E’ fissato al 3 febbraio il termine entro cui gli operatori economici interessati potranno presentare la propria offerta per partecipare alla gara indetta dal Policlinico Riuniti di Foggia per la gestione del servizio di manutenzione full risk degli impianti di trattamento aria e di climatizzazione installati presso i presidi dell’Azienda ospedaliero universitaria del capoluogo. Avrà una durata contrattuale di 36 mesi, dal valore, Iva esclusa, di 7 milioni e 150 mila euro. L’appalto è misto, tra servizi e lavori, il cui servizio manutentivo costituisce l’oggetto principale mentre i lavori assumono carattere di accessorietà. Verrà aggiudicato tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Questa è una delle gare più attenzionate, non solo per l’importo ma anche per la tipologia di azienda che potrà partecipare. Secondo il capitolato d’appalto infatti saranno ammesse le imprese con un fatturato globale maturato nel triennio precedente almeno pari a 5.538.765,76 euro, Iva esclusa, ovvero pari al doppio dell’importo a base d’asta riferito ad una annualità e che avranno all’attivo l’esecuzione negli ultimi tre anni di servizi analoghi a quelli riconducibili, esclusivamente, ai servizi oggetto di gara, con esclusione espressa dei lavori, di importo minimo pari a 2.769.382,88 euro Iva esclusa. Ed infatti si vocifera che molti big del settore si stiano interessando alla procedura. Dal canto della direzione strategica dell’ospedale invece vigerebbe il “vietato sbagliare”. Come è noto, i numerosi guasti e malfunzionamenti dell’impianto di raffrescamento sono stati al centro di lamentele e polemiche documentati anche su queste colonne, specie nel reparto maternità in cui nei mesi più caldi delle ultime estati si sono toccate temperature proibitive per le mamme e per i neonati. Ma anche per gli operatori sanitari che nelle sale operatorie hanno dovuto lavorare in grave difficoltà.
A maggio del 2022 Giuseppe Pasqualone, raggiunto nel suo ufficio da l’Attacco, in quel momento commissario straordinario da poche settimane (poi confermato direttore generale) manifestò tutta la sua perplessità nel constatare una situazione definita senza esitazione “anomala”: “Stiamo parlando di una storia molto vecchia, gestita peraltro molto male, che stiamo approfondendo”, aveva dichiarato il manager, a proposito del reparto di maternità nello specifico, lasciando intendere di non condividere altri particolari; ma di certo, aveva aggiunto, la questione è “molto attenzionata da noi e sicuramente avrà un epilogo, non solo la storia ma forse anche qualche persona – aveva aggiunto, quasi sibillinamente Pasqualone -. Posso capire che si possano verificare delle emergenze nel caso ad esempio di un trasferimento, possono in quei casi spuntare problemi tecnici legati ad una novità ed è normale; ma questa della maternità è una condizione che si trascina da anni. Il punto, tra l'altro, è che ci sono altre questioni molto delicate, che prescindono dal semplice caldo e quindi stiamo approfondendo. Altro non posso dire ma prenderemo provvedimenti”.
Dopo 8 mesi da quelle dichiarazioni il Policlinico venne scosso dal terremoto giudiziario che vide finire in carcere per 50 giorni (arresti poi commutati in domiciliari e infine revocati) il direttore dell’area manutenzione Massimo De Santis che in seguito ha patteggiato una pena a 3 anni e 2 mesi nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Foggia che ha svelato alcuni episodi relativi a gare manipolate.
Di lì a poco De Santis venne sospeso e rimosso dai suoi svariati incarichi di Rup, non solo delle procedure attenzionate dalla Guardia di Finanza ma tutte di quelle che fino a quel momento aveva seguito, compresa la gara per la manutenzione degli impianti di climatizzazione dell’aria. Pasqualone ha spesso evidenziato che l’efficienza dell’azione amministrativa si riflette giocoforza sulla qualità dei servizi offerti e dell’assistenza sanitaria.
Non potrà che essere dello stesso avviso la attuale direttrice generale dell’Azienda ospedaliera Elisabetta Esposito che è stata direttrice amministrativa e fidato braccio destro del dg fino al giorno delle sue dimissioni, qualche settimana fa. Esposito è cresciuta professionalmente sotto l’ala del suo mentore già ai tempi della Asl Brindisi, dove Pasqualone è stato manager per 2 mandati consecutivi prima di sbarcare a Foggia. Dall’Azienda brindisina arriva anche l’attuale responsabile dell’area tecnica e Rup della gara in questione Giuseppe Perrone, di cui Pasqualone ha tessuto parimenti le lodi.
Quanto alle prestazioni che dovranno essere eseguite dalla nuova ditta riguarderanno tutti gli impianti di condizionamento che sono nel dettaglio rappresentati da 106 unità di trattamento aria; 93 gruppi frigo di varie tipologie; 1300 impianti di condizionamento del tipo split system; 80 impianti di condizionamento del tipo unico; 850 impianti di condizionamento del tipo ventilconvettori.
In particolare, l’impresa che si aggiudicherà la commessa dovrà occuparsi della sorveglianza, conduzione e manutenzione ordinaria sugli impianti con piena responsabilità da parte dell’appaltatore sui risultati in termini di raggiungimento e mantenimento di livelli prestazionali prestabiliti dal Policlinico. L’oggetto dell’appalto prevede la pianificazione, la programmazione, la gestione, l’esecuzione ed il controllo del servizio manutentivo, secondo le indicazioni riportate nel capitolato d’oneri e nel capitolato tecnico. Il servizio e lavori indicati dovranno essere effettuati su tutte le strutture aziendali.
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