Giallo sulla mancata pubblicazione delle graduatorie (poi comparse). “Solo un refuso” ma resta il dubbio

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Ha destato qualche perplessità la primissima pubblicazione della delibera con cui il direttore generale della Asl Foggia l’altro ieri ha approvato la graduatoria per la costituzione delle nuove commissioni invalidi, attese ormai da anni (con contorno di polemiche e ispezioni), considerato che le stesse operano ininterrottamente dal 2016 benché la legge disponga il loro rinnovo ogni tre anni.

Ma per una serie di motivi si è arrivati fino ad oggi con gli stessi componenti. Finalmente l’ultima procedura avviata dalla Asl si è conclusa, come detto, con l’approvazione delle graduatorie ma sul sito aziendale era stata pubblicata solo la delibera, non già la graduatoria vera e propria. 

Il che ha scatenato numerose polemiche tra gli addetti ai lavori e i candidati che a loro volta erano all’oscuro dell’esito delle selezioni. Il fatto ha dato il via ad una più ampia riflessione su quanto l’Azienda sanitaria adempia a tutti i doveri di trasparenza nei confronti dei cittadini. Riflessione che per la verità è in corso da diversi mesi, in particolare da quando è cambiato quello che si potrebbe definire una sorta di layout di pubblicazione degli atti sull’albo pretorio online. 

Il sistema infatti consente la consultazione di un numero limitato di documenti, all’incirca 500, a partire dai più recenti, impedendo di fatto la consultazione di quelli più risalenti nel tempo. In pratica restano accessibili gli atti degli ultimi 15 giorni.

Sono spuntate inoltre delibere con cui l’Asl rinnova collaborazioni gratuite con persone il cui nome è stato schermato (a differenza del passato), in maniera apparentemente immotivata, considerato che gli omissis sono consentiti per ciò che riguarda persone e situazioni coinvolte in indagini giudiziarie.

La mancata pubblicazione delle graduatorie quindi è stata interpretata come un ennesimo sintomo della scarsa trasparenza recentemente riscontrata in Asl. “Circa la questione commissione invalidi si è trattato, tra virgolette, di un refuso, tanto è vero che nel giro di poche ore sono state pubblicate anche le graduatorie”, ha chiarito il dg Antonio Nigri, contattato telefonicamente da l’Attacco.

“La volontà di questa amministrazione è stata quella di accelerare molto su questa procedura che andava perfezionata e resa operativa – ha aggiunto il manager -, ho chiesto al dottor Ciavarella che è subentrato al (dimissionario, ndr) direttore sanitario come presidente di commissione, il quale non è partito da zero, di accertare e validare il lavoro svolto in precedenza”.

"Quanto ai rapporti di collaborazione a titolo gratuito, le cui delibere presentano solo le iniziali puntate dei nomi, Nigri ha chiarito che: da noi sono una consuetudine ormai, vista anche la carenza di personale. Anzi, colgo l'occasione per ringraziare tutti gli operatori che da questo punto di vista danno una mano".

"Sulla questione trasparenza ho chiesto all'ufficio trattamento economico e previdenziale di fare un approfondimento, circa l’esistenza o meno dell'obbligo di tutelare queste persone in materia di privacy, mi è stato già detto che probabilmente non c'è quest'obbligo e ho già dato un'indicazione, se è così, è giusto che si dia anche merito a chi vuole collaborare con l'Azienda a titolo a titolo gratuito”.

Terzo tema: limitata visibilità degli atti nell’albo pretorio. “Concordo che sia da correggere – ammette Nigri -. Non solo la direzione strategica non ha dato indicazioni di organizzare la visibilità degli atti amministrativi così come è ora ma, anzi, ha chiesto ripetutamente a Engineering, la ditta che si occupa di questo servizio, di dare la stessa organizzazione che hanno tutte le Aziende della regione, né più, né meno".

"D’altro canto se applicassimo alla lettera quello che prevede la norma, sarebbe per certi aspetti forse anche giusto tenere consultabili gli atti per 15 giorni. Però è chiaro che il diritto alla conoscenza e il dovere della trasparenza implicano anche delle facilitazioni di accesso agli atti amministrativi. Diritti che noi vorremmo fossero assolutamente garantiti. Questo è l'input che abbiamo dato alla società e in tal senso siamo in progress”.

"Eppure nonostante le buone intenzioni della Asl Foggia, proprio sulla trasparenza e proprio sulle graduatorie per le commissioni invalidi fioccano le polemiche: molti hanno fatto notare che manca l’indicazione per ciò che riguarda gli esclusi, i loro punteggi e le motivazioni".

"Tanto che si annunciano in via preliminare numerosi accessi agli atti da parte degli interessati. Manca anche il punteggio e quindi la graduatoria per ciò che riguarda i presidenti e secondi componenti. Nell’atto viene specificato che “non sono state previste graduatorie in quanto le istanze pervenute sono risultate numericamente inferiori rispetto ai posti designabili”.

E quindi su che base verranno assegnate le sedi? La domanda di molti, considerato che ci sono significative differenze di retribuzione tra una sede come quella di Foggia, ad esempio, che comprende un’utenza molto più ampia, e le altre.
Ma le perplessità non riguardano solo questi elementi, più nel merito c’è chi ipotizza che la procedura, come la precedente, non sarà utile a nominare le nuove commissioni.

“Ci saranno una pioggia di ricorsi”, il pronostico di alcuni. “La cosa più evidente è il non rispetto di quanto stabilito dal bando. Tra i primi 8 dei terzi componenti ci sono 4 medici addirittura estranei al dipartimento di prevenzione nonché all’area di igiene e sanità pubblica".

"Inoltre è stata data priorità alla specializzazione in igiene (non igiene e sanità pubblica come precisato in un precedente approfondimento de l’Attacco, ndr), oltre che a specializzazioni equipollenti incorrendo in un doppio errore, in quanto il bando dell’avviso pubblico recita: ‘La norma non attribuisce a tale figura (terzo componente) uno specifico requisito caratterizzato dal possesso della specializzazione".

"Si è dato infine spazio e valore a specializzazioni forse equipollenti (non contemplate né nel bando e né nel regolamento regionale del 2018)”, riferiscono osservatori a l’Attacco. Su questo si preannuncia un’accesa disputa.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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