Non è ancora avvenuto il passaggio di consegne tra l’ormai ex commissario straordinario dell’Ente Fiera di Foggia, l’avvocato foggiano piddino Massimiliano Arena, e il suo successore Onofrio Giuliano. Il cerignolano ex vicepresidente nazionale di Confagricoltura e già numero uno del GAL Tavoliere deve dunque ancora insediarsi e, al momento, è assente per gravi motivi di salute anche il segretario generale Raimondo Ursitti. Il primo evento pubblico che Giuliano presiederà sarà l’edizione 73 della storica Fiera internazionale dell’agricoltura, in programma fino al 1° maggio. Il via il 29 aprile alle ore 10.30 con una tavola rotonda con gli operatori del settore agricoltura, un incontro volto a progettare l’edizione 2024 che si terrà dal 1 al 3 marzo 2024.
Intanto ci sono tre cantieri, due attuali e uno imminente, destinati a trasformare l’ampio quartiere fieristico. Stando ai beninformati, termineranno finalmente entro il termine dell’estate, o al più tardi entro inizio autunno, i lavori per la realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità, grazie ai quali sta sorgendo un nuovo parcheggio. Una storia partita addirittura nel 2016, quando fu indetta la gara da ben 13.718.227,72 euro, oltre IVA. L’anno seguente l’appalto fu aggiudicato al costituendo RTI foggiano formato dalla CTM dei soci Marco Insalata e Gianni Trisciuoglio, dalla Habitat Immobiliare di Pino di Carlo e da COSAP (Consorzio Stabile Appalti Pubblici). Un’attesa infinita, complici i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, che aveva fatto temere per il rischio di perdita dei fondi, scongiurato fortunatamente.
Gli addetti ai lavori spiegano che subito dopo la conclusione di tale intervento inizieranno i lavori appaltati a marzo 2022 al Consorzio Integra di Bologna, erede del fallito colosso CCC (Consorzio Cooperative Costruzioni).
Si tratta dell’appalto da 7,8 milioni di euro per la “Realizzazione delle infrastrutture per la mobilità al servizio del quartiere fieristico di Foggia- 1° stralcio”, che ha per finalità l'attuazione di un processo di riqualificazione legato alla necessità di realizzare una connessione tra gli interventi già realizzati e quelli contermini, al fine di rendere il quartiere fieristico il fulcro di tutta l'area posta attorno ad esso, con la realizzazione di infrastrutture finalizzate al miglioramento della mobilità sia interna che esterna lungo viale Fortore e corso del Mezzogiorno. In sintesi, gli interventi di progetto coinvolgono: corpo uffici/biglietteria; recinzione lungo viale Fortore; pensiline per i percorsi pedonali; sistemazioni esterne, strade e marciapiedi all'interno del quartiere fieristico e all'esterno, lungo viale Fortore; rete fogna bianca; illuminazione del viale principale del quartiere fieristico; sistemazioni a verde con nuove piantumazioni di alberi e cespugli. Il progetto fu validato ad aprile 2018, ormai 5 anni fa.
Era il 2006 quando l’Ente Fiera chiese al Ministero dei Trasporti, tramite la Regione Puglia, l’ammissione a finanziamenti per la realizzazione di infrastrutture e servizi per la mobilità a servizio del quartiere fieristico. Furono previsti finanziamenti per le Fiere di Bari, Verona, Foggia e Padova. A dicembre 2007 fu stipulato un accordo di programma tra il Ministero dei Trasporti e la Regione Puglia riguardante il finanziamento per la realizzazione delle infrastrutture per la mobilità al servizio delle Fiere di Bari e Foggia. Otto mesi dopo l’accordo di programma sottoscritto tra la Regione l’Ente Fiera di Foggia nel quale si dispose un contributo quindicinale, a decorrere dal 2007, di 667mila euro.
A quel punto bisognava procedere all’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria per la redazione dei successivi livelli di progettazione. A vincere fu il raggruppamento temporaneo di professionisti formato dalla leccese PRO.SAL. Progettazioni Salentine srl (mandataria), dall’architetto foggiano Augusto Marasco (il quale è stato assessore all’urbanistica, candidato sindaco del centrosinistra, capogruppo Pd al Comune e prima ancora tecnico di riferimento dell’ex potente assessore regionale Enrico Santaniello), lo studio tecnico foggiano degli ingegneri Silvio Castriota e Stelio Fantini, la leccese T. & T Engineering srl e il geologo foggiano Modestino Mancini. Il progetto definitivo fu approvato nell’ottobre 2009 e nel 2018 fu oggetto di verifica e validazione da parte dell’architetto Vincenzo Manzi di Biccari (dirigente dei Comuni di Biccari e Celle di San Vito).
Infine, al posto dell’enorme padiglione 25, che ha sempre ospitato le iniziative legate alla zootecnia, sta sorgendo il Creative Hub, un’operazione che coinvolge anche Regione Puglia e Unifg (tramite il professor Antonio Stasi, docente ad Agraria).
E’ stato necessario un permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici alla luce dell’interesse pubblico. L'intervento di ristrutturazione del padiglione, con demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio destinato agli uffici del Creative Hub nell'ambito del Programma di cooperazione Interreg Grecia-Italia 2014-2020, ha richiesto infatti il mutamento di destinazione d'uso da “Immobili destinati ad attività fieristiche” a “Uffici strutturati”.
Sta nascendo un nuovo fabbricato di 3 piani (di cui uno interrato), della cubatura complessiva di 15.455,30 mc.
Tra le attività progettuali del Programma è prevista la realizzazione di spazi dedicati ad accogliere poli (hub) multisettoriali che favoriscano il confronto e l’interscambio tra enti ed imprese coinvolte nel settore primario, al fine di favorire lo sviluppo di innovazioni utili per il territorio e per l'agricoltura, nonché ospitare sedi di servizi a valore aggiunto per le imprese. A gennaio 2019 l’Ente Autonomo Fiera di Foggia stabilì di affidare l’immobile in comodato d’uso trentennale gratuito in favore della Regione Puglia, per tali scopi.
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