Il comune di Rignano conta poco più di 1.800 abitanti e tra tutti i centri del territorio garganico non solo è quello più piccolo, ma presenta anche il maggior numero di anziani nella popolazione, il 75 per cento dei residenti infatti supera i 75 anni e molti di loro convivono con una o più patologie croniche invalidanti. Questa realtà rende urgente la creazione di una struttura di assistenza adeguata ed è per questo un gruppo di privati cittadini e imprenditori ha riacceso il dibattito sulla necessità di realizzarvi una Casa di Riposo, una Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) o una Rssa (Residenza socio sanitaria assistenziale): quindi l’intenzione è costituire un comitato civico a sostegno dell’iniziativa. Il primo ideatore è Angelo Riky Del Vecchio, giornalista, scrittore e infermiere magistrale, il quale ha spiegato a l’Attacco: “L’idea parte dalla necessità di fornire assistenza adeguata ai nostri anziani e il progetto potrebbe concretizzarsi se si sblocca la situazione del lascito di Giuseppe Ricci”. Ricci è un noto rignanese morto 24 anni fa, che ha destinato un lussuoso appartamento a Napoli alla vendita con lo scopo di finanziare proprio la realizzazione di una struttura di accoglienza per anziani nel suo paese d'origine.
Del Vecchio ha raccontato: “Il valore del bene si aggira attorno al milione di euro, in 24 anni nessuno è riuscito ad avere il possesso del bene per la vendita perché prima affittato ad una banca, poi fallita, e in seguito passato ad una multinazionale americana. In realtà, la struttura era stata lasciata non al Comune ma ai cittadini che dal punto di vista giuridico è un’altra cosa, il comitato vorrebbe rimpossessarsi del bene per poter venire a capo di tutta la vicenda impugnando l’affitto sia della banca che del fondo internazionale”.
Inoltre, per la realizzazione della Casa di Riposo, Del Vecchio sottolinea: “Ci sono privati che vogliono investire e creare questa struttura assistenziale, anche perché nei comuni vicini, dove già esistono, le lista d’attesa sono lunghissime, abbiamo faglie da questo punto di vista perché non c’è la possibilità di assistere tutti. La nostra idea è che si crei una residenza sanitaria da 30/40 posti, facile da gestire per il Comune che abbia dei risvolti anche occupazionali impiegando giovani al suo interno. Il Comitato ha intenzione di coinvolgere l’Amministrazione e il sindaco in questo progetto, ma soprattutto – rimarca Del Vecchio – non è una questione politica, per questo cerchiamo il sostegno di tutte le forze politiche locali”.
L’idea di Del Vecchio è anche creare una Rsa diffusa con l’ausilio della telemedicina. Dunque, per portare avanti il progetto, il prossimo 27 settembre, alle ore 17:00, presso il Castello Baronale (ex-Ristorante Covo), o in altro locale in caso di maltempo, si terrà un incontro-dibattito organizzato dal Circolo Culturale Giulio Ricci in collaborazione con l’Auser di San Marco in Lamis. Sarà l’occasione per parlare della questione e della costituzione del comitato civico. Saranno invitati i sindaci (ed ex-sindaci), gli amministratori comunali di Rignano e dei territori limitrofi, rappresentanti della Provincia di Foggia, della Regione Puglia, della Chiesa, parlamentari, sindacalisti, imprenditori, caregiver e cittadini.
Il Sindaco di Rignano Garganico, Luigi Di Fiore, ha così commentato l’iniziativa a l’Attacco: “Come Amministrazione siamo aperti al dialogo e abbiamo sempre detto a chiunque avesse l’idea della realizzazione di una struttura del genere che se c’è un progetto serio siamo pronti alla vendita dell’immobile di Giuseppe Ricci e fare tutto il necessario per realizzare il progetto. Il problema grosso però non è la costruzione della struttura, ma trovare chi può gestirlo - ha rimarcato Di Fiore - oltre che richiedere tutti gli accreditamenti necessari alla Regione che non è cosa semplice ottenere. Le intenzioni buone ci sono ma spesso bisogna scontrarsi con la realtà. La nostra Amministrazione sta cercando di attuare tutte le progettualità possibili sul piano del sociale, abbiamo un centro diurno per anziani attivo che però purtroppo non è abbastanza frequentato. Ci sono diversi anziani che hanno bisogno di particolari cure e che necessitano di un’assistenza specifica, al momento il nostro obiettivo è sviluppare ciò che è già presente, ma siamo disposti a lavorare con chi ha un progetto serio per gli anziani della nostra comunità”, ha concluso il primo cittadino.
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