Sarà la Regione Puglia, tramite il suo soggetto aggregatore InnovaPuglia, a bandire la prossima gara per aggiudicare il servizio di elisoccorso integrato con quello di emergenza sanitaria 118: lo ha stabilito la delibera di giunta regionale 219 di marzo. La disposizione regionale prevedeva una anticipazione della gara al secondo trimestre del 2024. Previsione che evidentemente non è stata rispettata. Nelle more dell’indizione della procedura, per ciò che riguarda la provincia di Foggia, il servizio viene espletato dal lontano 2011 sempre dallo stesso operatore economico: Alidaunia. Come è noto, l’impresa di Roberto Pucillo è finita nell’inchiesta giudiziaria denominata Icaro che ha portato a processo diversi imputati, tra cui lo stesso imprenditore e sua figlia, l’ex direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia Vitangelo Dattoli e altri. Come detto, Alidaunia è in proroga nell’espletamento del servizio che eroga da oltre 13 anni. Anche l’ultima gara bandita dalla Asl Foggia è stata annullata in autotutela dall’Azienda. E così di nuovo a maggio la stazione appaltante ha autorizzato la proroga tecnica, con decorrenza dal 12 aprile 2024, senza soluzione di continuità ed alle condizioni contrattuali attualmente in essere, per ulteriori 6 mesi con scadenza al 12 ottobre.
Da qui la richiesta di Alidaunia di revisione dei prezzi relativi al servizio chiedendo un riscontro entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della nota (che risale a maggio) da parte della Asl, preavvertendo che “decorso tale termine – si legge negli atti ufficiali della Asl pubblicati sull’albo pretorio aziendale -, in assenza di riscontro positivo, la suddetta impresa ‘non potrà più essere certa di garantire il servizio per il periodo di proroga tecnica deliberata, in quanto è più che verosimile che non potrebbe sostenere le gravi perdite economiche che ne deriverebbero e si vedrebbe costretta a comunicare la situazione ad ogni competente autorità locale e giudiziaria’”.
E’ partita dunque un’istruttoria procedimentale in seno agli uffici Asl che contestualmente hanno fatto presente che “il servizio in esame è ad ogni effetto servizio di pubblico interesse e la società Alidaunia avrebbe dovuto continuare a garantire il medesimo, senza soluzione di continuità, per tutto il periodo di proroga tecnica autorizzata con deliberazione n.800 del 20.05.2024”.
In ogni caso, la direzione generale “stante l’urgenza di riscontro alla richiesta di revisione prezzi in argomento, la particolare complessità della fattispecie in esame sotto il profilo giuridico la cui risoluzione presuppone valutazioni e competenze altamente specialistiche, la potenziale rilevante ripercussione economica negativa sul bilancio aziendale, tenuto conto di concomitanti delicati procedimenti giudiziari attualmente pendenti con la società Alidaunia, ha ritenuto necessario avvalersi del supporto di operatore economico particolarmente specializzato nel settore”, individuato nella Deloitte Legal S.t.A.r.l. a cui è stato chiesto un supporto urgente, utile ad un riscontro “tempestivo e ponderato” da parte della Asl.
Per questo tipo di consulenza la Deloitte aveva preventivato una spesa pari a 5 mila euro, somma su cui il direttore area gestione patrimonio ha chiesto un ulteriore marginale sconto sull'importo offerto, per le motivazioni connesse alle regole sulla digitalizzazione sugli appalti pubblici (in vigore dal primo gennaio 2024). Per venire incontro alle esigenze della Asl, Deloitte ha proposto una ulteriore riduzione del 10% sul preventivo già offerto, per un totale pari a 4.500 euro.
E mentre andava avanti questa piccola trattativa sul prezzo, Alidaunia ha fatto pervenire una nota di “diffida alla conclusione del procedimento amministrativo” trasmessa alla Asl il 10 luglio con la quale si è concordato il termine entro cui far pervenire la consulenza sulla revisione prezzi, che scade proprio oggi.
Ci sono sviluppi (professionali) anche per un altro protagonista dell’inchiesta giudiziaria relativa ad Alidaunia. Lunedì infatti la Asl Foggia ha pubblicato la delibera con la quale ha nominato Salvatore D’Agostino direttore dell’area gestione risorse umane dell’Azienda, che aveva partecipato insieme ad altri 4 candidati all’avviso partito a dicembre scorso.
Anche D’Agostino sta affrontando il processo in cui sono implicati oltre a Dattoli, Roberto e Roberta Valentina Pucillo, padre e figlia, rispettivamente amministratore unico e procuratore dell’Alidaunia anche Antonio Apicella, cognato di Pucillo, Rita Acquaviva, dirigente Asl Foggia; Costantino Quartucci, dirigente del Riuniti e l’avvocato Luigi Treggiari. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di turbativa d’asta, falsità ideologica e rivelazione dei segreti di ufficio nell’ambito delle gare dell’elisoccorso bandita dalla Asl e dell’elitrasporto organi del Policlinico.
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