Dalla presa in carico dei malati oncologici al nodo della mobilità passiva, fino al tema del tetto di spesa per il privato accreditato: l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia traccia le priorità del sistema sanitario pugliese.
Al centro, l’approvazione in Consiglio regionale della mozione sui percorsi agevolati per i pazienti oncologici. “Stiamo lavorando per una presa in carico diretta, spiega, evitando che il paziente debba passare dal CUP. L’obiettivo è garantire tempi certi dalla diagnosi fino al follow-up, riducendo ritardi e migliorando l’efficacia delle cure”.
Ma il tema più delicato resta la mobilità passiva, che pesa per circa 253 milioni di euro. “Non serve contrapposizione, sottolinea, ma soluzioni condivise”. Tra queste, la richiesta al Governo di rivedere il tetto di spesa per il privato accreditato. Senza un adeguamento, il rischio è chiaro: “A parità di risorse si avranno meno prestazioni”, con conseguente aumento dei cittadini costretti a curarsi fuori regione.
Pentassuglia evidenzia anche la necessità di un sistema più uniforme ed efficiente, capace di ridurre le disuguaglianze nei percorsi di cura. Sullo sfondo resta il tema dell’autonomia differenziata, che rischia di ampliare i divari tra territori.
Entro fine aprile la Regione presenterà al Ministero un quadro aggiornato dei conti, in vista di decisioni cruciali per il futuro della sanità pugliese.
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