Partita ieri, 15 gennaio, l’operazione legalità, trasparenza e sicurezza degli sportelli CUP aziendali dell’ASL di Foggia dove, d’ora in poi, sarà possibile effettuare i pagamenti esclusivamente con moneta elettronica. Fortemente voluto dalla Direzione Strategica per la sicurezza degli operatori e degli utenti e a tutela delle strutture aziendali, spesso oggetto di danneggiamenti e vandalismi, il piano di riorganizzazione delle attività di pagamento nelle casse CUP è stato avviato, in sinergia con Sanitaservice, a seguito dell’escalation di furti e tentativi di furto registrata durante il 2022. Partiamo dall’inizio. Da gennaio ad agosto 2022 tutti gli sportelli CUP aziendali sono stati dotati di POS per il pagamento elettronico del ticket (con carte di credito e bancomat), senza commissioni e costi aggiuntivi. Ad aprile 2023, invece, è partito nel distretto socio sanitario di Cerignola il progetto pilota dell’eliminazione dei contanti con un ottimo ritorno di opinioni della collettività. Contemporaneamente, negli altri distretti socio sanitari della provincia si è proceduto alla progressiva riduzione delle casse in cui è consentito il pagamento con contanti, attività accompagnata da una campagna di sensibilizzazione delle persone verso l’utilizzo della moneta elettronica. Il cambiamento delle modalità di pagamento ha spaccato in due le opinioni dei cittadini divisi tra favorevoli e contrari. “Non credo sia giusto obbligare a pagare solo con le carte di credito – dice un signore all’uscita dall’Ex Inam di Foggia – se non si hanno carte come si fa? E gli anziani, poi, avranno difficoltà ad affrontare questa cosa. Credo si dovrebbe comunque lasciare la possibilità di pagare con contanti”.
“Ho 72 anni e non mi sento tanto anziano – aggiunge sorridendo il signor Giuseppe, pensionato – ho abbastanza dimestichezza con la tecnologia, dunque non ho problemi. Poi parliamoci francamente, non è chissà quali operazioni bisogna fare. Secondo me si sta ampliando il problema”.
“Lo trovo giusto perché resta traccia del pagamento e comodo per chi deve pagare” – affermano delle signore appena uscite dall’Ex Inam - è stata un’ottima scelta. Il bancomat è certamente più sicuro. Non mi preoccupa l’informatizzazione del sistema, il mondo, d’altronde si sta dirigendo verso questa direzione”.
“Resto contrario a questa decisione – aggiunge Pino, 73enne pensionato di Foggia – ok, gli esenti, ma tutto il resto? Molta gente, ad esempio, non ha una carta. Mi chiedo come faranno adesso a pagare le prestazioni”.
Opinioni divergenti al CUP dell’Ex Inam di Foggia tra favorevoli e contrari a questa ultima decisione. Comunque la si pensi, l’eliminazione dei contanti dalle casse CUP aziendali consentirà anche di azzerare la spesa legata alla raccolta e al trasferimento del denaro contante che potrà essere utilizzata in un’ottica di implementazione delle prestazioni.
“In ASL di Foggia si registravano tentativi e furti posti in essere – dichiarava a dicembre scorso a l’Attacco, il direttore generale Antonio Nigri – abbiamo dovuto rivedere tutto il sistema di organizzazione del pagamento e rimetterlo pratica. Con questa nuova modalità vogliamo mettere in sicurezza gli operatori, ridurre le tentazioni ed i furti e semplificare e tracciare la nota di credito”.
Dati alla mano, fino al mese scorso il 77% delle operazioni riguardava comunque soggetti esenti dal ticket; il 23%, invece, persone che pagavano in contanti, di cui l’11% già spostati sulla banconota elettronica.
Da ieri, dunque, il pagamento esclusivo con moneta elettronica è stato esteso a tutti gli sportelli CUP aziendali. In alternativa alle casse CUP, si potrà utilizzare il sistema di pagamento elettronico PagoPA attivo sulla piattaforma “Puglia Salute” o sarà possibile, inoltre, pagare anche con contanti, presso le ricevitorie autorizzate (previa commissione prevista dal gestore).
A supportare l’utenza in difficoltà ieri, anche personale dei Distretti Socio Sanitari e dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, oltre agli operatori del Servizio Civile Universale. Impegnati nel progetto “Health Digital City”, gli operatori aiuteranno i cittadini nell’utilizzo dei servizi on-line e nell’accesso alle informazioni sanitarie e socio-sanitarie attraverso le piattaforme digitali pubbliche.
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