Si è tenuto questa mattina, nella sala convegni del Presidio ospedaliero Tatarella di Cerignola, l'incontro sindacale indetto dalla Confederazione italiana medici ospedalieri (Cimo) sul tema "Nuovo contratto di lavoro 2019-2021: prospettive, opportunità e problematiche irrisolte". L'intento è stato quello di analizzare, sotto ogni aspetto, il contratto di lavoro sanitario nazionale così da poter affrontare le specifiche problematiche che attanagliano il settore.
“Il motivo per cui questo convegno si tiene proprio a Cerignola è legato a una richiesta proveniente dai colleghi di questa città - dice ai microfoni de l'Attacco il dottor Arturo Oliva, vicepresidente vicario Cimo - Loro intenzione è di essere informati sul contratto lavorativo. Un contratto innovativo che interromperà il malaffare con cui tante ore venivano regalate alle amministrazioni e che migliorerà la qualità del servizio”.
Dal punto di vista delle prospettive, invece, Oliva non nasconde le difficoltà connesse soprattutto alla carenza di personale medico ed infermieristico: “I dati relativi ai prossimi tre anni confermano le difficoltà in questo senso. Questo fino a quando le nuove leve si formeranno. Il problema sta nel rendere attrattivo il sistema sanitario pubblico e nel limitare la fuga dagli ospedali”.
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