisi e presso il distretto socio sanitario n°3 di Francavilla Fontana ed essendosi occupato del completamento della contabilità per gli atti finali dell’Accordo Quadro Triennale per la manutenzione di immobili di proprietà della Asl Brindisi, ora l’ente ha la necessità di portare a compimento le suddette attività e chiede il supporto appunto di Perrone.
Sul fronte anticorruzione, proseguono le attività annunciate dal manager tranese e confermate nel Piano integrato di attività e organizzazione per il 2023/25, licenziato dall’Azienda ad inizio anno.
“La formazione del personale – si legge nel Piao - costituisce uno degli strumenti fondamentali per la messa a punto di una efficace strategia di prevenzione della corruzione. Una formazione adeguata consente di fornire al personale la necessaria conoscenza delle leggi e soprattutto degli strumenti di prevenzione della corruzione e delle modalità per riconoscere i segnali d’allarme, quali ad esempio situazioni in cui sussiste il conflitto di interessi. Nella convinzione che la corruzione, soprattutto quando diviene sistemica, divenga oltre che un comportamento illegale del singolo, anche un indicatore di una cultura che se radicata può compromettere l’integrità ed il buon funzionamento dell’organizzazione, occorre investire in percorsi formativi che supportino un cambiamento culturale ed organizzativo. Il Policlinico di Foggia prevede due diverse tipologie di formazione, una di tipo generale per tutti i dipendenti e una specifica per particolari funzioni aziendali, sia per il livello di rischio, sia per l’attività specifica svolta. Nel corso dell’anno 2023 sono stati programmati eventi formativi sul tema dell’etica e della legalità, sia di livello generale che specifico per i dirigenti”.
L’area patrimonio ha concluso in questi giorni le procedure per far partire appositi corsi di formazione in materia di anticorruzione, trasparenza e privacy in modalità online, al fine di formare adeguatamente tutto il personale dipendente tecnico, amministrativo e sanitario del Policlinico.
Dopo una indagine di mercato, gli uffici dell’Azienda ospedaliera hanno individuato quale ente erogatore dei servizi, la NB Consulting di Nicola Barberini, con sede a Bari, che fornirà la formazione continua ai dipendenti per 12 mesi al costo di 14 mila euro, senza limiti di iscrizioni utenti e assicurata quindi a tutto il personale dipendente dell’ospedale, come voluto dalla direzione generale.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).