“Il meccanismo è semplice, il CCNL comparto Sanità impedisce a chi ha ottenuto una progressione economica negli ultimi tre anni di partecipare a una nuova selezione. Ma se tra una progressione e la successiva si lasciano trascorrere più di tre anni, anche chi ha già ottenuto una fascia può tornare a concorrere. E chi è rimasto escluso si ritrova nuovamente a competere con gli stessi colleghi ma con meno chance”.

A Vieste prende forma una nuova realtà nel campo dell’assistenza sociale. La Regione Puglia ha infatti formalizzato la fusione per incorporazione tra la Fondazione Santa Maria di Merino e la Fondazione Casa di riposo “Gesù e Maria”, dando vita alla Fondazione “Gesù e Maria - Santa Maria di Merino” ETS. Il provvedimento regionale, datato 17 settembre, conclude un percorso avviato circa cinque anni fa e condiviso con il Comune di Vieste e con l’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Un iter particolarmente articolato anche perché, secondo quanto comunicato dai promotori, si tratta della prima operazione di questo tipo realizzata tra fondazioni in Puglia. L’accorpamento punta a riunire sotto un’unica struttura due esperienze nate con finalità simili e accomunate dall’impegno sul fronte della solidarietà e dell’assistenza. La nuova fondazione concentrerà la propria attività sia sulla cura degli anziani sia sui servizi rivolti ai minori e alle fasce più fragili.

È indetta per giovedì 24 settembre, alle ore 10.00, nell’Aula consiliare del Comune di Foggia, una conferenza stampa dedicata al progetto della guardia medica veterinaria H24. A comunicarlo è il consigliere comunale Nunzio Angiola. Interverranno lo stesso Nunzio Angiola, consigliere comunale; Francesco Strippoli, consigliere comunale; Anna Rita Melfitani, presidente dell’associazione Guerrieri con la Coda e commissaria straordinaria provinciale ANPANA; Gabriella Cucci, dell’associazione Amici dei Golden Retriever; Nino Valenti, N.I.T.A. ODV; Miriam Ventura, MEDA Nazionale Puglia; Antonio Vigiano, responsabile dell’Ufficio per i Diritti degli Animali dell’associazione Guerrieri con la Coda. Sono previsti anche altri interventi dal territorio.

Sono incessanti le ipotesi sollevate secondo cui la Regione Puglia avrebbe imposto all’ASL FG la soppressione di svariate postazioni mobili del 118 tra cui Torremaggiore, Vieste, Vico del Gargano ma anche Cerignola e Manfredonia. Ad oggi l’ASL FG non ha reso noto alcun piano e non è nemmeno immaginabile uno scenario del genere: l’utenza avrebbe un nuovo schiaffo e i rischi che la catena del soccorso non possa essere efficace sono concreti e vanno scongiurati da tutti, in primis dai Comuni interessati. Occorre fare squadra per evitare il peggio. Gli sprechi della sanità non sono nel comparto Emergenza Urgenza; anzi proprio da qui occorre ripartire con un serio piano di reclutamento straordinario di medici ed infermieri. Il diritto alla Salute del popolo pugliese è seriamente compromesso e non si puo’ accettare tutto ciò.
La postazione mobile INDIA – con infermiere team leader – Torremaggiore 2 è stata attivata nel 2020 dal Dipartimento Emergenza Urgenza durante la pandemia da Covid-19. Ha sede all’interno dell’ex Ospedale San Giacomo. Grande sensibilità ci fu dall’allora Dipartimento E.U. ad aprire a Torremaggiore una seconda postazione mobile del 118 per dare un servizio sanitario più capillare e di maggiore qualità. Una proposta che venne dal Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia e che fu accolta.

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