“Mentre in Puglia non c’è neppure un posto letto libero nelle Rsa e nei Centri diurni il Governatore Michele Emiliano come il ‘Genio della lampada di Aladino’ esaudisce i desideri di chi gli chiede una vagonata di milioni di euro per l’assistenza psichiatrica e la presa in carico di persone affette da dipendenze patologiche”. Così in una nota Antonio Perruggini, presidente associazione di categoria Welfare a Levante.
“E lascia a secco il fondo dedicato alle persone anziane e disabili presi in carico in Rsa e Centri diurni e preferendo al tempo stesso non attivare tutte le Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) nonostante un fondo vincolato assegnato dallo Stato che viene invece destinato a altre strutture per sopperire alle gravi carenze di programmazione esistenti in Puglia anche in quel settore. Quindi tutti contenti tranne le famiglie degli anziani non autosufficienti, dei disabili e di chi li assiste. Ormai vorrebbero abituarci così, ma noi non ci stiamo e non tollereremo questo andazzo”.
“Secondo la Asl Bari sarebbe bastato meno di 1 milione di euro per onorare i diritti di ben 20 Rsa e Centri diurni che dopo un iter complicatissimo sono riuscite a ottenere l’accreditamento ma sono rimaste già dallo scorso febbraio senza contratto per mancanza di copertura finanziaria. Ma Emiliano evidentemente non vuole risolvere questo problema e quindi in Puglia convivono da lunghi anni pazienti di serie ‘A’ e pazienti di serie ‘B’ condannati da una grave miopia istituzionale che li pone ai margini dell’agenda del Governatore da cui ci aspettiamo una smentita”.
“Ho convocato con urgenza l’assemblea degli associati per deliberare azioni di determinato contrasto contro questo andazzo incredibile ove proporrò anche l’approvazione di un dettagliato documento da depositare presso la Corte dei Conti”.
“La Regione Puglia ha il dovere di rispondere alle inconfutabili censure che presenteremo alle autorità contabili e ai ministeri competenti (Mef, Sanità e Giustizia) ove non vedo proprio come si potrà ancora temporeggiare affinché la stagione dei diritti possa trovare finalmente spazio in Puglia con la verifica sul campo dei Lea per anziani non autosufficienti e disabili clamorosamente inosservati consentendo di fatto che incredibilmente sono le strutture a sostenere costi non propri e quindi a finanziare di fatto la Regione Puglia che al tempo stesso non riconoscendo alle Rsa e ai Centri diurni le quote sanitarie previste dai contratti precipita in un probabile ingiustificato arricchimento che denuncio da anni assumendomi le responsabilità. Lo faccia anche Emiliano”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).